Il tempo non guarisce, siamo noi padroni del nostro dolore

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Siamo abituati a sentirci dire che “il tempo guarisce ogni ferita”, che la distanza è terapeutica e che la maggior parte delle volte le cose negative che abbiamo vissuto ci servono da insegnamento. Il tempo a volte è il miglior medico. Placa il dolore e ci aiuta a relativizzare le cose.

Questo si realizza solo perché lo scorrere del tempo è accompagnato dalla nostra mente e dal nostro modo di gestire la realtà. Ci sono ferite che non scompaiono; le ricorderemo comunque.

Una mente che si ossessiona con fatti traumatici sarà incapace di andare avanti, anche trascorsi 5 o 10 anni. Quando ci aggrappiamo a qualcosa, il tempo, semplicemente, non scorre.

Quanto più ci afferriamo ad un’immagine del passato, sia essa positiva o negativa, più si intensifica la sua emotività e più questo pensiero ci fa soffrire. Di conseguenza, più si modifica il nostro presente.

Ecco un esempio piuttosto comune: la fine di una relazione. Anche se sono trascorsi ormai diversi anni, continuiamo a pensare a quei giorni passati, lamentandoci, a volte, di non aver lottato abbastanza o di non essere stati come desiderava l’altro. Quando la nostra mente si ancora ad une vento concreto del passato, smettiamo di investire su noi stessi in modo pieno e sano.

“Superare le nostre paure e lasciar andare il passato è l’unico modo per chiudere la porta e fare in modo che quel mostro non entri più nelle nostre case.” 

Un matrimonio che non funziona, un figlio difficile, le liti in famiglia, un tradimento, un abbandono, i genitori che non ci hanno amati abbastanza, i torti subiti… sono situazioni che fanno male, ma che si possono superare.

Il passato non è uno scenario sul quale iniziare nuove battaglie, su cui investire sforzi. Il passato non c’è, non esiste. Al contrario, il qui ed ora è ciò che si può vedere e toccare.

Bisogna mettere ogni cosa al suo posto. È il tempo che ci aiuta a fare questo, insieme alla nostra forza di volontà e all’impegno.  Potremmo dire che è il tempo a modellarci.  L’auto-guarigione è un processo naturale e spontaneo che cura tutte le ferite, anche quelle dell’anima. Ma se il dolore si protrae nel tempo, se diventa un compagno di viaggio, la causa non sono mai gli eventi esterni.

Quando stiamo male troppo a lungo è per un solo motivo: stiamo tenendo aperte noi quelle ferite. Ci siamo fermati, la nostra unicità non sta facendo la sua strada. Quando la ritroviamo, il dolore se ne va da solo. Perché, in realtà, ciò che siamo è dovuto a tutte le interpretazioni che noi stessi abbiamo fatto di ogni cosa vista e vissuta.

C’è chi decide di fermarsi e chi decide di andare avanti

Facciamo l’esempio di due fratelli, cresciuti nello stesso ambiente familiare: cosa succede se affrontano la vita in maniera diversa?
Se uno dei due si focalizza in modo permanente sul un fatto traumatico, senza affrontarlo, la sua vita rimarrà ancorata al passato, tanto da fargli perdere il presente. Tuttavia, l’altro fratello potrebbe, ad esempio, aver superato un trauma con un atteggiamento combattivo ed essere stato capace di mettere al loro posto gli avvenimenti del passato, superandoli per costruire un presente con maggiore integrità, con resilienza e con coraggio.

Il tempo non ci cura se noi non cerchiamo la medicina. Il tempo non modifica i brutti momenti per trasformali in positivi. Il tempo si limita a far passare i giorni, i mesi, gli anni…

Liberiamo le persone che ci hanno fatto del male, perdoniamole, lasciamole andare. Forse, il problema più grosso sorge quando non riusciamo a perdonare noi stessi e non ci sopportiamo. Come possiamo superare tutto ciò? Dobbiamo imparare ad amarci e forzarci magari di trovare qualche nostro lato positivo; di sicuro abbiamo fatto delle cose per le quali essere fieri!

Non è facile ma si tratta di allenarsi all’amor proprio, Si, un allenamento vero e proprio. Nulla si conquista con facilità, anche il miglior atleta, il più famoso imprenditore ha dovuto lottare per ottenere buoni risultati

Allenarsi all’autostima, esercizi da fare ogni giorno

Purtroppo noi esseri umani amiamo complicarci l’esistenza, per cui bisogna avere pazienza e non scoraggiarci mai. Prendeteli come esercizi per aumentare la stima in se stessi.

Esercizio #1
Fate tre elenchi, uno contenente i vostri punti di forza. Uno per i vostri successi e uno per le cose che ammirate di voi stessi. Se non riuscite a stilare la lista in quanto la vostra bassa autostima ve lo impedisce, fatevi aiutare da un amico. Conservate la lista in un luogo sicuro e leggetela regolarmente, prima di andare a letto.

Esercizio #2
Adottate un punto di vista positivo individuando dei pensieri funzionali alternativi. Ma alternativi a cosa? Alternativi ai vostri pensieri negativi, quelli che recitano “non faccio mai niente di buono”, “non riuscirò mai a laurearmi”, “nessuno mi ama davvero”… Usate realismo e razionalità!

Esercizio #3
Prestate molta attenzione all’igiene personale. Curate il vostro aspetto, lavate i vostri capelli, curate le unghie, usate il filo interdentale…

Esercizio #4
Indossate abiti ordinati, meglio evitare abbigliamento trasandato.

Esercizio #5
Mangiate buon cibo. Una sana e bilanciata alimentazione può fare la differenza. I pasti sono un momento speciale, spegnete la tv o la radio, sedete a tavola con schiena dritta e organizzate il cibo nel vostro piatto in modo che abbia un aspetto appetibile.

Esercizio #6
L’allenamento fisico è importante, uscite per una passeggiata, andate in bicicletta, iscrivetevi in palestra…

Esercizio #7
Imparate a gestire lo stress e arricchite la vostra giornata con attività piacevoli.

Esercizio #8
Vivere in un ambiente pulito e ordinato può aiutarvi molto, soprattutto se in camera vi sono degli elementi che vi ricordano i vostri successi: il libro di un esame conseguito a pieni voti, una foto significativa…

Esercizio #9
Frequentate amici e parenti, la vita sociale non può fare altro che rafforzare la vostra immagine di sé.

Esercizio #10
Evitate le persone che vi fanno stare male.

Quando la tua ferita sarà via di guarigione, però, non dimenticare che… Nulla accade per caso e quindi dal tuo dolore puoi sicuramente trarre un insegnamento positivo o scoprire delle opportunità.

RICORDATE…..

Siamo noi a dover donare movimento alla nostra vita, agli istanti significativi, felici e pieni.  Se qualcosa nel passato ci ha feriti, sforziamoci di non accumulare rancore né odio. Sforziamoci piuttosto di curare quella ferita per concentrarci sulle cose importanti: vivere, essere felici.
Se ci alimentiamo di nostalgia, di ciò che ci faceva stare bene in passato, di ciò che abbiamo pero, ci uniremo ad un “io” che non è reale. Ciò che importa davvero è il “qui ed ora”, ciò che siamo adesso, chi vogliamo essere e a cosa dare ascolto in ogni momento.

Ecco, spunti per abbandonare le zavorre del passato che hanno appesantito il vostro presente ve ne ho dati….non vi resta che metterli in pratica…nel frattempo vi dedico questa poesia che ho trovato nel web.

“Spesso si dice che il tempo guarisce ogni cosa…
non so se guarisce…so che attenua…
attenua i colori…le sensazioni…le emozioni…
attenua rabbia…dolore…delusione…
ma niente che ferisca il cuore si cancella…
niente che ferisca la nostra persona nella sua dignità
il tempo può cancellare…
niente che annienti la nostra mente o il nostro “essere”
il tempo può cancellare…
niente che cambia profondamente la nostra vita
può essere cancellato…
sono squarci che si riaprono ogni volta
che la vita ci riporta indietro…
il tempo non guarisce nè cancella…
il tempo aiuta solo a prendere le distanze…
a convivere con il dolore e la paura…
il tempo non può restituirci quello che ci è stato tolto
di noi stessi…
ci dona solo il tempo per riuscire a vivere al meglio
di quello che possiamo…”


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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