Cosa fare e cosa non fare quando si è arrabbiati

Spesso, il motivo della propria rabbia non è poi così importante da giustificare determinate reazioni.

Ci sono persone che si arrabbiano facilmente ed altre che non si arrabbiano mai. Ma se non ci arrabbiamo mai, se teniamo dentro, se ingoiamo il rospo, per paura, per il quieto vivere, per scarsa autostima…. andrà a finire che staremo male.

Stiamo trattenendo la nostra energia

Trattenere la rabbia può creare seri danni alla nostra salute. Perchè non ci arrabbiamo come si deve? Forse temiamo di perdere qualcosa, forse ci sentiamo vittima, oppure abbiamo una scarsa considerazione di noi. A volte, semplicemente, la nostra “buona educazione” ci impedisce di “sbottare”.

Se non sfoghiamo la nostra rabbia

Ecco l’interpretazione psicosomatica di alcuni sintomi che posso essere originati dall’energia bloccata per rabbia inespressa o repressa.

  • Cefalea che “pulsa”: l’aggressività cerca di uscire martellando il cervello.
  • Tensione muscolare: i muscoli si contraggono per eccessivo controllo, per non aggredire.
  • Gastrite e bruciori di stomaco: la rabbia inespressa lavora dentro e ci corrode.
  • Reflusso gastroesofageo: “qualcosa” non ci va giù.
  • Prurito ed eczema alle mani: le mani prudono dalla voglia di usarle.

Per approfondimento leggi l’articolo “Reprimersi quando si è arrabbiati, cosa succede? Psicosomatica della rabbia

Cosa fare quando si è arrabbiati

Detto che fa bene arrabbiarsi, è importante canalizzare la rabbia nel modo giusto perchè, se da un lato come ormai sappiamo, è importante non trattenere le emozioni, dall’altro la rabbia non deve tramutarsi in violenza, energia negativa, e non deve neanche mettere a repentaglio la vita di chi ci sta a fianco o l’ambiente in cui viviamo.

E allora, come fare a sfogare la rabbia in modo positivo senza che questa diventi violenza, fisica o verbale, e senza compiere danni irreparabili agli oggetti di casa?

Vorresti spaccare qualcosa? Urlare? In effetti un gesto forte va fatto, senza metterci troppo ragionamento. Ecco per esempio qualche idea:

  • Strappare le pagine di una vecchia rivista e farle a pezzi
  • Chiudersi in macchina e urlare a squarciagola
  • Affondare la testa nel cuscino e urlare più che si può
  • Prendere a pugni un cuscino o il materasso
  • Camminare, correre, nuotare…insomma muoversi
  • Fare un bagno caldo con oli essenziali
  • Piangere
  • Chiudere gli occhi e ascoltare una musica che ci piace in cuffia
  • Respirare profondamente

Poi… quando ci sentiremo meglio, lasciamo andare, abbandoniamoci alle emozioni, proviamo a spegnere i pensieri, e dedichiamoci ad un’attività che ci piace e che ci stimola istinto e fantasia.

Cosa non fare quando si è arrabbiati

  • Urlare a chi ci è vicino, sia che sia il nostro partner o che si tratti di amico o collega
  • Essere violenti verbalmente o fisicamente
  • Offendere
  • Rivangare il passato: l’impatto può essere devastante quanto la rottura di una diga: non cedere. Rimanere sul qui e ora
  • Reagire alla discussione: quando sentiamo crescere la voglia di reagire, fermiamoci e cerchiamo di rimandare il più possibile la reazione: basta per esempio uscire dalla stanza o prendere tempo con l’interlocutore prima di replicargli.
  • Meditare vendetta
  • Giustificare il proprio carattere irruento: non giustifichiamoci dicendo che “è colpa del mio caratteraccio”, come se fosse qualcosa che non si può governare. Succede a tutti di provare il sentimento dell’ira e quasi sempre è possibile dominarsi.
  • Far finta di niente e trattenersi a tutti i costi: tra il cedere alla rabbia e subire passivamente qualcosa che proprio non vi va giù, c’è una via intermedia: provate a capire se esiste una soluzione più funzionale di una scenata sterile e improduttiva.

Riflettiamo sul perchè della nostra rabbia

Chi tende ad esplodere durante un litigio con le persone care deve diventare consapevole delle conseguenze negative del suo atteggiamento. Le scuse non cancellano le offese fatte nel momento di rabbia: le cicatrici rimangono. Una volta presa coscienza della distruttività del proprio comportamento, bisogna cercare di capire quali pensieri ed emozioni possono innescare la crisi di rabbia. E’ importante analizzare l’episodio che ci fatto infuriare (per esempio : il partner non risponde al cellulare per tutto il pomeriggio).

Questo fatto ci ha fatto arrabbiare perchè l’abbiamo vissuto come un segnale di disinteresse? l’abbiamo vissuto come una mancanza di rispetto? o abbiamo pensato che ci stesse tradendo? Esiste qualche spiegazione alternativa a queste? Spesso basta imparare a leggere le situazioni in modo diverso per imparare a gestire la collera.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

1 Commento a “Cosa fare e cosa non fare quando si è arrabbiati”

  1. Davide

    Lug 12. 2018

    Buongiorno,
    ho letto il suo articolo, purtroppo per quanto mi riguarda io mi arrabbio e non per cose banali e stupide ma per cose ben più serie.
    Quando si hanno problemi economici, di salute, le cose vanno sempre nel verso sbagliato, capita spesso che il proprio stato d’animo non sia dei migliori, e purtroppo subentra rabbia e aggressività.
    Per quanto mi riguarda io sono una persona ottimista, che cerca sempre di trovare il lato positivo, ma questo non fa cambiare le cose.
    Quando poi vedi che le persone sono tutte menefreghiste, oppure che vogliono sapere i fatti tuoi solo per vedere se sono peggiori dei loro, questo non fa che aggravare le cose.
    Vorrei sapere se nelle città ci sono dei centri dove si può parlare dei propri problemi, non cerco uno psicologo o uno psichiatra, non ho bisogno di essere analizzato o di prendere farmaci per stare meglio; vorrei sapere se esistono come per gli alcolizzati, tossici, giocatori cronici, dei centri dove si possa parlare con altre persone per analizzare i propri problemi e magari trovare soluzioni….
    grazie

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