Assertività: la caratteristica per essere pienamente te stesso

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“Quando dici di SI agli altri assicurati di non dire No a te stesso”. – Paulo Coelho

Che cosa significa essere assertivi? La parola assertività deriva dal verbo asserire: affermare in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni, idee ed opinioni. Essere assertivi vuol dire essere liberi e sempre più uguali a se stessi. Significa seguire i propri bisogni interni e saperli comunicare all’altro.

Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo mantenere fede ai nostri valori e pensieri. Se mentiamo e ci nascondiamo con il passare del tempo possiamo incorrere in frustrazioni, ansia, depressione e sintomi somatici. La persona assertiva ha un atteggiamento responsabile, prende le proprie scelte ed esprime le proprie divergenze con responsabilità; ha inoltre capacità di comunicare con l’esterno ciò che prova, senza aggredire l’altro ne farsi sottomettere.

Assertività e stili comunicativi

In noi stessi e nelle persone con le quali interagiamo, possiamo distinguere 3 stili comunicativi:

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  • Passivo
  • Aggressivo
  • Assertivo

Chi ha un comportamento di tipo passivo, tende a mettere i bisogni degli altri in primo piano, sacrificando se stesso per gli altri; in particolare chi adotta uno stile passivo:

  • Ha difficoltà a dire di no
  • Si prende responsabilità che non gli appartengono
  • Subisce gli altri
  • Ha difficoltà a fare richieste e a chiedere aiuto
  • Ha difficoltà ad esprimere ciò che pensa, che sentimenti prova, che emozioni sperimenta (soprattutto quelle negative come la rabbia, tristezza)
  • Dipende dal giudizio altrui
  • Ha difficoltà nel prendere decisioni
  • Ha paura di sbagliare
  • Ha bisogno dell’approvazione altrui.

Nel comportamento aggressivo si tende a creare tensione, conflitto e spesso l’individuo con stile aggressivo viene allontanato, perché irruento e inaffidabile. Chi adotta uno stile comunicativo aggressivo:

  • Ha una forte rigidità, difficilmente cambia idea
  • Tende a decidere per gli altri
  • Non chiede scusa
  • Non ascolta l’altro quando parla
  • Tende a manipolare
  • Giudica e critica l’altro
  • Ha scarsa fiducia nell’altro.

Al centro di questi due poli opposti vi è l’assertività. La persona assertiva crede che i propri bisogni hanno lo stesso valore dei bisogni dell’altro, che siano quindi alla pari. Le persone assertive riescono a perseguire e raggiungere il successo, perché sono collaborative e cooperative e vengono di conseguenza più ricercate degli altri. Sono inoltre delle persone costruttive e non distruttive, perché non schiacciano nessuno per raggiungere i propri obiettivi e non sono degli arrampicatori sociali.

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Chi è assertivo si mette in contatto con i propri bisogni e diventa sempre più se stesso. Nonostante non si prendano scelte convenienti è una persona di successo, in quanto riesce a rimanere fedele al proprio essere, anche se si ha contro tutti e anche nelle situazioni più difficili. La persona assertiva non è un super-eroe, infatti è estremamente difficile essere assertivi in tutti gli ambiti della vita.

Tutti hanno lo stesso valore

Esistono 5 campi in cui si può essere più o meno assertivi: Lavoro/studio, Famiglia, Amicizia e Amore.

Non si può essere assertivi in tutti i campi e nella stessa maniera. Essere assertivi, inoltre, non significa necessariamente riuscire a dire le cose giuste nel momento giusto… ma significa pensare la cosa giusta. Pensare ciò che è costruttivo e funzionale, per sé e per i rapporti interpersonali. Ricordando che per la persona assertiva, i propri e gli altrui bisogni hanno medesimo valore!

L’assertività è prima di tutto un atteggiamento mentale che si riflette in uno stato emotivo e che si traduce in un comportamento, lo stile comunicativo. Si parte dall’idea e dal pensiero che tutti hanno lo stesso valore, si è onesti con se stessi e si comunica ciò che si ha dentro.

Come sviluppare l’assertività

Come ogni abilità anche l’assertività può essere appresa. Per imparare ad essere assertivi, bisogna allenarsi e fare esercizio, ognuno di noi può decidere di cambiare sempre, durante tutto il corso della propria vita; non è mai troppo tardi per migliorarsi e curare le modalità in cui ci interfacciamo all’altro.

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In particolare, gli step fondamentali per iniziare a esercitarsi nell’assertività sono i seguenti:

  • Saper distinguere il tipo di stile comunicativo che si ha e in quali campi della vita si applicano.
  • Conoscere le cause e gli schemi comportamentali che si mettono in atto, riconoscendo i propri schemi si possono poi migliorare.
  • Imparare a conoscere i nostri diritti e quelli altrui per attuare il cambiamento
  • Osservare i propri schemi comportamentali nella vita quotidiana

Si inizia dalle situazioni più semplici per allenarsi ad essere più assertivi.

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Fonte immagine: www.studiosanavio.net

Un esempio? Si può partire dalla telefonata per ordinare la pizza! Con che stato mentale ci si mette a telefono? Come viene eseguito l’ordine…? Dopo aver analizzato le interazioni più semplici, si può poi passare a situazioni più complesse, come, ad esempio, avere a che fare con un capo manipolatore. Quando parliamo siamo sempre sulla difensiva? Come avvengono le interazioni? (…).

Perché non sei assertivo?
Assertività e condizionamenti

Qual è il motivo per cui non siamo assertivi? Abbiamo difficoltà ad essere assertivi per via dei condizionamenti, in particolare quello di non essere accettati, amati, ed è anche molto legato alle aspettative sociali, a partire dalla differenza di genere maschile o femminile; anche in base al nostro genere siamo costretti ad indossare una maschera e a mentire per non deludere le aspettative a cui la società ci sottopone.

Un altro condizionamento che influenza molto il nostro essere (o non essere) assertivi, è anche il modo in cui siamo cresciuti, la famiglia che abbiamo avuto, la storia e le esperienze che abbiamo vissuto.

Quello che dobbiamo fare è imparare a riconoscere i nostri diritti individuali e rispettarli, sostenendoli con un comportamento coerente, mai sottostare alle aspettative dell’altro a discapito dei nostri bisogni, poiché ne va del nostro benessere. I diritti sono, infatti, uno dei concetti basilari nell’assertività!

I 10 diritti affermativi di Smith

  1. Hai il diritto di essere il solo giudice di te stesso
  2. Hai il diritto di non giustificare il tuo comportamento, dando agli altri spiegazioni o scuse
  3. Hai il diritto di valutare e decidere se farti carico di trovare una soluzione ai problemi degli altri
  4. Hai il diritto di cambiare idea
  5. Hai il diritto di commettere errori, accettando di esserne responsabile
  6. Hai il diritto di dire “Non lo so”
  7. Hai il diritto di sentirti libero dall’approvazione delle persone con cui entri in relazione
  8. Hai il diritto apparire illogico nel prendere decisioni
  9. Hai il diritto di dire “Non capisco”
  10. Hai il diritto di non essere perfetto

Ognuno di noi è libero di decidere di cambiare. Noi non siamo il nostro passato ma siamo ciò che decidiamo di essere oggi; crogiolarsi in ciò che è stato e nel nostro passato non porta nulla, se non al vittimismo, alla passività e a un futuro senza speranza.

L’assertività e quindi la libertà e si raggiunge solo quando, dopo averla compresa e averci lavorato con allenamento ed esercizio, si decide di agire, riappropriandosi prima di tutto della forza del nostro io: “Io sento..” , “Io voglio..” , “Io penso..”.

Chi è assertivo vive meglio, ha meno ansia e sviluppa relazioni sane, quindi direi che è conveniente imparare ad esserlo, anzitutto per il nostro benessere!

Comportarsi in modo assertivo vuol dire bilanciare i bisogni degli altri con i propri. – Edoardo Giusti

Marta Laugeni, psicologa
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