Come si formano i 5 caratteri di Lowen

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Lowen afferma che il bambino dovrebbe godere di alcuni diritti fondamentali (non materiali ma psicologico-emotivi) e ad ogni diritto negato corrisponde una struttura caratteriale. Lowen parla di 5 diritti e di 5 tipologie caratteriali.

  1. Diritto negato: di esistere- schizoide
  2. Diritto negato: di essere amato- orale
  3. Diritto negato: di essere sostenuto- psicopatico
  4. Diritto negato: di essere autonomo- masochista
  5. Diritto negato: di amare sessualmente- rigido

Vediamo quali sono i 5 caratteri di Lowen con i relativi diritti negati durante l’infanzia.

Schizoide

Allo schizoide è stato negato il diritto di esistere. Ha incontrato un ambiente freddo ed ostile, una madre rifiutante e che non lo vuole inconsciamente. Se pensiamo agli stili di attaccamento teorizzati da Bowlby dobbiamo pensarlo con un sistema di attaccamento disorganizzato o ansioso evitante nei casi meno gravi.

Ha risposto all’odio della madre attraverso il ritiro dall’intimità con lei prima di tutto e dal mondo in generale. Ha avuto il terrore di incontrare gli occhi della madre quindi si è ritirato e non potendo reggere quel sentimento di angoscia si è staccato dal corpo per vivere nel mondo delle idee come forma di compromesso.

C’è un ritiro nel corpo proprio a livello energetico che specialmente riguarda tutte le zone di contatto: gambe, braccia, mani, piedi e testa. È spesso dissociato dal corpo e fugge nel mondo delle idee, è un intellettuale: questo gli garantisce l’evitamento delle sensazioni corporee. Il lavoro corporeo con gli schizoidi è molto difficile. Ci vuole tanto tempo prima che lo schizoide contatti sensazioni a livello fisico.

Orale

All’orale è stato negato il diritto di essere amato e nutrito. È un bambino che si è proteso per ricevere amore fino allo sfinimento delle sue forze e non ha trovato risposte né qualcuno che ha nutrito questo suo bisogno. Si presenta fisicamente scarico, senza energie, con il bacino che scivola in avanti. Ricorda un sacco vuoto perché ha sperimentato il vuoto di amore.

Di fronte all’assenza di risposta al suo protendersi posso avvenire due cose:

Nel primo caso, impara a non chiedere perché sa che dall’altra parte non otterrà risposta. Nega i suoi bisogni, si sforza di essere indipendente ma non ha l’età per esserlo perché è ancora molto piccolo (parliamo di bambini dai 6 ai 18 mesi). Quindi da adulto si relazionerà alle persone ancora quel senso di vuoto attivo e avrà la tendenza a pretendere perché non ha ricevuto abbastanza, a non stare sulle proprie gambe e a non essere un adulto che vede le esigenze del partner. Anche la sua sessualità sarà più bisognosa che desiderosa. Dirà ti amo ma in realtà manderà un messaggio diverso: voglio che tu mi ami.

Un’altra risposta può essere l’aggrappamento (dipendenze). Nei pazienti questi aspetti caratteriali si vedono ad esempio a ridosso delle vacanze. Reazione di aggrappamento: “Come farò”. Reazione di negazione del bisogno: non parlare delle vacanze e fingere che non esistano.

Psicopatico

Allo psicopatico è stato negato il diritto di essere sostenuto.

Il bambino inizia a gattonare, si sforza e ha bisogno che i suoi sforzi siano riconosciuti. Il genitore lo gratifica e pensa: “Come sta diventando grande!”. Poi le richieste aumentano fino a diventare troppo alte per la sua età. Il genitore gli chiede di alzarsi prima del tempo e il bambino diventa grande prima del tempo.

Non è attento ai suoi bisogni e le sue fragilità, gli chiede di essere forte per soddisfare le sue aspettative. Lo umilia quando è più bisognoso e da quel momento il bambino imparerà a porsi al di sopra dei propri sentimenti. Per questo la sensazione che ci arriva dal suo corpo è di un corpo tirato su, superiore e dominante con una carica che tira verso l’alto. Il respiro è toracico con un petto gonfio e prominente che danno immagine di forza e di potere.

Tipiche oggi sono alcune situazioni di separazione dei genitori in cui la madre rimane sola e non ha un uomo, così dorme con il figlio che diventa l’ometto della mamma e la sostiene al prezzo di dover rinunciare ai suoi bisogni.

Masochista

Al masochista è stato negato il diritto di essere autonomo, libero ed indipendente. Tra i 2 e i 5 anni il bambino vuole andare verso il mondo, esplorarlo e affermarsi, ma si scontra con una madre che lo trattiene a sé e per farla contenta torna indietro.

Vuole autonomia ma incontra una madre che non sa arretrare, che si impone, lo invade, lo controlla e non rispetta i ritmi e la sua capacità di autoregolarsi. Gli dice faccio io che non sei capace cosi lui impara di non essere capace. È una lotta di potere dove vince sempre la madre e il bambino è sottomesso. Accetta la sottomissione perché riceve amore.

È un bambino che comincia a dire no e questo è importante per lui, ma anche qui incontra il giudizio della madre o la sua forte opposizione e finisce per sviluppare senso di colpa, per essere bravo per farla felice. È una madre che si sacrifica e poi presenta il conto. E quando può colpevolizza dicendo: “Con tutto quello che ho fatto per te..”.

Quindi è un carattere che ha imparato a trattenere e questo lo sviluppa anche nel corpo la cui caratteristica più evidente è il trattenimento. Trattiene, non si oppone e rimane immobile.

Ha avuto un’esperienza del troppo e del troppo pieno e spesso ha il torace gonfio e una sorta di apnea inspiratoria ed energia compressa. Sguardo ingenuo, bravo ragazzo. Opinione comune: il masochista ama farsi del male. Reich diceva che anche il masochista tende al piacere. Soltanto che le esperienze che per altri sono spiacevoli, per lui non lo sono.

Rigido

Come diceva Reich, è rigido. Nei movimenti, nel corpo e nei pensieri. Al carattere rigido è stato negato il diritto di amare sessualmente. Nella fase edipica si muove con tutta la sua carica verso il genitore di sesso opposto. Lui/lei va con questa carica che è anche sessuale e genitale ma che per il bambino/a è solo carica, certamente non ha una valenza sessuale (non ne sa niente del sesso!); non fa distinzione per lui è amore ed è uno slancio. Cosa succede? Tutto va bene se viene accolto.

I guai subentrano se dall’altra parte c’ è un genitore che rifiuta oppure freddo. Rifiuta per paura o per vergogna, non importa, il messaggio che arriva è un “no”. Il bambino è quindi costretto a rinunciare e alla sua sessualità e al cuore che dovrà essere protetto per paura di essere nuovamente rifiutato. Vivrà una separazione fra cuore e genitali e per lui quel rifiuto è stato totalizzante. In questo periodo c’è anche il tema della rivalità con il genitore dello stesso e la paura della castrazione. Facilmente c’è un genitore che ha sentito la bambina seduttiva come una minaccia e allora non l’ha sostenuta nel suo andare verso il papà ma l’ha osteggiata perché gelosa.

Fisicamente i rigidi sono irrigiditi, carichi di energia e vitalità perché comunque accettati e nutriti, gli occhi sono vivi. Si tiene indietro per proteggere il suo cuore, ha il bacino trattenuto che indica un trattenimento degli impulsi sessuali. Non può esprimere i suoi sentimenti di amore e ha paura della sua carica sessuale. E una divisione fra cuore e genitali che a volte è proprio segnata con una riga sulla pelle. Sono pazienti che raccontano le loro performance, sul piano lavorativo o sessuale. Hanno difficoltà a scendere sul piano emotivo e del cuore, sono apparentemente freddi. Sono competitivi e facilmente entrano in sfida.

Cristina Radif, psicoterapeuta
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