Vivere in pace con se stessi, come riuscirci

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“Non possiamo cambiare quello che ci accade, ma possiamo cambiare la nostra reazione”

Spesso la vita ci mette a dura prova. Al vissuto personale si aggiunge l’evidente incertezza di una situazione nuova; una pandemia che fa paura e mette ansia.

La mente si riempie di paure, di immagini catastrofiche, di frasi quali “cosa accadrà se…”, “e se mi infetto?”, “e se la situazione peggiora?”. Queste domande possono anche trovare una giustificazione, ma non aiutano affatto!

Se la costante sono le preoccupazioni, la variante può essere il nostro ATTEGGIAMENTO! Su questo possiamo avere il pieno controllo. Un atteggiamento positivo e attivo nei confronti degli stress quotidiani  ci permetterà di superare meglio le incertezze, i cambiamenti e le paure di questo momento storico e le paure che ci trasciniamo dal passato.

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Come riuscire a vivere in pace con se stessi

L’armonia emotiva passa attraverso l’accettazione: accettazione della realtà  e accettazione di se tessi.  “Ciò che conosciamo di noi è solamente una parte, e forse piccolissima, di ciò che siamo a nostra insaputa”, scriveva Luigi Pirandello.

L’autore, ci ricorda quanto sia arduo conoscere fino in fondo se stessi e, soprattutto, quanto sia impegnativo prendere consapevolezza di se stessi…. ovvero entrare in connessione con il proprio io interiore.

La pace interiore implica la capacità di vedere la realtà per quello che è. Chi sta bene con se stesso vede con estremo equilibrio la realtà delle cose, non vede di sé e del mondo solo le cose positive o solo le cose negative, ma entrambe. Inoltre, riconosce i suoi limiti e i suoi punti di forza: i limiti non lo spaventano e i punti di forza non lo esaltano.  Di conseguenza lavora suoi suoi limiti e sfrutta i suoi punti di forza.

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Ora ti chiederai: cosa posso fare per raggiungere un perfetto equilibrio con il mondo che mi circonda e il mondo interiore?  Il primo step consiste nel controllare le proprie emozioni.

Controlla le tue emozioni

Le emozioni giocano un ruolo da protagoniste. Imparare a controllarle  ci permette di gestire lo stress…il nemico numero uno della nostra pace interiore! Controllare le proprie emozioni non vuol dire ignorarle o reprimerle, piuttosto significa elaborarle al fine di reagire in modo sano e funzionale.

Il primo passo consiste nel riconoscere la realtà per quello che è, senza dover necessariamente cambiare quanto stiamo vivendo. Per quanto vogliamo prodigarci affinchè certe cose non capitino, probabilmente ci sbaglieremo in merito al risultato! Quando iniziamo a pensare, “Oh Dio, accadrà X se farò questo,” è molto semplice iniziare a perdere le staffe. Non preoccupandoci delle conseguenze, non daremo spazio alla paura e alle preoccupazioni di prendere il sopravvento su di noi.

Il segreto per riconoscere la realtà per quello che è senza farsi sopraffare da emozioni disfunzionali sta nell’acquisire “la capacità di accettazione”. E possiamo acquisirla  già dalle piccole cose! Bisogna iniziare già dalle piccole cose. Un esempio? A chiunque è capitato di essere in ritardo a un appuntamento a causa del traffico.

Siamo lì, impazienti, a lottare contro la situazione e magari ci troviamo a premere nervosamente  il clacson, a sbraitare come se così facendo, il traffico svanisse. Il risultato? Mentre si è imbottigliati, cresce una sensazione di sofferenza, un bisogno di reagire! Certo, non è una grande fonte di sofferenza, ma è un esempio che calza perfettamente quando ci troviamo in uno stato di “non accettazione”.

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Il traffico non è certo un caso isolato: questi eventi di “non accettazione della realtà”, accadono molto più frequentemente di quanto crediamo. Tutto ciò accade quotidianamente, magari sotto forme differenti o in altre situazioni e soprattutto accade senza che ce ne rendiamo conto.

Il problema è che desiderare qualcosa di diverso da quello che stiamo vivendo ci mette nella posizione di negare o allontanare i nostri sentimenti o, nel peggiore dei casi, di combattere la realtà.

E’ facile farsi travolgere da un’emozione e avere reazioni indesiderate. Ma quando non siamo limitati o condizionati da quello che ci irrita, possiamo vedere più chiaramente la situazione che stiamo vivendo e possiamo trovare soluzioni più funzionali, equilibrate e flessibili.

L’autoaccetazione

A differenza di quanto si potrebbe pensare, accettare la realtà non è un atteggiamento passivo, non vuol dire che qualsiasi cosa succeda ci debba andare bene. Accettare la realtà è un modo per cambiare il nostro stato d’animo modificando quello che pensiamo e come reagiamo alle situazioni.

Se siamo consapevoli di essere trascinati in una spirale di reazioni emotive incontrollabili, proviamo a elaborare cosa sta accadendo e concentriamoci su ciò che percepiamo sia fisicamente che emotivamente

“La verità è che lo stress non viene dal tuo capo, dai tuoi figli, dal coniuge, dagli ingorghi di traffico, dai problemi di salute, o da altre circostanze. Proviene dai tuoi pensieri su queste circostanze.” Andrew Bernstein

Esaminiamo consapevolmente le reazioni del nostro corpo. Immaginiamo di essere un medico che osserva un paziente: frustrazione, ansia, rabbia…iniziano a farsi spazio dentro di noi? Cerchiamo di non reagire immediatamente e concentriamoci sulla postura: abbassiamo la spalle, apriamo il torace, alziamo il mento, raddrizziamo la spina dorsale e respiriamo profondamente.

Mentre respiriamo lentamente ripetiamo a voce: “ Posso accettare questo situazione, passerà. Devo essere paziente con me stesso, mentre vivo questo momento”.

Non prendiamoci in giro, tutti noi temiamo il giudizio degli altri!  E a questo timore di non piacere si somma il nostro critico interiore, il nostro peggior nemico, pronto a sottolineare quello che non va senza tregua,  mettendo in luce solo i nostri difetti, per farci credere che valiamo meno di quello che pensiamo.

Per esempio, quante volte ci sarà capitato di cammina per strada e notare che qualcuno si gira a guardarci. La prima cosa a cui pensiamo (se abbiamo una bassa autostima) è che si è girato perché c’è qualcosa di noi che non va! E così non facciamo altre che confermare le nostre false credenze: che siamo brutti, capelli in disordine, brutto abito….

In realtà, se analizzassimo davvero la realtà, staccandola dal nostro filtro personale, capiremmo che quella persona si è girata per tutt’altro motivo… 

Perché dipendiamo così tanto dal giudizio degli altri?

Siamo cosi focalizzati al giudizio altrui che ignoriamo il fatto che  non siamo perennemente al centro dei pensieri degli altri. E prenderne atto quanto prima, può solo aiutarci a uscire da quell’ansia da prestazione che ci fa sentire sempre sotto esame. Il potere che diamo al giudizio che viene dall’esterno ce lo portiamo dietro da quando eravamo bambini, perché fin da piccoli abbiamo cercato di compiacere e di essere approvati dai nostri genitori.

Il passato ci ha forgiati e la nostra storia personale può avere influito sul nostro modo di essere, ma perchè sforzarsi in continuazione di piacere alle persone che incontriamo?

A lungo andare diventa un comportamento deleterio, una sorta di gabbia mentale, che non fa brillare la nostra personalità. Perché nel tentativo di essere apprezzati, ci smarriamo e diventiamo uno specchio che riflette soltanto le esigenze altrui.

Perchè ci ostiniamo a pensare al passato?

Ogni avvenimento umano ha un inizio e una fine, ciò che è avvenuto non sta accadendo adesso ma se continuiamo a ripetercelo, rivederlo e riviverlo, lo rendiamo non solo presente ma eterno.

Spesso la tentazione di trovare nel passato cause di immobilismo presente è forte e diciamo “Io sono fatto così perché ho avuto una vita difficile… Mi è stato negato tanto… i mie genitori non hanno… come potrei essere diverso se in passato…”. Assolutamente vero, nella storia di ognuno di noi ci sono delle tappe che ci hanno segnato.

Sfatiamo, però, un mito: l’infanzia assolutamente felice non esiste; ognuno di noi ha avuto problemi o traumi e il passato non si può cambiare. L’esperienza non è ciò che accade ma ciò che ne facciamo di ciò che ci accade. Imparare a chiudere i propri conti col passato e a voltare pagina è una delle risorse necessarie per vivere in pace con se stessi

Emancipazione, libertà, rispetto, amore per se stessi, … su questi principi poggia la nostra pace interiore, in quanto spogliata da ogni sovrastruttura.

Per concludere

La vita ti metterà a dura prova con situazioni ed eventi a cui non puoi sfuggire e che magari ti arrecheranno dolore, fanno parte di quel pacchetto che chiamiamo vita, ma sappi che non saranno mai insormontabili. Ciò che accade fuori non è mai responsabile del tuo stato d’animo interiore. Il vero e unico responsabile è il tuo atteggiamento mentale nei confronti di ciò che accade.

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