Le 10 parole peggiori quando ci rivolgiamo a noi stessi

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor

È probabile che qualche volta abbiate vissuto questa curiosa situazione. Il fatto è che non smettiamo mai di avere un dialogo con noi stessi, grazie al quale esaminiamo il nostro mondo interno ed esterno. È importante, però, evitare alcune frasi tossiche. Questo dialogo interiore ci consente di integrare e dare un senso ai fatti che accadono attorno a noi, quindi potete immaginare quanto sia importante e determinante per quanto riguarda il nostro stato emotivo e mentale.

Così, anche se la sensazione che abbiamo è quella di pensieri che vanno e vengono, di certo c’è una costante interazione tra essi e il modo in cui ci comportiamo, in cui ci sentiamo e in cui reagisce l’ambiente che ci circonda. Allora, come direbbe Epitteto, “ciò che turba gli uomini non sono le cose, ma le opinioni che essi hanno delle cose“.

Un sano dialogo interiore, una vita sana ed evitare frasi tossiche

In quanto persone, controlliamo il nostro destino, poiché agiamo in base a ciò in cui crediamo e ai nostri principi. Le conseguenze emotive che si attivano dai nostri valori o pensieri nel dialogo con noi stessi ci influenzano talmente tanto da distorcere la nostra realtà.

Ecco quindi le 10 frasi tossiche che non dovremmo mai dirci

Alcuni dei nostri principi e pensieri che contaminano il modo con cui dialoghiamo con noi stessi sono: la necessità di approvazione degli altri a tutti i costi, considerare terribile che le cose non vadano come vogliamo o credere che la felicità sia raggiungibile per inerzia o senza fare nessuno sforzo.

1. Devo avere successo in tutte le cose che mi ripropongo di fare

La principale delle frasi tossiche. In questa vita non ci sono solo vincitori o perdenti. Il pensiero polarizzato del “tutto o niente” non è né positivo né sano per noi. Di fatto, il fallimento è alla base del successo. Ricordiamo, inoltre, che scoperte importanti come le radiografie o la penicillina sono state il risultato di una serie di esperimenti sbagliati.

2. Se fallisco, significa che sono un inetto

Il discorso è lo stesso: sbagliare e fallire sono azioni che portano al successo. Non ha senso pensare: “se mi sbaglio, fallirò”. Bisogna darsi un’opportunità e concedersi il diritto di farlo, ed è questo che consente di raggiungere l’obiettivo prefissato, evitando frasi tossiche e problemi.

3. Se non ottengo l’approvazione degli altri, non potrò essere felice

Questa è una delle frasi tossiche più comuni. È importante non sentirsi rifiutati, ma non è necessario né possibile che tutti ci accettino. È una realtà con cui dobbiamo convivere e questo ci aiuterà ad accettare noi stessi per quello che siamo.

4. Non posso vivere senza di te. Ho bisogno di te per essere felice

Dire “Ho bisogno di te per essere felice” non è una dichiarazione d’amore, ma un segnale di dipendenza. L’amore vero non nasce dal bisogno, ma dalla libertà. Quando amiamo perché sentiamo di doverlo fare per colmare un vuoto dentro di noi, rischiamo di trasformare il rapporto in una gabbia, anziché in un volo condiviso.

L’amore sano è fatto di scelta, non di necessità. È l’incontro di due anime intere, non di due metà che si cercano disperatamente per sentirsi complete. La felicità, quella vera, non può dipendere da qualcuno fuori da noi: nasce prima dentro, dalla conoscenza di sé, dall’autostima, dal riconoscere il proprio valore anche senza un altro accanto.

Se amore e dipendenza si intrecciano, finiscono per soffocarsi a vicenda. La paura di perdere l’altro diventa più forte della gioia di stare insieme, e l’ansia prende il posto della serenità. Ma quando impariamo ad amarci prima di tutto noi stessi, allora possiamo amare anche l’altro in modo autentico, senza paura, senza catene. L’amore non è bisogno. È scelta. È libertà. Ed è proprio in questa libertà che diventa più forte.

5. Non è d’accordo con me perché non gli/le piaccio

“Gli altri non mi valorizzano perché non valgo nulla”. “Il mio valore personale dipende da ciò che gli altri pensano di me”. Per la maggior parte di noi, la critica è sinonimo di rifiuto. Forse questo si spiega perché non siamo bravi a formulare critiche costruttive, con un fine positivo. Per questo motivo, le critiche infondate vanno messe in discussione in base a un punto di vista razionale. Come disse Emerson una volta, “non farmi mai cadere nel volgare errore di immaginarmi di essere perseguitato quando sono contraddetto”.

6. Non sopporto che gli altri mi dicano quello che devo fare

Ovviamente siamo noi a doverci assumere la responsabilità dei nostri compiti, ma non per questo dobbiamo chiudere occhi e orecchie quando riceviamo consigli o opinioni da parte di altre persone. Cooperare e collaborare non ci impedisce di distinguerci e di favorire la nostra identità, ma ci aiuta ad essere migliori grazie al nostro ambiente.

7. Non sono abbastanza bravo/a – una delle frasi tossiche da non dire mai

“Non ci riesco, non vale la pena provarci, non ce la farò”. Ecco un’altra tra le più comuni frasi tossiche. In questo caso bisogna ricordare una premessa importante nella vita di tutti noi: sia che crediamo di farcela sia che non lo crediamo, avremo ragione in entrambi i casi.

Vale a dire che volere è potere e che il primo passo per riuscirci è provarci, ancora e ancora. Quello che crediamo ci spinge a comportarci nel modo che confermerà quello che tanto temiamo, perché siamo noi stessi a provocarlo. Questa si chiama “profezia che si autoavvera”.

8. Non bisogna fidarsi di nessuno, bisogna stare sempre in guardia

Diffidiamo delle persone perché sappiamo che l’essere umano può sbagliare, perché noi ci sbagliamo, perché vogliamo proteggerci da questi errori. Probabilmente la diffidenza specifica ha senso in un determinato momento. Tuttavia, bisognerebbe lasciarsela alle spalle quando non è necessaria. Se non lo teniamo in considerazione e chiudiamo fuori gli altri, infatti, la nostra crescita personale ne risentirà, così come il nostro benessere interiore.

9. Sono migliore degli altri

Nessuno è migliore degli altri. Di fatto, l’umiltà è alla base della decenza e dell’onorabilità. Sentirci superiori agli altri ci spingerà ad avere un atteggiamento prepotente e per niente gradevole. Socrate è conosciuto come uno degli uomini più saggi della storia, infatti disse: “io so di non sapere”. Contraddittorio? Forse non tanto, rifletteteci.

10. Sono inutile – la peggiore delle frasi tossiche

Non esiste l’inutilità. Nessuno è inutile, mai. Ognuno di noi ha un valore unico, un’impronta che lascia nel mondo, anche quando non ce ne rendiamo conto. Pensare di non valere nulla significa infliggersi una ferita profonda, spegnere il proprio potenziale e chiudere la porta alle possibilità.

Quando crediamo di essere inutili, finiamo per demotivarci, per nascondere le nostre passioni e i nostri talenti, per mettere da parte tutto ciò che potrebbe renderci felici. Ma la verità è che ogni persona ha qualcosa da offrire, fosse anche solo un sorriso, una parola gentile, un gesto che cambia la giornata di qualcuno. Il nostro valore non si misura in risultati perfetti o in paragoni con gli altri, ma nella nostra autenticità, nella nostra capacità di sentire, di amare, di esserci.

È arrivato il momento di riscoprire i tuoi bisogni e metterli finalmente al centro della tua vita!

Ti sei mai chiesto perché, nonostante tutti i tuoi sforzi, certe dinamiche si ripetano sempre nelle tue relazioni? Perché a volte senti di dover lottare per essere visto, capito, rispettato? E perché, nonostante la tua sensibilità e la tua generosità, finisci per sentirti svuotato, insoddisfatto o persino ferito? Nel mio nuovo libro, «Il mondo con i tuoi occhi» (Rizzoli), ti accompagno in un viaggio di consapevolezza profonda, per aiutarti a riconoscere ciò che ti tiene intrappolato in schemi relazionali disfunzionali e, soprattutto, per offrirti strumenti concreti per liberartene.

L’amore per sé stessi non è egoismo, è sopravvivenza. È la bussola che ti permette di distinguere ciò che ti nutre da ciò che ti consuma, ciò che ti fa crescere da ciò che ti spegne. Eppure, spesso, ci hanno insegnato a mettere gli altri al primo posto, a sacrificare i nostri desideri per il bene comune, a scambiare la sottomissione per amore. Ma a quale prezzo?

Questo libro è un invito a capovolgere la prospettiva, a guardare il mondo – e soprattutto te stesso – con nuovi occhi. Pagina dopo pagina, scoprirai come trasformare le ferite del passato e le tue difese in un’armatura invincibile: l’amor proprio.Perché la vera protezione contro umiliazioni, torti, delusioni e rabbia non è l’indifferenza, né la chiusura, ma la consapevolezza del tuo valore. Quando sai chi sei e cosa meriti, smetti di mendicare attenzioni e inizi a scegliere. Smetti di adattarti e inizi a vivere davvero. Cinque capitoli, un percorso, una rivoluzione interiore. Un viaggio che ti condurrà dentro te stesso, per risvegliare quel potenziale che, forse da troppo tempo, è rimasto in silenzio dentro di te. Ora è il momento di farlo esplodere! Sei pronto a guardarti con occhi nuovi? Per immergerti nella lettura e farne tesoro, puoi acquistarlo in libreria oppure ordinarlo qui su Amazon

A cura di Ana Maria Sepe, psicologo e fondatrice della rivista Psicoasvisor
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