La sindrome del “like” sui social. Come liberarsi dall’ossessione dei “mi piace”

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor

In una vita da iper connessi e strettamente legata ai social network, la dipendenza da like è sempre in agguato. Il desiderio di piacere fa parte della natura umana, ma quando diventa un’ossessione può essere un problema. Questa nuova forma di comunicazione ha completamente rivoluzionato il modo in cui ci interfacciamo al mondo. Sotto certi aspetti queste piattaforme online hanno rappresentato un’evoluzione rispetto al passato. Eppure, alcune persone stanno pagando un prezzo altissimo: l’inizio della dipendenza dei like.

La dipendenza dai social, secondo uno studio condotto dall’Università del North Carolina sembra trovare spiegazione scientifica nella sindrome del “like”: ad ogni notifica segue un rilascio di dopamina, sostanza coinvolta nelle dipendenze. Approfondiamo meglio l’argomento.

Dipendenza da social: ecco la sindrome del “like”

I social possono impossessarsi della vita di alcuni utenti, rendendoli schiavi di tutti i meccanismi connessi al loro funzionamento: postare foto, scrivere frasi, commenti e opinioni e aspettare con trepidazione i famosi “like”. Un “mi piace”, notificato con suono riconoscibile sullo smartphone, diventa per molti motivo di gioia fino a trasformarsi in una ragione di vita. Secondo uno studio condotto dall’Università del North Carolina, la ragione è scientifica: si tratta di rilascio dopamina, neurotrasmettitore coinvolto nei fenomeni di dipendenza.

Un “mi piace” sotto la foto postata pochi secondi prima sul Social comporterebbe, secondo la ricerca in questione, una scarica nell’ organismo di dopamina, il neurotrasmettitore alla base dei fenomeni di dipendenza. L’assuefazione da Facebook funziona quindi esattamente come qualsiasi dipendenza da droga. Sarebbe il 3% degli utenti a dichiarare di connettersi e navigare continuamente sul social spinto dal senso di appagamento derivato dal consenso sociale raccolto sul profilo tramite i “like”: questo è quanto ha affermato Armando Stano, Segretario Generale dell’A.I.D.A (Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche), che ha assistito ad un aumento dell’8% di utenti dipendenti da social dal 2008, data in cui Facebook è approdato in Italia.

Italia: i social spopolano

Secondo un indagine condotta da Skuola.net in collaborazione con la Polizia Postale, 1 ragazzo su 3 è sempre connesso. Ebbene, adolescenti inclusi, l’Italia si classifica con una somma di 21 milioni di utenti in vetta ai Paesi con maggiore dipendenza da Facebook. La percentuale che fa conquistare alla nostra Nazione questo primato è dell’86%, vale a dire che quasi 9 italiani su 10 sono incalliti frequentatori del social. Questo il quadro allarmante descritto del comunicato stampa “Dipendenza da Facebook? A.I.D.A: non restare intrappolato nella ‘Rete’ dei Social Network.

I SOCIAL COME UNA DROGA?

Secondo uno studio di IMR Ricerche sono quasi 2 intervistati su 5 a riconoscere di abusare del noto social. Solo il 6%, tuttavia, ha la consapevolezza di vivere una vera e propria dipendenza, e non mancano coloro che dichiarano di subire dei certi effetti ipnotici che i Social provocherebbero. E poi ci sono anche quelli che, sebbene in minima percentuale, trovano in Facebook il bicchiere in cui affogare i dispiaceri della vita personale. Ma in cima alla classifica resta l’esigenza di ottenere una facile popolarità, fatta di consensi plateali, e legata a doppia mandata ad un mero esibizionismo del proprio ego. I più a rischio dipendenza sono proprio gli utenti con maggiore popolarità, e quindi più esposti ai famosi “like”.

Cosa si nasconde dietro il bisogno di ricevere like?

Se la prospettiva di non essere online anche solo per un minuto ti disorienta e ti crea ansia, allora è arrivato il momento di agire e iniziare a riappropriarti della tua vita senza patemi e senza dipendenze, soprattutto quella effimera da like e commenti. Quello di piacere a tutti i costi, è un retaggio delle generazioni passate. Il desiderio di approvazione, in passato, si manifestava con l’intrattenere un buon rapporto con i vicini o con i propri amici. La diffusione dei social network ha però stravolto quest’usanza, trasformandola in competizione. Vediamo insieme come puoi liberarti dalla dittatura dei like e vivere meglio.

Rimani padrone della tua vita

Se vuoi sconfiggere la dipendenza da like e dei social network in generale, devi riprendere in mano la tua vita senza lasciarti influenzare dai tuoi dispositivi. Non lasciare che un display sia padrone del tuo tempo e che ti lasci incollato alla sedia più del tempo necessario. Inizia a immaginare la tua esistenza senza social e prova ad assaporare sensazioni nuove, che solo la vita reale può darti.

Ricorda anche che non si può piacere a tutti e che, in molti, utilizzano i canali social in maniera distratta e nei momenti di pausa. Un like – o tanti in meno – non deve quindi rappresentare un dramma o rovinarti la giornata. Prova a posare lo smartphone e a pensare a una nuova attività nella quale puoi essere capace di dare il meglio di te.

Ricorda che l’attività sui social è finalizzata a mostrare solo la parte migliore di noi e che, per tutti, esiste la normale routine. Non lasciarti sopraffare dalla vita altrui e non sentirti inferiore a nessuno. Sii grato per quello che hai e per quello che sei. Non esiste nessuno migliore di te perché sei unico e l’unicità è, per natura, insuperabile.

Individua nuovi obiettivi

Se sei dipendente dai social network e da tutte le azioni che avvengono in essi, puoi iniziare a liberartene fissando nuovi obiettivi che possano a aiutarti a sconfiggere la noia. Spesso, è l’assenza di produttività a spingersi a un uso smodato dei social ed è quindi importante essere sempre a lavoro su qualcosa per non essere facili prede dell’apatia.

Rifletti bene su tutte le alternative a internet e scoprirai che non sono poche. Devi solo scegliere una nuova strada e provare a staccarti dal tuo smartphone. Fai una bella passeggiata all’aria aperta, vai al cinema e svolgi attività che non prevedano l’uso di una connessione. Dedicati alla lettura, alla cucina, al bricolage e alla cura del giardino. La terra è un toccasana per scaricare la tensione e rilassarsi.

Stabilisci un tempo massimo per l’attività online

Se è proprio necessaria la tua presenza in rete oppure se non vuoi rinunciarci, prova a stabilire delle fasce orarie ben precise in cui puoi controllare le attività, compresi i like ai tuoi post. L’ideale sarebbe non superare le tre ore, oltre a quelle che dedichi per il lavoro.

Prova anche a impostare un alert per non sforare il tempo massimo e cerca di non controllare gli aggiornamenti appena sveglio, se non è un obbligo farlo per ragioni professionali o lavorative. Usare lo smartphone di prima mattina è il modo peggiore per iniziare la giornata. Liberati da questo rituale e, magari, prova anche a spegnere ogni connessione per non cadere in tentazione.

Cerca approvazione dentro di te

Al netto dei blocchi e delle attività collaterali, la cosa più importante che puoi fare per superare la dipendenza da like è cercare approvazione dentro di te. Cercare di piacere a tutti, in continuazione, è inutile e deleterio perché non è nell’ordine delle cose. E trarre soddisfazione da un like sui social non è la soluzione giusta per te.

Dai il meglio di te nella vita e usa i social per divertirti, per intrattenere relazioni e per staccare dalla realtà quotidiana senza lasciarti travolgere da post, aggiornamenti, foto e condivisioni. Distinguiti nella vita e non paragonarti agli altri, perché non serve. Non avere paura di essere tagliato fuori perché “non sei come gli altri” poiché quello che vedi è solo una parte della loro vita ed è, inoltre, il frammento minimo che decidono di condividere con te.

A cura di Ana Maria Sepe, psicoanalista
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