Genesi di depressione e somatizzazioni: l’emulazione del mito genitoriale

Illustrazione: MERRILEE LIDDIARD

Le aspettative naturali che ogni individuo ha, se vengono ripetutamente frustrate, determinano una naturale reazione di rabbia e di risentimento nei confronti di se stessi o delle persone che ci circondano. Tali rancori spesso non vengono estrinsecati ma interiorizzati e compressi, diventando la causa di depressione e somatizzazioni.

Genesi della depressione e delle somatizzazioni

La depressione pertanto scaturisce da sentimenti di rabbia e rancori implosi per sensi di colpa: l’individuo accusa infatti se stesso di non essere stato in grado di gestire al meglio i rapporti di relazione con le persone significative della sua vita, con i propri sogni o desideri.

La base della dinamica depressiva del professor Benemeglio, “Emulazione del mito genitoriale“. Perchè l’individuo manifesta un’ espressione di rabbia attraverso la depressione o le somatizzazioni?

Psicodinamica della depressione

A tal proposito bisogna conoscere la psicodinamica della depressione; essa risiede nel fenomeno definito “emulazione del mito genitoriale”, teoria studiata del Professor Stefano Benemeglio.

Secondo questa teoria psicodimnamica, un individuo è portato istintivamente a temere di avere in sé gli stessi difetti e vizi comportamentali che attribuisce al genitore del medesimo sesso, e al contempo teme che le persone significative che incontra nella vita possano avere i medesimi difetti e vizi comportamentali attribuiti al genitore del sesso opposto al suo. Nel primo caso accuserà depressione, nel secondo caso somatizzazioni.

Depressione come meccanismo di difesa

La paura dell’emulazione del mito genitoriale porta l’individuo ad adottare una maschera nel tentativo di nascondere e correggere tali difetti. L’attuazione di questo meccanismo di difesa può risultare imperfetta e pertanto condurre l’individuo ad errori comportamentali in cui prende corpo il conflitto tra l’istanza logica e l’istanza emotiva.

In altri termini l’individuo accende una guerra con se stesso talmente forte che per motivi di auto protezione risulta necessario attivare un sistema per anestetizzare la rabbia e i rancori verso se stesso. Tale anestetico è la depressione.

Paradossalmente, più l’individuo è depresso e meno rabbia avverte verso se stesso, più somatizza e meno rabbia avverte verso gli altri. Quando invece si riducono la depressione e le somatizzazioni l’individuo tende ad atti di autolesionismo e di aggressività che rappresentano il momento in cui l’effetto anestetizzante della depressione e delle somatizzazioni viene meno, abbassando i suoi freni inibitori.
(Fonte: Stefano Benemeglio)

Sono stati fatti numerosi studi, scritti altrettanti libri, ma questa teoria che vede il nostro rapporto con i genitori quale possibile causa scatenante della depressione (quando non e’ fisiologica) sembra piuttosto valida.


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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