Aspetti chimici e biologici della dipendenza affettiva

Nella Dipendenza affettiva (DA) hanno luogo cambiamenti chimici all’interno del cervello legati ai livelli di un neurotrasmettitore, la feniletilamina (PEA), che è coinvolta nelle sensazioni di euforia che si sperimentano quando ci si innamora: infatuazione, euforia ed eccitazione.

Così, come chi è dipendente da una droga, la persona affetta da Dipendenza affettiva è dipendente dalle sensazioni estremamente piacevoli di eccitazione ed euforia indotte dagli alti livelli di PEA e altre sostanze chimiche nel cervello, e le ricerca continuamente nelle emozioni che prova quando è “innamorata”.

La continua ricerca della “passione”, dell’eccitazione e della euforia legate alla fase di innamoramento, divengono quindi l’oggetto della ricerca del DA, rendendo così difficile se non impossibile approfondire la relazione, passando dalla fase di innamoramento a una fase di maggior intimità e minor livello di euforia ed eccitamento.

Similmente a ciò che accade con le dipendenze da sostanza, anche la DA ha effetti legati ai neurotrasmettitori coinvolti nel “CIRCUITO DEL PIACERE”.

Circuito del piacere

Con questo termine ci si riferisce a due circuiti identificati nel cervello umano, che sono responsabili del senso di piacere e gratificazione che si prova quando si riceve un “premo”:

  1. Il primo circuito è associato ALL’ECCITAZIONE, cioè al piacere che proviamo quando immaginiamo qualcosa che desideriamo. Questo sistema viene stimolato dal neurotrasmettitore DOPAMINA, che contribuisce a aumentare il livello della tensione.
  2. Il secondo circuito è associato alla GRATIFICAZIONE, intesa come sensazione di rilassamento e profondo benessere legata all’ottenere una certa esperienza. Queste sensazioni sono indotte dal rilascio delle ENDORFINE (sostanze oppiacee) che contribuiscono anche a consolidare le connessioni neuronali che si sono create durante l’esperienza che ha indotto il piacere.

Quando si riceve un premio gradito, il cervello rilascia alcuni neurotrasmettitori, fra cui la DOPAMINA e L’ACETILCOLINA che contribuiscono a consolidare i cambiamenti neuronali: la DOPAMINA attiva il circuito cerebrale del piacere e dona gioia, eccitazione e consolida le connessioni neuronali responsabili dei comportamenti che ci guidano verso il raggiungimento degli obiettivi; mentre L’ACETILCOLINA aiuta il cervello a rinforzare la memoria.

Come per altre dipendenze da sostanza dunque, la DA è legata alle sensazioni piacevoli indotte dalla elevata presenza di specifici neurotrasmettitori nel cervello.

Neurotrasmettitori e ormoni

Gli psicologi hanno da tempo scoperto come, certe caratteristiche della personalità, siano correlate alla predisposizione a sviluppare determinate patologie fisiche e psicologiche (Cohen et al., 2003, 2006, 2012; Segerstrom et al., 2010).

L’antropologa Fisher ha studiato in particolare il modo in cui certe caratteristiche di comportamento e personalità sono associate essenzialmente ai sistemi neuronali dopaminergico, serotoninergico, al testosterone e agli estrogeni (Brown et al., 2013; Fisher, 2009; Fisher et al., 2010). La studiosa ha infatti evidenziato, attraverso le sue ricerche, la possibilità di definire quattro modalità principali e generali di pensiero e comportamento, associate alla prevalenza di sistemi neurotrasmettitoriali ed ormonali specifici.

SISTEMA DELLA DOPAMINA-NORADRENALINA, OSSIA GLI ESPLORATORI

L’autrice definisce esploratori coloro che esprimono in maggioranza gli aspetti cognitivi e comportamentali legati alla prevalenza del sistema della dopamina e della noradrenalina.

Queste caratteristiche consistono nella continua ricerca di novità, nella ricerca di stimoli eccitanti d avventura, nell’impulsività, la tendenza ad annoiarsi facilmente, l’esplorazione intellettuale astratta, la flessibilità cognitiva, l’apertura alle nuove esperienze, la curiosità, l’energia, la creatività verbale e non e la generazione di idee. L’insieme di questa caratteristiche viene definito dalla Fisher come DIMENSIONE CURIOSA/ENERGICA e sembra predisporre ad un tipo particolare di dipendenza amorosa negativa: quella del dongiovannismo. Queste persone infatti, tendono a diventare DROGATI DELL’AMORE ROMANTICO e si innamorano molto spesso, vivendo tuttavia relazioni brevi e rompendole facilmente in quanto annoiati e bisognosi di nuovi stimoli. Possiedono una grande tendenza all’infedeltà e alla ricerca continua di nuove storie e dell’ebbrezza dell’innamoramento.

SISTEMA DELLA SEROTONINA, OSSIA I COSTRUTTORI

L’insieme delle caratteristiche cognitive e comportamentali che la letteratura associa al sistema della serotonina, comprendono l’osservanza ligia delle regole sociali, l’adesione a pianificazioni, abitudinarietà e tendenza alla ripetitività, l’evitamento di pericoli, la socievolezza, l’autocontrollo, a coscienziosità, le capacità gestionali e la cooperazione, la precisione, l’interesse per i dettagli, la creatività figurativa e numerica e l’auto trascendenza o grande senso della religiosità.

I costruttori manifestano la dimensione ATTENTA/RISPETTOSA e sono tendenzialmente predisposti alle forme di dipendenza amorosa negativa legate all’attaccamento e sono come dei DROGATI DELL’ATTACCAMENTO. Appaiono estremamente vigili e preoccupati di essere lasciati e sono predisposti a continue proteste, persecuzioni e pressioni verso il partner anche dopo che la storia è stata chiusa.

SISTEMA DEL TESTOSTERONE, OSSIA I DIRETTORI

Il sistema del testosterone a livello cerebrale, si associa a manifestazioni cognitive e comportamentali caratterizzate sostanzialmente da: maggiore percezione visuo-spaziale, capacità matematiche, ingegneristiche e meccaniche, attitudine alla musica, maggiore capacità di attenzione, tendenza a dominare, ridotta empatia, minore contatto visivo, minore fluidità verbale, minore sensibilità sociale e maggiore tendenza a dominare nella società associata alla spinta a primeggiare, al contenimento delle emozioni e a maggiore decisione e sicurezza di sé.

L’autrice definisce queste persone – prevalentemente maschi – come aventi una dimensione prevalente ANALITICA/MENTALE ed essere predisposti a provare una profonda rabbia da abbandono, che può portare a sviluppare emozioni forti e comportamenti violenti o autodistruttivi (violenza domestica, omicidio, suicidio, violenza fisica) con una incidenza maggiore rispetto agli altri uomini.

SISTEMA DEGLI ESTROGENI, OSSIA I NEGOZIATORI

Il sistema degli estrogeni si associa alla prevalenza di pensiero contestuale/olistico/sintetico, capacità linguistiche e sociali, simpatia, empatia e cooperazione, tendenza alla cura degli altri, generosità, fiducia, predisposizione ai legami sociali, maggiore tendenza ad esprimere e a ricordare le emozioni. Anche l’ossitocina, che è correlata agli estrogeni, si associa a molte caratteristiche dell’animo socievole, come la capacità di comprendere ed interpretare emozioni e stati d’animo altrui. Questo insieme di caratteristiche viene definito dimensione SOCIEVOLE/EMPATICA del temperamento e predispone all’analisi ossessiva ed introspettiva del rapporto di coppia, alla depressione e ai tentativi di suicidio in seguito al rifiuto amoroso.

Stili di attaccamento

La ricerca in ambito psicologico ha da tempo dimostrato come le esperienze infantili di relazione con con le figure di riferimento affettivo – in modo particolare la figura materna – siano responsabili del modo in cui ogni individuo imparerà a vivere l’amore e le relazioni affettive.

Ormai è da tutti riconosciuto l’importante ruolo giocato dalle esperienze infantili nella costruzione degli stili di attaccamento (Bowlby) e degli schemi disfunzionali (Youg e Klosko), a loro volta responsabili del modo disturbato e patologico di vivere le relazioni sentimentali e le dinamiche di dipendenza e attaccamento all’interno di esse.

Tuttavia, la ricerca negli ultimi anni sta altresì mostrando l’importanza, nell’ambito della costruzione degli schemi di attaccamento e di relazione, della dimensione biologica e temperamentale dell’individuo in quanto elemento capace di predisporre alla manifestazione di differenti aspetti della dipendenza amorosa: gelosia inappropriata, dipendenza, sorveglianza e persecuzione, controlli ossessivi, abusi domestici, delitto passionale, depressione e suicidio per amore.


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