Una bugia tira l’altra, perché sentiamo il bisogno di mentire

La verità che si nasconde dietro un bugiardo patologico: perché sentono il bisogno di mentire e come possono interrompere questo circolo vizioso?

Tutti noi diciamo bugie ma il bugiardo patologico non conosce limiti, arriva a distruggere relazioni, diffamare o semplicemente costruire fandonie su quello che ha fatto il mese scorso o ha mangiato al mattino.

Tutti mentono ma alcune persone lo fanno in modo compulsivo o patologico.

Ammettiamolo, di tanto in tanto anche noi diciamo qualche piccola bugia. Magari il tuo migliore amico ti interroga sul suo nuovo taglio di capelli o la tua compagna ti chiede se quei cinque chili in più si vedono molto… In questi casi tendiamo a incoraggiare chi abbiamo di fronte anche se probabilmente sappiamo che quei chili in più si vedono tutti e quel taglio di capelli era meglio non farlo!

Il bugiardo patologico si spinge molto più in là e, cosa più importante, non mente per compiacere il prossimo: il bugiardo patologico continua a mentire anche involontariamente!

Avere a che fare con un bugiardo patologico è difficile e anche in ambito clinico non è facile seguire un trattamento. Per spiegare meglio di cosa stiamo parlando, è opportuna fare una precisazione: esiste una leggera differenza tra bugiardo patologico bugiardo compulsivo, si tratta di due patologie che spesso si intersecano tra loro ma in alcuni casi possono essere discriminate l’una dall’altra con una certa facilità.

Bugiardo compulsivo

Il bugiardo compulsivo ha bisogno di abbellire la realtà, esagerare esperienze, esasperare emozioni e spesso anche di aggraziarsi il pubblico. Raccontano le storie che le persone vogliono ascoltare o almeno che il bugiardo compulsivo presume che possano destare un certo interesse.

bugiardi compulsivi sono ottimi bugiardi e non è difficile credere alle loro parole. Possono alterare la realtà e tendono a farlo sempre, aggiungono sfumature a esperienze reali o stravolgono i fatti per migliorarne l’impatto complessivo sul prossimo.

Bugiardo patologico

Il bugiardo patologico è molto più audace del bugiardo compulsivo. Il bugiardo patologico continua a mentire anche se sa che l’interlocutore ormai ha capito che sta mentendo. Il bugiardo patologico quasi non riesce a fermarsi anche se l’evidenza ha ormai smentito ogni sua parola. Per un bugiardo compulsivo le conseguenze delle sue bugie sono irrilevanti.

In rari casi un bugiardo patologico può arrivare a credere alle sue bugie per uno strato meccanismo che mette in atto per fronteggiare i sensi di colpa nati dalle stesse bugie.

Mento, mi sento in colpa e il senso di colpa eccessivo mi fa credere che le mie bugie siano reali così sparisce il senso di colpa.

In realtà, un bugiardo compulsivo può essere un bugiardo patologico (e viceversa) ma in alcuni casi questi due profili restano separati.

Perché sentono il bisogno di mentire

Sia se si tratta di bugiardo patologico, sia se parliamo di bugiardo compulsivo, la letteratura scientifica non ci dice molto. Si tratta di due disturbi ancora poco studiati. Non abbiamo nessuna certezza circa l’eziologia (le cause) di questi disturbi mentali.

Gli esperti conoscono la compulsività e la necessità incalzante legata al vizio della menzogna ma non ne sanno le cause. Non sanno se il mentire è il sintomo di un altro disturbo (es. Disturbo Borderline della personalità, disturbo dissociativo di personalità o Disturbo narcisistico) o rappresenta un disturbo fine a se stesso.

Uno studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry afferma che il cervello del bugiardo patologico e bugiardo compulsivo è strutturato in modo diverso rispetto al cervello di un individuo che non mente in modo patologico.

bugiardi patologici e compulsivi hanno più materia bianca nella corteccia prefrontale del cervello. Addirittura, gli scienziati autori dello studio hanno ipotizzato che un eccesso di materia bianca in quella zona del cervello potrebbe trasformare una persona normale in un super-bugiardo.

Mentre le bugie che si dicono tutti i giorni sono finalizzate a qualcosa (ho fatto tardi perché c’era molto traffico! – Stai bene con questo vestito! ), il bugiardo patologico (e compulsivo) mentono quasi sempre inutilmente. A volta le bugie possono addirittura essere atuo-incriminanti e quindi più difficili da comprendere.

Cause psicologiche, cognitive e comportamentali

Discostandoci dai fattori neurobiologici, esistono cause psicologiche che innescano il bisogno della menzogna.

E’ banale ma è vero: una persona che mente è una persona che non sta bene con sé stessa. Inoltre, più si mente negli anni e più è facile cadere in questo circolo vizioso, quindi le cause potrebbero essere circospette a un periodo particolare della vita del bugiardo patologico: quando ha iniziato a mentire senza uno scopo? Che periodo era e cosa è stato il fattore scatenante iniziale che ha spinto l’individuo a mentire per le prime volte? Che feedback ha avuto alle sue menzogne?

In genere si inizia a mentire da bambini. Da bambino, il bugiardo patologico si sentiva spesso giudicato o colto in fallo e così fin da subito ha adottato la strategia della menzogna come mezzo funzionale per sfuggire a situazioni scomode ma in seguito, nella vita da adolescente, il problema di è cronicizzato fino a sfuggire totalmente dal proprio controllo. In questo caso, il bugiardo compulsivo o patologico è cresciuto sentendosi in libertà di poter mentire perché la menzogna è vissuta come un mantello da indossare sempre per avere protezione. In questi casi è davvero difficile interrompere il circolo vizioso della menzogna perché non è facile togliere “quel mantello protettivo”. In questo caso il bugiardo patologico mente per vivere e arriva a manipolare realtà e prossimo per esistere fino a sfociare in un disturbo narcisistico in cui si percepisce il proprio come un Sè grandioso anche se dietro si nasconde una persona fragile e del tutto incapace di affrontare accettare sé stesso e la vita che è arrivato a costruirsi con il tempo.

In generale, il bisogno di mentire in modo sistematico e non occasionalmente è legato a una scarsissima autostima. In questi casi, il bugiardo patologico non riesce ad accettarsi per come è, nasconde una profonda sfiducia e quindi per rapportarsi con il prossimo ricorre alla facciata della menzogna.

In questo caso, il bugiardo compulsivo o patologico ha vissuto la sua infanzia non in modo ideale: non si sentiva all’altezza della situazione e ha accumulato esperienze che hanno contribuito a indebolire la sua stabilità emotiva già evidentemente fragile. Sempre in questo contesto, il bugiardo patologico / compulsivo pensa di non essere adeguato e  crede che il prossimo non potrà mai accettarlo così come è nella realtà dei fatti e per questo è portato a mentire in modo indiscriminato.

Come premesso, il mentire in modo patologico può essere il sintomo esasperato di un disturbo di personalità, prima ne abbiamo citati solo tre ma in effetti sono diversi i disturbi di personalità che possono correlare tale sintomo:

Dire bugie fa male

Non lo dice la chiesa per supportare l’ottavo comandamento (non dire falsa testimonianza), ad affermarlo è la scienza. Stando allo studio condotto dai ricercatori Anita Kelly e Lijuan Wang, mentire farebbe male alla salute: incrementa notevolmente i problemi d’ansia, aumenterebbe il rischio di mal di testa e di insonnia, potrebbe causare sbalzi di umore, umore stressato e teso e in molti casi anche depressione (non si può rispettare il paragone tra la realtà e le bugie raccontate).

Come comportarsi con un bugiardo patologico

Se avete scoperto una bugia e sospettate che il vostro partner/amico/collega sia un bugiardo patologico, affrontatelo a viso aperto!

A bugia scoperta si deve affrontare la persona in modo più diretto possibile e metterla contro i dati oggettivi e reali. Essere diretti, fermi, decisi e anche severi nell’esporre i fatti. Non mostratevi superficiali e cercate di estorcere una spiegazione ma non sulla menzogna in sé ma sul perché è stata detta. La spiegazione quasi certamente non sarà razionale ma potrà essere un punto d’inizio per invitare il bugiardo patologico o bugiardo compulsivo a seguire un percorso con uno psicoterapeuta o psicoanalista. 

Quando mentire è lecito, la bugia fisiologica

Non tutti i bugiardi sono patologici! La bugia fa parte della nostra realtà quotidiana e fin qui non c’è niente di strano. Certo, sarebbe meglio affrontare le cose a viso aperto ma non sempre abbiamo la voglia di farlo!

La menzogna è uno dei tanti strumenti che adoperiamo, fin da bambini, per affrontare una situazione che reputiamo difficile.

In questi casi si tratta di bugie fisiologiche: Giuliana hai fatto i compiti? Sì, ma la pioggia li ha bagnati tutti e non ho potuto consegnarli. Oppure: come mai non sei venuto all’appuntamento? Purtroppo l’auto mi ha lasciato in panne. Magari semplicemente il bugiardo in questione si scocciava di uscire ma sentendosi in difficoltà e temendo di deludere le aspettative del prossimo ha preferito una scorciatoia più comoda, la bugia. In questi casi non c’è niente di patologico perché la bugia ha un ruolo funzionale. Paradossalmente anche mentire per coprire un tradimento non ha nulla di patologico e, in genere, le perone che più ostentano la loro lealtà sono quelle che più mentono! Non è un luogo comune ma un dato di fatto: Robert Feldman, professore di scienze psicologiche dell’Università delMassachusetts afferma che più un individuo tende a ostentare i suoi valori di lealtà e sincerità, e più è incline alla menzogna!


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Anna De Simone, life e mental coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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