L’amore viene da dentro; non cercarlo fuori

Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità, e amarci come siamo. Romano Battaglia

Non c’è amore sufficientemente capace di colmare il vuoto di una persona che non ama se stessa. Irene Orce

Siamo onesti: quanto tempo, denaro e energia dedichiamo a conoscerci, curarci e coccolarci? Quando è stata l’ultima volta che abbiamo provato pace? Cosa abbiamo fatto di recente per amarci?

L’amor proprio non è qualcosa che si eredita, è qualcosa che si apprende in base al nostro vissuto. Amare se stessi ci consente non solo di poter realizzare gli obiettivi più ambiziosi ma anche di sentirci bene con noi stessi, anche quando la vita ci riserva dei dispiaceri: fallimenti, relazioni sbagliate…..

Le persone con poca autostima preferiscono rimanere nella loro zona di comfort, anche se non si sentono del tutto comode, perché credono che non saranno in grado di perseguire i loro sogni. Questo atteggiamento li condanna ad una vita d’insoddisfazione, piena di: “dovrei” e “avrei voluto”.

Perché non ci amiamo?

L’amore in se stessi è una qualità che inizia a svilupparsi durante l’infanzia. Appena ci rendiamo conto che siamo una persona indipendente iniziamo a farci un’idea di chi siamo. Questa immagine del nostro “io” sarà determinata da ciò che gli altri pensano di noi.

Se i nostri genitori non erano delle persone che credevano in se stesse, probabilmente avremo assimilato questa forma disfattista di relazionarci con il nostro “io”. La bassa autostima può derivare anche da genitori iperprotettivi, che non hanno mai permesso ai loro figli di testare la loro forza e sviluppare le loro competenze oppure da genitori che usavano spesso frasi sprezzanti come “non servi a niente” o “non sei fatto per questa cosa”.

Quando questa situazione si ripete nel tempo, la persona cresce con una immagine molto negativa di se stessa. Naturalmente, le cause della mancanza dell’amor proprio non sempre si trovano nell’infanzia. A volte questa dipende da esperienze di vita considerate fallimenti. Quando qualcuno pensa in termini di “o tutto o niente” e considera gli errori come qualcosa di negativo…insomma, una serie di fallimenti possono finire per minare la sua autostima e la fiducia.

Dove cerchiamo la nostra felicità?

Poichè viviamo scollegati dal nostro cuore, intuiamo che ci manca qualcosa di essenziale per essere felici. Da questo deriva la presenza di persone che non sopportano stare con se stesse, senza fare nulla, sole con il loro vuoto interiore. E dato che la società ci condiziona così da credere che l’amore verso noi stessi è un atto di egoismo, vanità e narcisismo, siamo soliti aspettare che gli altri ci amino per smettere di sentirci incompleti e insoddisfatti.

Questa ricerca però è condannata al fallimento, poiché è invece la nostra connessione interna ciò che manca nella nostra vita. Al di là del piacere e della soddisfazione temporanea che ci garantiscono la riuscita e la rispettabilità, così come il consumo e la formazione, ciò che in realtà è necessario alla nostra felicità si trova già nel nostro cuore.

La leggenda di Borja Vilaseca

Una leggenda narra che in un passato lontano noi esseri umani eravamo dei. Ma abusammo talmente dei nostri privilegi, che la vita decise di toglierci questo potere e nasconderlo, sino a che non saremmo realmente maturati.

Il comitato di eruditi della Vita suggerí di seppellire il potere della divinità sotto terra, nel fondo degli oceani, nella luna…La Vita scartò queste opzioni: “Vedo che ignorate fino a che punto gli esseri umani siano testardi. Esploreranno, scaveranno o spenderanno una fortuna in navi per cercare di conquistare lo spazio fino a trovare il nascondiglio”.

Il comitato di eruditi non seppe più che dire. “Secondo ciò che dici, non c’è luogo in cui gli essere umani non vadano a vedere”. Nell’ascoltare queste parole, la Vita ebbe una rivelazione. “Ho trovato! Nasconderemo il potere della divinità nel più profondo del loro cuore, dato che è l’unico luogo in cui a pochi verrà in mente di cercare!”.

Come trovare l’amore dentro se stessi?

Curiamo le nostre ferite interiori

Amare se stessi consiste anche nel sanare le ferite emotive derivate dai nostri conflitti interiori. Dato che siamo specialisti nel fuggire il dolore, quando arriviamo all’età adulta tendiamo a coprirci e a proteggerci da tali ferite attraverso una maschera gradevole agli altri. Dal tanto indossarla, corriamo il rischio di dimenticarci chi eravamo prima di metterla. Così, per poter levare gli strati della cipolla che ci separano dal cuore della nostra autentica essenza, è necessario addentrarci nella resilienza

Può esserti di aiuto il mio articolo

“Come superare le ferite emotive: la resilienza”

Siamo pazienti

Probabilmente avrete passato molti anni della vostra vita dubitando delle vostre capacità così che non potete pensare che da un giorno all’altro, come per magia, possiate trasformarvi in una persona sicura di se. Imparare a credere in se stessi è un processo che richiede tempo ed è segnato da alti e bassi, dubbi e battute d’arresto. La chiave è quella di essere pazienti e non mollare mai.

Impariamo ad amare

L’amore, nel senso più ampio del termine, fa miracoli. Quando si accetta se stessi per quello che si è e ci si ama per questo, la nostra vita può sperimentare un cambiamento radicale perché aumenterà automaticamente la fiducia nelle nostre capacità e ci sentiremo pronti ad affrontare nuove sfide. Per imparare ad amarsi è importante non confrontarsi, capire che ogni persona è unica e che queste differenze stanno alla base della grandezza di ciascuno di noi.

Non lasciamoci  etichettare

Le persone hanno la tendenza a etichettare gli altri e spesso vi lasciano intravedere i loro pareri negativi e limitanti. Non lasciate che gli altri vi dicano che non si può fare e vi trattengano una volta che avete preso una decisione. Ricordate che non c’è niente di peggio che arrivare in fondo al cammino e chiedersi cosa sarebbe successo se avessimo osato fare una determinata cosa.

Concentriamoci sul presente

Per imparare ad amare se stessi è importante imparare a pensare nel qui e ora. Non lasciate che il vostro passato e i fallimenti precedenti vi limitino. Così come non si deve lasciare che la paura del futuro ci immobilizzi. Pensate che ora state costruendo la vostra nuova vita. Non avere realizzato qualcosa non significa che non lo farete mai, se vi sforzate.

Facciamo un passo per volta

Spesso, pensare ai grandi obiettivi e in tutto il duro percorso che si preannuncia può spaventarci. Per iniziare a credere in se stessi si deve procedere lentamente, in modo tale che ogni passo che fate vi avvicini alla meta, senza correre troppo. Ponetevi degli obiettivi realistici e quando li avrete raggiunti, congratulatevi con voi stessi.

amarci è sinonimo di ascoltarci, accudirci, accettarci, rispettarci, valorizzarci e, in definitiva, essere amabili con noi in ogni momento e di fronte a qualsiasi situazione.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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