Inconsciamente sei attratto da ciò che ti è familiare, da quello che già conosci.. Questa, in realtà, potrebbe essere una grande formula per ottenere successo e felicità ma solo se sei cresciuto con genitori che ti hanno amato nel modo giusto. Se la tua figura di attaccamento ha instaurato con te un legame sano, coerente e sufficientemente sicuro, per te non sarà difficile individuare chi vuole soggiogarti e allontanerai narcisisti e manipolatori in un batter d’occhio. Il partner che sceglierai è una persona che ricerca le tue stesse cose: interdipendenza, reciprocità, comunicazione, supporto e intimità.
Questo purtroppo non vale se i tuoi bisogno emotivi, quando eri bambino, non sono mai stati soddisfatti. Ecco perché una figlia o un figlio non amato finisce per unirsi al partner sbagliato. Le persone che durante l’infanzia non hanno avuto una figura di attaccamento coerente e affidabile sembrano essere particolarmente vulnerabili e tendono a ricreare le condizioni emotive in base alle insicurezze che hanno vissuto durante la loro infanzia.
Perché si verifica questo fenomeno?
Molto è già stato spiegato nell’articolo Perché una bambina non amata, da grande, s’innamora di un narcisista. In questa pagina, invece, non mi soffermerò solo sullo sviluppo della ferita narcisistica ma farò una panoramica generale tentando di spiegare come si perpetua questo meccanismo che spinge molte persone a finire, storia dopo storia, sempre tra le braccia del partner sbagliato!
La visione dell’amore della figlia o del figlio non Amato
Ogni nostra scelta, dalla notte dei tempi, si basa su pregresse conoscenze. Al bar, scegliamo il gelato a nocciola perché conosciamo il suo gusto. Se la nostra scelta fosse davvero consapevole, probabilmente avremmo assaggiato anche altri gusti confrontandoli con la nocciola.
Purtroppo l’amore non si compra in una gelateria. Se una bambina o un bambino ha conosciuto solo una versione dell’amore rivisitata in malo modo dai suoi genitori, da adulta/o farà scelte basate sulle sue conoscenze pregresse e ricercherà quella versione d’amore che già conosce, nel male o nel bene. In base alla versione dell’amore ricevuta, o meglio, al tipo di legame instaurato con le figure di accudimento, vengono fuori gli scenari più disparati.
Laddove l’amore e affetto tanto desiderato e di cui si ha estremo bisogno non arriva o è inevitabilmente sostituito da altro, i bambini prima e adolescenti poi possono attivare comportamenti di compensazione ad estremi opposti. Si entra in un loop mentale per il quale per ricevere amore, per “convincere” la madre o il padre ad amarci, si diventa compiacenti, si fa il bravo, ma in età adulta ciò significa non essere più in grado di stabilire dei limiti che sono funzionali anche alla propria autostima e al proprio benessere.
Un bambino che ha dovuto sempre combattere per ricevere attenzioni delle figure di accudimento, oppure che semplicemente non è stato ascoltato come avrebbe meritato, da grande sarà incline a scegliere il partner sbagliato.
Come?
Se questa persona ormai adulta dovesse incontrare un partner che in alcuni momenti sembra essere emotivamente disponibile e in altri momenti si nega, quel comportamento potrebbe essere vissuto quasi come normale. Per una figlia o un figlio non amato, un comportamento incoerente non sventolerà come una bandiera rossa e probabilmente quella figlia/o ormai adulta aumenterà i suoi sforzi per avere un legame con un partner così altalenante.
Il vero problema è che una bambino non amato non ha mai conosciuto l’amore inteso come reciprocità, cure, interdipendenza
Quindi da adulto non disporrà di conoscenze pregresse per fare le scelte “giuste”. Per bambino non amato non s’intende necessariamente un figlio trascurato, abbandonato, lasciato solo o che ha subito abusi.
Per bambino non amato s’intende qualsiasi bambino che non ha ricevuto un adeguato supporto emotivo; per esempio, un bambino che ha dovuto sostenere il papà perché l’ha vissuto come vulnerabile, una bambino che è cresciuto all’ombra di un fratellino o sorellina più in vista, un bambino alienato dalla madre, un bimbo con un genitore istrionico, borderline o narcisista.. i volti della trascuratezza emotiva sono tanti.
Il bambino non amato, da grande, potrebbe amare gli estremi
Questa non è una verità assoluta ma vale per molti figli non amati. Un bambino non amato potrebbe essere emotivamente instabile e confondere gli alti e bassi di un rapporto (montagne russe emotive) per normale passione. Gli estremi, gli alti e bassi in una relazione, rendono tutto più familiari ma non c’è niente di passionale in questo… solo che un figlia non amato non lo sa! Questo spiega perché i bambino non amati sono inclini a stringere relazioni con soggetti che hanno spiccati tratti narcisistici o borderline.
I bambini non amati sono già abituati alla manipolazione
Hai sensi di colpa nei riguardi di un tuo genitore? Il senso di colpa è un’eredità molto difficile lasciata da una madre o da un padre che ha usato i suoi scomodi filtri emotivi per educare i suoi figli. Quel senso di colpa non è reale ma frutto di costanti e protratte manipolazioni. Un figlio che è stata manipolato, da grande, tenderà a manipolare il prossimo e tenderà anche a farsi manipolare. Ormai la manipolazione è divenuta assoluta normalità, anzi, per alcune persone, sarà difficile trovare vie comunicative/relazionali differenti.
Attenzione! Non sto incolpando tua madre per ogni tuo fallimento amoroso! Una madre che non ha dato un’educazione emotiva adeguata ai suoi figli, non è necessariamente una cattiva madre o certamente non bisogna farle una colpa se lei, purtroppo, non ha avuto strumenti emotivi adeguati al suo compito di genitore.
Tutte noi siamo portati a essere grati alle figure di accudimento per ciò che ci hanno dato, per il loro affetto incondizionato e le loro cure… ma spesso non siamo abbastanza lucidi e razionali da capire che il rapporto che avevamo con i nostri genitori da piccoli, ha potuto lasciarci un’eredità pesante e molto spiacevole.
Cosa può cambiare la situazione?
L’autoconsapevolezza fa la differenza. Come premesso, sono le conoscenze pregresse ad aiutarci a fare le scelte.. quindi la chiave di tutto è la consapevolezza. Nell’instaurare nuove relazioni amorose bisognerebbe avere la lucidità di discriminare l’amore vero dal procrastinare lo stile di attaccamento che abbiamo appreso durante l’infanzia.
La differenza la facciamo noi anche grazie alla scelta del partner: scegliendo un partner sicuro potresti andare incontro a quella che molti psicoterapeuti definiscono esperienza emotiva correttiva, vale a dire che finalmente, potresti vivere un rapporto fatto da vera reciprocità e inter-indipendenza. Niente svalutazione, niente morbosità, niente dipendenza affettiva.. un rapporto sano e maturo ma, ovviamente, oltre a saper scegliere il partner dovresti essere anche pronto a questo.
Il mondo con i tuoi occhi
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A cura di Ana Maria Sepe, psicologo e fondatrice della rivista Psicoasvisor
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