La gabbia che ti costruisci inconsapevolmente e che ti impedisce di essere felice

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor

 

Senza accorgercene, molto spesso siamo incatenati e viviamo in una prigione dorata che ci costruiamo noi stessi. Una gabbia mentale che ci auto procuriamo.. mi riferisco a quei limiti che ci impediscono di essere felici e di raggiungere i nostri obiettivi. Queste gabbie creano dei modelli del mondo, una realtà ricca di pensieri limitanti. La realtà che sperimentiamo è quella che prima costruisce il nostro cervello e noi siamo condizionati da tanti fattori legati alla nostra parte emotiva: siamo vittime inconsapevoli di condizioni esterne che teniamo custodite dentro di noi. Ma ognuno di noi sa, che dentro di sé ha tutto ciò che serve per rompere quella gabbia e vivere la vita che desidera.

Come il nostro cervello può creare la gabbia, può anche distruggerla!

Noi possiamo usare le nostre capacità per stare meglio, per essere felici vivendo serenamente; possiamo indirizzare le risorse che abbiamo a disposizione, per raggiungere il benessere. Il nostro pensiero deve essere pulito, va ripulito delle credenze profonde negative per riuscire ad agire nel modo corretto. Si può lavorare sulle nostre credenze più profonde e trasformare il nostro pensiero per andare nel verso del nostro obiettivo che è STARE MEGLIO.

Alcuni esempi per rendere più chiaro il concetto

  • “Solo un ricco diventa sempre più ricco, mentre un povero diventa sempre più povero”
  • “Il vero amore non esiste”
  • “Non sono abbastanza intelligente per fare carriera”

Queste sono solo alcune delle convinzioni limitanti che ti stanno allontanando dal tuo vero potenziale. Ti assicuro che potremmo continuare all’infinito, ma credo tu abbia afferrato il concetto. In questo articolo infatti, imparerai a riconoscerle, prendendo coscienza della loro esistenza.

Convinzioni limitanti: dimorano nel nostro inconscio

Le convinzioni limitanti dimorano nel nostro inconscio. Tutti questi pensieri sono profondamente radicati nella nostra mente e si ripetono in maniera continua a livello inconscio. Infatti, tu consciamente potresti dirti: “Desidero trovare l’amore“, mentre a livello inconscio pensi: “Non troverò mai l’amore perché tanto non esiste“. Ecco, questa fa parte di una serie di credenze, o convinzioni, negative e limitanti.

La nostra razionalità, ovvero la nostra consapevolezza, rappresenta soltanto il 5-10% della nostra mente,  mentre il 90-95% è tutto nel subconscio, per questo motivo le nostre emozioni, le convinzioni, le pulsioni, agiscono un po’ come un pilota automatico, orientando fortemente le nostre scelte, le nostre azioni, la nostra vita.

Anche quando pensiamo di avere una grande capacità di autocontrollo, in realtà le nostre credenze sono sempre in funzione a livello subliminale, condizionando le nostre decisioni … o indecisioni. Quando un nostro desiderio profondo, una pulsione emotiva, un istinto ci spingono in una direzione, ma al contempo sono in qualche modo contrari alle nostre credenze che ci limitano, nasce un conflitto interiore, che generalmente provoca pensieri ricorrenti, stati ansiosi o di stress, tensioni nervose, disturbi del sonno.

Secondo la psicosomatica, questi disagi nel medio termine possono condurre a disturbi funzionali e nel lungo periodo sfociare anche in vere e proprie malattie. L’effetto placebo ne è un esempio lampante.

Come nascono le convinzioni limitanti?

Le convinzioni limitanti nascono e crescono dentro di noi principalmente in 2 modi:

  1. Shock emotivo: ovvero, da una situazione o un evento che ha avuto un enorme impatto emotivo sul nostro subconscio.
  2. La ripetizione: quella più comune e più frequente data dalla ripetizione costante delle “frasi fatte” che il nostro conscio elabora e pertanto pian piano vanno a rafforzarsi e a sedimentarsi nel nostro subconscio. Un esempio? Quante volte hai sentito dire: “L’amore non esiste“; “Non potrai mai arricchirti senza versare sangue e sudore“.

Ma la ripetizione arriva anche dai fatti, quindi se ad esempio riceviamo sempre un rifiuto dalle ragazze con cui ci proviamo possiamo sviluppare una credenza limitante inconscia del tipo: “starò sempre da solo, non mi vuole nessuno“.

Convinzioni Limitanti: realtà vs percezione

La realtà che percepiamo dai nostri sensi, non è la realtà “oggettiva“, bensì è “interpretata“, prendendo quindi le informazioni che derivano dalle nostre percezioni ed elaborandone il significato attraverso quelle che sono le nostre credenze. Se, ad esempio, vedi una coppia dove lui è un po’ più vecchio e magari più grasso, mentre lei è “oggettivamente” una bella ragazza, tutto andresti a pensare meno che all’Amore! Ho ragione? Ma questa è la realtà, o è frutto della nostra Mente, della nostra immaginazione e di una credenza alla base che manipola quello che percepiamo?

Il pilota automatico delle convinzioni limitanti

Questo pilota automatico agisce attraverso comportamenti di evitamento. Non sempre, siamo e possiamo essere consapevoli delle nostre convinzioni auto sabotanti, le quali molto spesso sono ereditate dalla cultura di appartenenza e dalle relazioni familiari. Il risvolto triste del «pilota automatico» è che è mosso dal dolore e dalle paure, così, anche quando siamo proiettati verso uno scopo gratificante, il «pilota automatico» avrà sempre la meglio perché la nostra vita non è priva di minacce.

Il pilota automatico fa sì che i nostri comportamenti siano inconsciamente programmati per «evitare» ogni forma di dolore, di angoscia e di minaccia. Parliamo di minacce intangibili per la coscienza ma estremamente sentite dal nostro inconscio: la minaccia all’autostima e all’identità, la minaccia dell’abbandono, la minaccia del non valere… si tratta di temi che spesso non affiorano neanche alla coscienza ma che guidano i nostri comportamenti.

Alla fine, avremo sempre delle precise riprove riguardo le nostre credenze limitanti e le rafforzeremo sempre più perché l’ambiente esteriore diventerà esattamente conforme ad esse in un modo preciso e inesorabile.

La proiezione genera la percezione, cioè la proiezione mentale delle aspettative di come sia il mondo! Genera effettivamente attorno a noi un mondo corrispondente a tali aspettative o almeno lo interpreta nello stesso modo e alla fine, quindi, noi percepiamo ciò che abbiamo proiettato attraverso i nostri schemi mentali.

Noi siamo la media delle 5 persone che più frequentiamo

Jim Rhon una volta disse che noi siamo la media delle 5 persone che frequentiamo maggiormente! Ed è vero! Il simile si attrae! Rifletti un attimo. Potresti mai avere una credenza come: “Non credo nell’Amore“, se attorno a te hai esempi concreti e reali che ti dimostrano assolutamente il contrario?

Capisci che questa convinzione diventerebbe sempre più debole, perché: “Se l’hanno trovato loro, allora posso trovarlo anche io“. Ecco allora che si inserisce una nuova credenza più positiva e costruttiva! In maniera del tutto naturale!

Torna a essere tu il pilota della tua vita!

Torna ad essere il pilota della tua vita! E ciò implica  avere la piena consapevolezza di cosa ti piace, cosa ti è utile, quali sono i tuoi obiettivi, quali le tue pesantezze e quali invece le leggerezze che si possono lasciare andare. Quindi, ogni volta che porti l’attenzione nel momento presente puoi diventare consapevole del pilota automatico, dei suoi effetti e tornare ad essere tu il pilota della tua vita.

Non perdere mai di vista il tuo corpo e prendi l’abitudine, soprattutto quando avverti una scissione interna, di fermarti per un attimo e porti domande che ti possono aiutare a ricongiungere i due segmenti complementari:

  • “Cosa sto facendo in questo momento?”
  • “Qual è il mio scopo?”
  • “Sto forse dimenticando qualcosa di importante?”
  • “A cosa devo porre attenzione?”
  • “Dove devo arrivare?”

Se vogliamo vivere bene, dobbiamo ripulire la nostra mente, i residui negativi, i pensieri che ci logorano. Ognuno di noi ha grandi potenzialità che non sa neanche di avere.

Nel mio libro «Riscrivi le Pagine della Tua Vita» ti spiego come prendere in mano le redini della tua vita. La vita è fatta di tante piccole cose a cui dare il giusto peso, è partendo da queste che possiamo fare la differenza. Con il libro, potrai ripristinare un equilibrio perduto: ogni pagina ti insegna a rivendicare il tuo valore di persona completa, amabile e degna di stima, ad ascoltare i tuoi bisogni e soprattutto, a farli rispettare. Perché sì, si nasce due volte: la prima è lasciata al caso ed è quando vieni al mondo, la seconda si sceglie, ed è quando impari a volerti bene. Se hai voglia di ricominciare a volerti bene, è il libro giusto per te. Puoi trovarlo in libreria e a questa pagina Amazon.

A cura di Ana Maria Sepe, psicologo e fondatrice della rivista Psicoasvisor
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