Es, io e super io. Ecco come funziona la personalità

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es io super io

Per ogni essere umano, in principio era l’ES. Il neonato, infatti, è governato dall’energia psichica e dalle forze pulsionali dell’ES. Ma cosa sono l’es, l’io e il super io? Es, io e super io sono le tre istanze ipotizzate da Freud per spiegare la personalità. Cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.

Innanzitutto facciamo una premessa: all’inizio del secolo scorso i teorici della personalità ritenevano che il comportamento viene stimolato da “forze interne” di cui non siamo consapevoli (inconscio). Queste “forze interne” si sono plasmate durante le esperienze dell’infanzia. Inizialmente, lo stesso Freud distingueva nel soggetto solo due dimensioni: il conscio e l’inconscio.

Per descrivere meglio la struttura della personalità, Freud si spinse oltre fino a descrivere una complessa teoria secondo la quale la personalità è composta da tre istanze separate ma interagenti tra loro: l’es io super io.

Queste tre istanze possono essere rappresentate graficamente per mostrare la loro relazione con l’inconscio e il conscio, cioè con ciò che è “consapevole” e “inconsapevole”.

Es io super io

Spiegazione. Nell’immagine in alto si può notare la classica analogia con l’iceberg. La parte sommersa dell’iceberg è rappresentata dall’inconscio e corrisponde all’es, a una porzione dell’io e una del super io. La zona emersa dell’iceberg è la parte cosciente costituita da una porzione dell’io e del super io. Dell’es non vi sono parti che costituiscono il conscio.

Es io super io, dunque, costituiscono un modello generale della personalità. Le interazioni tra queste tre istanze possono spiegare il comportamento.

Principio di piacere e principio di realtà

La parte innata della personalità è l’Es e da qui che si origina l’io e il super io. Questa componente non è organizzata ed è connessa, in modo primitivo, a pulsioni interne come fame, sesso e impulsi irrazionali. Le forze dell’Es puntano ad alleviare tensioni e a ottenere soddisfazione immediata.

La realtà non coincide mai con il piacere immediato, così l’es genera costanti pressioni che devono essere gestite. Qui entrano in gioco io super io.

Come premesso, il neonato “funziona” motivato dalle forze pulsionali dell’es. Crescendo, il neonato deve fare i conti con la realtà: anche se ha fame, non sempre può mangiare, crescendo dovrà fare a meno del pannolino e “conformarsi” a regole che via via diventano più insostenibili per l’es. Se l’es si muove seguendo il principio di piacere, l’io segue il principio di realtà. Secondo questo principio, l’energia istintiva è repressa per mantenere la sicurezza dell’individuo e mantenere i legame (prima il legame materno e poi l’integrazione nella società).

L’io è il direttore generale della personalità, prende decisioni, controlla le azioni (è dall’io che nasce il comportamento) e gestisce i rapporti con il prossimo. E’ l’io che ci consente di risolvere i problemi in modo complesso. Un Io ben strutturato e forte, sa tollerare le tensioni generate dall’es.

Super-io

Spiegazione. Secondo Freud, il super-io è l’ultima struttura della personalità in ordine di sviluppo. Ogni “no”, ogni “imposizione” elargita dai nostri genitori, va a formare il super-io. Questa istanza rappresenta la linea di demarcazione tra giusto e sbagliato. In pratica i concetti di bene/male o giusto/sbagliato sono dettati dal super io e tramandati dai genitori, insegnati, modelli di riferimento e dalla stessa società.

Il super io è composto da due componenti:

  • la coscienza
  • l’ideale dell’Io

Per intenderci, la coscienza è ciò che ci fa sentire in colpa quando sappiamo di aver sbagliato, è ciò che ci scandisce obblighi morali e di condotta. L’ideale dell’Io è ciò che vorremmo essere, anzi, ciò che dovremmo essere, è la persona perfetta. Per intenderci, l’ideale dell’io è ciò che ci fa essere severi con noi stessi.

E’ chiaro che es super io spingono verso due direzioni opposte. L’es verso il piacere immediato, il super io verso un’idea di perfezione. Sia la struttura dell’es che quella del super-io, prese singolarmente, sarebbero incompatibili con la realtà. L’es, egoista, intento alla ricerca del piacere e a soddisfare ogni desiderio… Il super io volto al virtuosismo e alla perfezione, incapace di fare i dovuti compromessi con la realtà. E’ l’io che tiene in equilibrio la personalità, mitigando la volontà dell’es e del super io.

Secondo le teorie psicoanalitiche di Freud, il genere maschile avrebbe un super io più sviluppato del genere femminile per una sostanziale differenza che si verifica nello sviluppo della personalità, durante la fase fallica, con il complesso di Edipo.

Nevrosi

L’esigenza di una teoria di base che potesse spiegare il funzionamento della personalità, per Freud, era molto sentita: i suoi pazienti descrivevano stati di angoscia come esperienza emotiva intensa. Secondo Freud, l’angoscia è un segnale di pericolo inviato all’io. L’angoscia può sicuramente nascere da paure reali (come assistere a una rapina!) ma può anche presentarsi nella forma di nevrosi (angoscia nevrotica) che sorge come impulso irrazionale, a livello dell’ES.

L’es genera costantemente forze che mettono sotto pressione l’io e il super io. E’ la risposta dell’io e del super io agli impulsi dell’es a determinare il nostro comportamento.

Io super io es: meccanismi di difesa

Io, super io ed es non funzionano sempre in armonia. Quando l’angoscia irrompe e diventa incontrollabile si innescano una serie di meccanismi di difesa. I meccanismi di difesa sono strategie dell’inconscio per nascondere l’angoscia a se stessi e agli altri. Il meccanismo di difesa più studiato è la rimozione.

Un “impulso dell’es” inaccettabile e spiacevole viene rispedito e compartimentato alla parte dell’inconscio. In pratica si va a ignorare un ricordo o un qualsiasi impulso che può generare un conflitto. Tutti noi, in misura diversa, ogni giorno sfruttiamo (o siamo vittime!) di meccanismi di difesa.

Per approfondire il funzionamento delle tre istanze di Freud (io es super io) puoi leggere l’approfondimento dedicato in cui vediamo cosa succede al nostro comportamento quando l’es oppure il super io prende il sopravvento sulla nostra personalità prevalendo sull’io. Per la spiegazione: Come Freud ha suddiviso la psiche umana: io es e super io.

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