Come entrare nella mente (e nel cuore) di qualcuno

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor
Ognuno di noi ha delle “corde psicbiologiche” che si sono costruite nel passato, forgiate dalle nostre esperienze. L’attrazione emerge quando si fanno suonare quelle corde.

Quando ci piace qualcuno, vorremmo che le nostre emozioni fossero ricambiate. Vorremmo vedere nei suoi occhi interesse e, in modo più pratico, vorremmo vedere il display illuminarsi con una notifica: «è lei/lui! Mi sta pensando!» Entrare nella mente di qualcuno può essente tanto facile quanto difficile. Dipende da un mix di fattori che non possiamo controllare, ma ci sono anche un bel po’ di carte che puoi giocarti. In questo articoli, sfrutterò le evidenze emerse da ricerche scientifiche per fornire un po’ di frecce al tuo arco. Prima, però, è doveroso parlare di quei fattori che non puoi controllare e che fanno “scattare la chimica dell’amore”, quel piacersi a pelle… Insomma, quel mix di sensazioni che ti fa desiderare di entrare nella sua mente.

Ti sei mai chiesto perché ti piace così tanto? Cos’ha lui o lei che non hanno gli altri? L’attrazione è solo uno dei tanti aspetti che riguardano le scienze del comportamento e chiama in ballo molti concetti biologici, appunto, la chimica che sembra governarci! Tu forse non mi conosci, mi chiamo Anna De Simone, ho passato gran parte della mia vita a studiare biologia. È stata poi la neurobiologia a spingermi verso la psicologia. Volevo rispondere a questa domanda: perché se i nostri sistemi biologici sono identici, il comportamento umano è così differente? La risposta risiede in quella che noi chiamiamo mente. La mente, al contrario di ciò che tutti pensiamo, non è solo nel cervello. Riguarda tutto il nostro corpo e ora ti darò un piccolo assaggio di come tutto questo si riflette sull’attrazione.

5 fattori che fanno scattare l’attrazione (e che non puoi controllare)

Partiamo da quei fattori che fanno scattare quel “piacersi” o “non piacersi” a pelle. Sappi che ti riporterà solo una trattazione molto superficiale, per rendere l’idea. Esistono fiumi di pubblicazioni scientifica su questi argomenti. Ti segnalerò solo il tanto che basta per farti capire, come funziona l’attrazione in termini pratici. A volte, ci piace qualcuno senza neanche conoscerlo, in realtà, non lo conosciamo consapevolmente ma le cortecce cerebrali collegate ai nostri organi di senso (in primis, vista, olfatto e udito) sanno molto di lui! E ci guidano nell’impresa di conquistarlo!

L’impronta olfattiva

Noi umani ci fiutiamo a vicenda e lo facciamo senza neanche saperlo. Ognuno di noi ha un’impronta olfattiva. Sai, una un team di sviluppatori ha sviluppato un sistema di “sbloccaggio” del cellulare basato proprio sull’odore. Solo che questo è più costoso del sensore che rileva l’impronta digitale o che scansiona i tratti somatici del viso, ecco perché non ha raggiunto la produzione di massa!

L’impronta olfattiva ha un effetto tangibile sul cervello di chi ti annusa. Insomma, il suo odore potrebbe aver risvegliato in te qualcosa. Non mi credi? Da bambino o da bambina, ti capitava mai di dormire con un indumento di tua madre? Sappi che quello non era un mero sentimentalismo, o meglio, nessun sentimentalismo è mai fine a se stesso. Ci sono sempre ragioni soggiacenti alle nostre emozioni, solo che noi, non conoscendole, le bolliamo come “inutili” o peggio, “stupide”. Di recente, un team di ricercatori ha scoperto che l’odore contenuto negli indumenti personali, è capace di innescare risposte neuronali! In particolare, nei bambini, l’odore materno contneuto in un indumento, innesca calma.

Negli adulti, gli odori che produce il nostro corpo possono innescare risposte emotive e comportamentali, possono suscitare attrazione o repulsione, in base alle esperienze precedenti che abbiamo fatto con un impronta olfattiva simile. Avviene tutto a livello inconsapevole, quindi, purtroppo, non puoi controllarlo.

La mimica facciale

Ognuno di noi ha una mimica facciale caratteristica e ogni emozione che esprimiamo sul nostro viso, racconta una sua storia. Ogni odori e la mimica facciale, possono palesare anche tratti della personalità! Anche in questo caso vengono colti dai nostri organi di senso, a nostra insaputa, eppure esercitano un effetto.

Secondo la teoria del feedback facciale -che ha trovato diversi riscontri empirici- quando chi abbiamo di fronte assume diverse espressioni, queste innescano un feedback emotivo in noi. Creaimo una sorta di rispecchiamento. Ancora una volta, la mimica facciale dell’individuo che ci attrae potrebbe aver scosso delle corde in noi. Pensiamo di essere attratte da qualcosa di nuovo e di esterno a noi, ma in realtà, siamo attratte da quello che l’altro riesce a risvegliare in noi!

Tono di voce

Proprio come l’impronta olfattiva, ognuno di noi ha una frequenza vocale. Le frequenze della voce vengono registrate in Herz. A livello consapevole, il tono della voce dell’altro potrebbe non dirci nulla ma, in modo profondo, ci trasmette tanto. Le cortecce uditive del nostro cervello, potrebbero attivarsi e, anche in questo caso, creare associazioni con esperienze del tuo passato che per te sono state piacevoli. Se in passato, infatti, hai associato un’impronta olfattiva simile, una frequenza simile a quella della voce della persona che ti piace, a esperienze di piacere -comprese le coccole che ti facevano i tuoi genitori, oppure quel complimento che un tempo ti ha fatto la prof (o il prof) per la quale avevi una cotta-…. allora la frittata è fatta! Quella persona ti attrarrà.

Come entrare nella mente di qualcuno

Ci attraiamo l’uno all’altro per una sorta di condizionamento che ci portiamo dal passato e che richiama proprio le esperienze di piacere avute in altre epoche della vita, nell’infanzia o nella adolescenza… Ecco perché a volte è facilissimo entrare nella mente altrui, perché in qualche modo, c’eravamo già stati con particolari caratteristiche di noi.

L’impronta olfattiva, la frequenza della tua voce così come la tua mimica facciale, sono tutti fattori biologici ma che dipendono da… LE TUE EMOZIONI (specialmente le tue emozioni persistenti). Non è sostenibile, ne’ plausibile tentare di controllare qualcosa che naturalmente e incessantemente avviene nel tuo corpo. Ma puoi sfruttare altre evidenze scientifiche per creare feeling. Ti svelo le metodologia che hanno trovato robuste evidenze nel mondo della ricerca scientifica.

Creare vicinanza

Quando ti piace qualcuno, la prima cosa da fare per entrare nella sua mente è creare una sorta di connessione. Qui, gesti e movenze possono fare tanto. La vicinanza fisica è scontata (sedersi accanto, cercare, con discrezione, il contatto fisico…). Ci sono delle movenze che possono subito creare intimità. Per esempio, se durante una conversazione senti il bisogno di idratarti le mani, sappi che il gesto di mettere la crema o passarti il burro cacao alle labbra (un gesto intimo) può creare subito vicinanza. Stai facendo un qualcosa che, intrinsecamente, è molto personale.

Profumo

Il senso dell’olfatto è quello più sottovalutato eppure può innescare sentimenti nell’altro. Sai che usando il paradigma sperimentale di Li è stato dimostrato che alcune essenze possono alterare la percezione estetica dell’altro? In particolare, se vuoi sembrare più giovane, un profumo contenente essenza di pompelmo rosa può aiutarti, mentre è stato dimostrato che le fragranze floreali aumentano la piacevolezza di un volto!

Se è timida/o o introversa/o

Lo ammetto, questa è una strategia che io stesso utilizzo quando vede una persona in difficoltà (molto chiusa, sulle sue, introversa…). Premetto che non lo faccio per fini seduttivi, semplicemente per farla sentire a proprio agio, lo applico come un gesto di cura e non di manipolazione. La frase è semplice ed è un evegreen «sai? Sono convinta di averti già vista da qualche parte…! Ma non riesco a ricordare dove… che facevi prima di…?». Così rompi il ghiaccio e mostri implicitamente interesse, togli anche l’altro dall’empasse che può essere causato dallo stato di insicurezza.

Guardarsi negli occhi

Il contatto visivo è un potentissimo alleato. Crea connessione e, talvolta, anche una certa tensione. Non essere sfuggente con lo sguardo, puntalo dritto negli occhi mentre parlate.

Poni domande

Le persone tutte hanno bisogno di sentirsi comprese e ascoltate. Poni domande! Una ricerca di Harvard ha dimostrato che nei primi appuntamenti, avevano più successo le persone che ponevano un maggior numero di domande. Porre domande significa che, da un lato, sei interessato alle sue esperienze, alla sua opinione e, dall’altro, che le sue parole contano.

L’attrazione non è un mistero

Ognuno di noi ha delle “corde psicbiologiche” che si sono costruite nel passato, forgiate dalle nostre esperienze. L’attrazione emerge quando si fanno suonare quelle corde. In questo testo ti ho dato solo un piccolissimo assaggio. Sai, ho scritto tantissimo sul tema dell’attrazione nel mio ultimo libro «d’Amore ci si Ammala, d’AMORE si guarisce». Ti racconto TUTTO, da come nascono le famose farfalle allo stomaco e s’innesca l’innamoramento a… come disinnamorasi e dimenticare chi non ti ama. L’amore, anche se sembra del tutto irrazionale, ha delle basi biologiche, è guidato da neurotrasmettitori e sì, segue regole e andamenti prevedibili. Insomma, l’amore non è così irrazionale come pensiamo. Una volta comprese le dinamiche che ruotano intorno all’attrazione e all’amore, puoi scegliere di metterle al servizio di te stesso. Già, perché la cosa più bella non è entrare nella mente dell’altro, ma permettere l’accesso alla nostra mente solo di persone che… ci meritano davvero! Il libro è disponibile in tutte le librerie o su Amazon, a questa pagina. Il titolo? «d’Amore ci si ammala, d’AMORE si guarisce».

Autore: Anna De Simone, psicologo esperto in psicobiologia
Autore del libro bestseller “Riscrivi le pagine della tua vita” – Rizzoli e del nuovo «d’Amore ci si Ammala, d’Amore si Guarisce».
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