Frasi tossiche apparentemente innocue che uccidono l’amore che il tuo partner prova per te

“Non mi ascolti mai”, “Faccio io”, “te l’avevo detto”…ci sono frasi pronunciate durante liti e discussioni che non fanno altro che gettare benzina sul fuoco. Se dette durante particolari momenti di vita di coppia, possono risultare nocive alla relazione amorosa.

La parola è uno dei più importanti canali di comunicazione e interazione sociale

Le parole sono complesse come l’uomo e dell’uomo seguono le emozioni, così ci sono parole di amore o di odio, parole di gioia o di rabbia, parole di stima o di disprezzo.

Il linguaggio serve a creare collaborazione, complicità e accordo. A costruire e non a distruggere, anche perché la relazione di coppia si basa innanzitutto su una scelta, quella del partner, che non può essere costantemente rinnegata o messa in discussione. Ecco perché è importante evitare parole forti e offensive, che spesso sono solo la punta dell’iceberg di un’aggressività accumulata, che gratuitamente si scarica sul partner

Frasi tossiche che uccidono l’amore che il vostro partner nutre nei vostri confronti

Quando si discute animatamente è per affermare se stessi, la propria individualità, la differenza che si sente con l’altro. Non è negativo il fatto che si litighi ma come lo si fa. Perché spesso si trascende con uscite infelici e reazioni verbali volte solo a ferire, che magari neanche si pensano realmente, che possono creare lacerazioni insanabili nell’equilibrio della coppia, compromettendo inesorabilmente il rapporto.Vediamo in maniera più approfondita quali sono le frasi più letali per un rapporto.

1) “Non hai capito”

E’ una frase molto comune, apparentemente banale; viene troppo usata nelle discussioni. È l’opposto di qualsiasi regola di una sana comunicazione e di una buona educazione. “Non hai capito” è una frase scortese e di cattivo gusto.

Se il partner non ha compreso quello che volevamo dire, è evidente che siamo noi a non esserci spiegati bene. La responsabilità del fallimento della comprensione del discorso è di chi parla non di chi ascolta. È meglio ammettere, “forse non mi sono spiegato/a bene”.

2) “Non esagerare, datti una calmata”

Quando il nostro partner alza la voce, è legittimo sentirsi sminuiti e trattati con sufficienza. Ma è altrettanto presuntuoso dirgli/le di “calmarsi”. Queste parole peggiorano solo la situazione. Dire a qualcuno di calmarsi è infantile, meglio comunicare al partner che non tolleriamo i suoi atteggiamenti.

Quando il nostro compagno è nervoso, ricordiamoci che proprio in quel momento ha bisogno di comprensione e conferme pertanto meglio dire qualcosa come “Mi dispiace tu sia così turbato/a, sediamoci per un secondo e facciamo un bel respiro”. O, in alternativa: “Voglio capire perché sei arrabbiato/a, ma è difficile se urli”.

3) “Te l’avevo detto”

Queste parole generebbero rabbia in chiunque. Quante volte l’abbiamo ripetere dai nostri genitori? E’ la tipica frase che crea irritazione, perché sposta il potere all’interno della relazione: l’altro/a ci tratta come un bambino.

È una affermazione tipica di chi tende in maniera ossessiva a puntualizzare fatti, colpe , eventi e mancanze. La precisazione costante è assolutamente deleteria nella relazione di coppia poiché crea una dinamica impari. Per sostituire una frase così ci vuole solo la capacità di creare squadra e complicità con il partner, magari dicendo: “lo avevamo detto che sarebbe potuto accadere”.

4)  “È tutta colpa tua”

Scaricare colpe e quindi responsabilità sul partnr è una tecnica comunicativa, ahimè, usata frequentemente. Agli occhi del partner questo atteggiamento, antipatico e molto pesante da sopportare, molto spesso ha l’unico scopo di giustificare la colpa stessa: “io ho sbagliato proprio perché tu sei così…”

Se lui/lei ha mancato in qualcosa sente già il peso dello sbaglio commesso a cui non ne andrebbero aggiunti altri. Una persona che ama a questo punto potrebbe dire “se hai sbagliato in qualcosa, si può sempre rimediare”.

5) “Lo sapevo che di te non mi dovevo fidare”

È come affermare: “non mi sono mai fidato/a di te fino in fondo, perché una parte di me sapeva che eri un incapace, una persona inaffidabile, immatura”. In questa espressione si tirano fuori una gran fetta di emozioni negative, magari a lungo rimuginate, nei confronti del partner. Quel “lo sapevo” sposta chi accusa su un livello di superiorità e abbassa l’altro a livelli di allievo.

E’ un’ asserzione negativa, perché crea insicurezza nel partner e indebolisce il rapporto. Possiamo renderla una domanda e trasmettergli/le il nostro senso di frustrazione e smarrimento, chiedendogli/le: “stai dicendo che di te non mi posso fidare?”

6) “Non mi ascolti mai”

Eliminiamo la parola “mai”. È un modo per zittire il partner, lasciandolo/a senza appigli. Crea un senso di chiusura che non lascia spazio ad ulteriori confronti.

Anziché dire “Non mi ascolti mai”, è meglio affidarsi a frasi come “Quando rispondi al telefono mentre parliamo sento che non mi ascolti davvero” oppure “A volte non sono sicuro/a che mi ascolti sul serio”.

7) “Non ne fai una giusta! Lascia, faccio io…”

Lo svilimento del proprio partner, costante in molte relazioni, va contro l’elemento base di una relazione affettiva: l’amore. Chi ama, sprona, incoraggia, stimola. Questa frase sottolinea invece l’incapacità dell’altro/a generalizzata a molti aspetti, perché equivale a dire che sbaglia in tutto, quindi è una persona sbagliata.

E’ l’annientamento totale del partner, la squalifica assoluta di tutte le sue capacità. Senza stima, l’amore non esiste. E meglio sostituirla, aggiungendo un po’ di ironia e un tono scherzoso, come se il suo essere un pò imbranato fosse suo pregio poiché ci fa sorridere, dicendo “Anche io non ci riesco mai, che ne dici di provare insieme?”

8) “Non mi aiuti mai, devo fare sempre tutto io”

È un’espressione sprezzante e nociva come la precedente. Quando diciamo “non importa”, stiamo respingendo il partner non permettendogli/le di ascoltare la nostre necessità. Una relazione è una partnership, non una specie di palco su cui martirizzarsi.

Non sminuiamo le capacità, il supporto e l’aiuto che il partner può garantirci in ogni circostanza. Diciamo piuttosto “Mi servirebbe il tuo aiuto. Mi farebbe risparmiare tempo e fatica”

9) Non sono felice… meglio lasciarci

Se vogliamo salvare la nostra relazione, meglio evitare inutili minacce. Se non abbiamo intenzione di lasciare il nostro partner è bene fare attenzione a certe parole; frasi del genere possono scalfire le basi della relazione. Creano un senso di incertezza e instabilità. Se non siamo felici della nostra relazione è giusto dirlo ma pensiamo anche: “cosa voglio fare per risolverla?”

Se la risposta è “Voglio che la mia relazione funzioni” meglio optare per un approccio costruttivo, che non includa la parola “lasciarci”. È preferibile dire: “Mi piacerebbe migliorare il nostro rapporto, che ne pensi della terapia di coppia?”.

10) “Non ti sopporto più”

Può capitare di infuriarsi quando lui lascia i peli della barba nel lavandino o quando lei sembra più interessata al suo telefonino che a una conversazione. Nessuno è perfetto ma neanche è scritto che dobbiamo per forza accettare i difetti degli altri. Cosa fare allora? Meglio cercare di mantenere l’autocontrollo quando si spiega al partner cosa ci infastidisce.

La coppie devono stare molto attente a parole come “odio”, ha un significato molto pesante. La cosa migliore da fare in questi casi, è riformulare il pensiero cercando di non offendere il partner. Per esempio: “apprezzerei molto se evitassi di..”

11) “Non ti ci metti anche tu”

In questo modo gli/le stiamo dicendo: vieni dopo i miei problemi e sei a tua volta un problema. Indica in qualche modo l’inclusione del partner solo nella sfera problematica. Significa che non ci capisce, che non è in grado di comprendere né tantomeno di alleviare i nostri problemi. La possiamo sostituire semplicemente con un pò di grazia. “Amore, perdonami, non sono dell’umore giusto, ho un po’ di problemi, anzi ti va se ne parliamo?

12) “Non restare in piedi ad aspettarmi”

Quest’indicazione apparentemente innocua sta a significare che non andremo a letto nello stesso momento, un’abitudine che può risultare dannosa per il nostro rapporto. Meglio dire “Spero di non fare tardi, farò il possibile per rientrare prima possibile

Ovviamente le situazioni descritte si riferiscono sia a uomini che a donne: tutte queste frasi possono rovinare una relazione, a prescindere da quale membro della coppia le pronunci.


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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