Che cosa ti motiva veramente ? Calcola il tuo enneatipo

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Ti sei mai chiesto qual è la motivazione profonda che ti fa alzare al mattino, scegliere una professione di un tipo piuttosto che un altro, privilegiare amicizie con determinate caratteristiche, passare il sabato sera sempre in giro o in casa a rilassarti sul divano? Insomma…che cosa ti fa fare le scelte che fai?

Ad esempio, per quanto riguarda il rapporto con il lavoro, ogni persona tende a dare più valore ad alcuni aspetti piuttosto che ad altri. Nella scelta della professione qualcuno mette in primo piano la retribuzione, cercando di ottenere un impiego ben pagato anche se poco interessante.

Un altro potrebbe invece privilegiare una professione poco emunerata ma socialmente prestigiosa come il ricercatore universitario. Per altri individui la professione ideale è quella autonoma perchè permette loro di esprimersi e di non sottostare alle direttive di un superiore.

Una mamma, invece, potrà ad esempio accontentarsi di un lavoro qualsiasi purchè le consenta di avere del tempo libero da dedicare alla cura della famiglia e dei figli.
Un altra persona cercherà un lavoro che appaghi le sue esigenze di sicurezza e si orienterà su un lavoro in un ente pubblico, anche se magari dovrà spostarsi in un altra regione allontanandosi dagli amici e dalla famiglia.

Nel lavoro, come in tutti gli ambiti della vita, conoscere le proprie esigenze più autentiche permette di fare le scelte migliori per noi perchè più consapevoli e in sintonia con i nostri bisogni profondi.

Lo strumento dell’enneagramma può essere un valido aiuto per capirsi meglio ma anche per rapportarsi con gli altri in modo più efficace (non ci può essere un dialogo senza una vera comprensione del punto di vista dell’altro)

Che cos’è l’enneagramma?

L’enneagramma è una delle classificazioni più antiche della personalità e sebbene non sia riconosciuta in ambito clinico, è a mio parere, sorprendentemente accurata.
La teoria dell’enneagramma è che la personalità si sviluppi come una compensazione a una ferita emotiva dell’infanzia, individuando 9 tipologie di caratteri diversi.

Se per esempio, la mia ferita emotiva è stata quella di crescere con un genitore autoritario e/o violento, dovrò combattere per tutta la vita con la paura di essere dominato e, per reazione, cercherò di essere io quello che domina nelle relazioni.

La mia paura più grande sarà quella di essere debole e vulnerabile e tenderò a mostrarmi sempre forte e autosufficiente per timore che gli altri possono approffitarsi di me. (carattere o enneatipo 8).

Sarò quindi una persona determinata e competitiva con una scarsa attitudine alla mediazione e al compromesso. Se invece la mia ferita emotiva è stata quella di crescere in una famiglia conflittuale, in cui magari dovevo fare da mediatore nei litigi tra mamma e papà, la mia paura più grande sarà quella del conflitto o di scontentare gli altri.
Tenderò ad essere una persona molto accomodante, che cerca di accontentare tutti anche a proprie spese.

Per carattere avrò la tendenza a mettere le esigenze degli altri prima delle mie, qualche volta arrivando al punto di perdere il contatto con i miei bisogni e desideri.
Questo mi può portare a fare scelte che non mi appartengono fino in fondo e ad avere l’impressione di vivere la vita che altri hanno deciso per me.

E’ il problema dell’enneatipo nove e, come potete vedere, si tratta di una tipologia di personalità che affronta le situazioni e si pone nelle relazioni in modo molto diplometico ( quasi all’ opposto tipo 8 che invece il cerca attivamente il confronto e qualche volta lo scontro)

Ogni enneatipo agisce sulla base di valori diversi che lo caratterizzano, si rapporta in modo differenze da un’altro enneatipo e in una relazione amorosa cerca cose diverse.
Inoltre ogni tipologia caratteriale deve confrontarsi con uno specifico nucleo problematico che gli studiosi dell’enneagramma hanno associato ad un peccato.

Ad esempio, la tentazione principale che il tipo 9 deve superare nella sua crescita psicologica è l’accidia, intesa non tanto come pigrizia ma come un’approccio passivo all’esistenza, alla scelta della via più facile pur di non avere problemi e fastidi.

I tre livelli dell’enneagramma.

Ogni tipologia dell’eannagramma si può esprimere in un continuum che va dalla personalità più evoluta e integrata alla personalità meno sana. Per ritornare agli esempi del tipo 8 e 9 citati in precedenza: il tipo 8 al livello più sano è un leader, capace di guidare e proteggere gli altri senza schiacciarli. L’otto involuto invece è una persona iraconda e autoritaria, con comportamenti dittatoriali (un esempio di otto poco sano è il re Enrico VIII)

Il tipo 9 al livello più sano è un costruttore di pace, impegnato nel sociale e con notevoli doti di mediazione, al livello meno sano è una persona che si fa andare bene tutto e lascia che siano gli altri a decidere per lui .

Testa, cuore o pancia?

I tipi 1, 8, 9 sono tipi istintivi, e talvolta impulsivi prendono decisioni “di pancia ” e l’emozione che devono imparare a gestire meglio è la rabbia sebbene ogni enneatipo tenda ad esprimerla in modo peculiare. Il tipo 1 esprime la sua collera manifestando irritazione e fastidio con le critiche, le frecciatine velenose, i giudizi taglienti.

L’otto invece manifesta apertamente la sua rabbia, facendo la voce grossa, è la classica persona che si sfoga, dicendo tutto quello che gli passa per la mente e poi sbollisce.
Il nove invece si difende dalla rabbia, emzozione, che lo spaventa con un comportamento passivo aggressivo. che fustra le aspettative degli altri.

Gli enneatipi due, tre e quattro sono tipi di cuore , guidati dalle emozioni, hanno un profondo bisogno di relazione e si preoccupano molto di come possono apparire agli altri. Questi fattori motivano le loro decisioni e il loro modo di rapportarsi con le persone.

Un tipo 1 , ad esempio, non si farà problemi a di dire ad un amico una verità scomoda anche se sa che lo ferirà perchè danno priorità alla giustizia e alla verità rispetto all’armonia con gli altri.

Gli enneatipi di cuore che ricordiamo sono il due, il tre e il quattro faranno invece la scelta opposta, preferendo andare d’accordo con un amico ed omettere o addolcire una realtà dolorosa se ritengono che l’interlocutore non sia pronta ad affrontarla.
Per loro preservare l’armonia nella relazione con gli altri è più importante che essere sinceri o avere ragione.

L’emozione con cui devono confrontarsi è la tristezza che tende ad insorgere quando non riescono ad ottenere il riconoscimento che desiderano dagli altri significativi.

Le tipologie cinque, sei, sette sono invece tipi di testa e prendono le loro decisioni sulla base della logica e della riflessione. Anche nella vita di coppia sceglieranno un partner che reputeranno razionalmente quello giusto,. sforzandosi di non farsi condizionare dai loro sentimenti. L’emozione che accomuna gli enneatipi di testa è la paura, che ha valenze diverse per ogni enneatipo.

Il sei tra tutti gli enneatipi è l’ansioso per eccellenza (una caricatura potrebbe essere quella di Fantozzi),il cinque ha paura delle emozioni troppo intese (piacevoli o spiacevoli che siano) mentre il sette teme la noia, il vuoto e il dolore.

A cura di Anna Zanon, psicologo psicoterapeuta. Riceve su appuntamento nel suo studio di Milano. Mail info@ilmiopsicologo.it

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