Quali sono i pensieri tossici più comuni e perchè s’innescano

Vi è mai capitato di vivere momenti in cui i pensieri negativi si rincorrono nella vostra mente?  Sapete cosa succede nella mente quando viviamo questi momenti? In effetti, i pensieri negativi possiamo anche chiamarli pensieri tossici e cerchiamo di capire insieme cosa sono e come funzionano. Leggiamo la vignetta in basso.

Un pensiero tossico è un pensiero di tipo negativo, tendenzialmente ripetitivo, legato ad un atteggiamento mentale, che ci trascina verso emozioni negative, o da queste stesse generato.

Un pensiero tossico è un pensiero di tipo negativo, tendenzialmente ripetitivo, legato ad un atteggiamento mentale, che ci trascina verso emozioni negative, o da queste stesse generato.

Questa vignetta, con protagonisti Charlie Brown e Snoopy, è l’esatta rappresentazione del pensiero tossico. Pensieri che ci fanno vivere male, che ci guidano a fare scelte sbagliate, che invadono la nostra vita.

Ma quali sono i pensieri tossici?

Tutti quei pensieri che non ci fanno vivere bene, che ci tormentano, che ci rendono nervosi e agitati. Una preoccupazione, una paura, un pregiudizio possono pian piano diventare pensieri tossici se non vengono affrontati in tempo e quando si cristallizzano così gran parte della nostra energia vitale viene spesa per dar retta a questi pensieri. Di conseguenza non ci resta molta altra energia per godere della vita, per rilassarci, per divertirci.

Perchè si innescano i pensieri tossici

Consideriamo che fin da piccoli siamo influenzati a percepire la realtà in un certo modo. I nostri genitori, la scuola, i nostri amici e i mezzi di comunicazione ci condizionano con il loro modo di vedere la vita, nel bene o nel male. Per certi aspetti, assomigliamo un po’ a dei software che vengono installati nell’hard disk e si avviano automaticamente… a meno di non riprogrammarli…

I pensieri tossici più comuni

La catastrofe

In questa situazione tendiamo ad esagerare eventi futurie soprattutto a considerarli inevitabili, legandoli ad azioni nel presente. L’esempio tipico è “se farò questa cosa, sicuramente succederà quest’altra cosa terribile (o gravissima)”.

Colpa di…

Attribuire sistematicamente ad altri colpe per eventi che ci riguardano. Un semplice esempio è “la mia vita va male perché il mio partner…”, oppure “il mio lavoro non procede come dovrebbe perché il mio collega…”.

Attenzione: è naturale che alcuni di questi pensieri possano avere un fondo di verità. Per capirlo basta considerare due aspetti: su quali basi reali si fonda il mio pensiero? Se sempre ho questo genere di pensieri sono pensieri tossici miei

So io perché 

Arrivare a conclusioni negative, senza motivi reali, su comportamenti altrui.  Esempio tipico può essere, riferito al partner, “lo vedo molto scuro in viso in questo periodo. Avrà un’altra relazione…”. Oppure “il mio capo non mi guarda più nel modo giusto. Starà pensando di licenziarmi”. 

Il retropensiero

Interpretare le azioni altrui in modo negativo. La situazione è quella in cui pensiamo “se fa questo, in realtà lo fa solo perché…”, oppure “se è gentile con me stasera, è solo perché deve uscire con i suoi amici domani…”. O ancora “se le amiche mi trattano bene, è perché in realtà…”.

Il giudice

Giudicare tutto di tutti. La tendenza ad esprimere continuamente giudizi verso chiunque, oltre a denotare una forte insicurezza e grande bisogno di approvazione, genera una enormità di pensieri tossici, perché dietro ogni giudizio si nascondono pensieri di privazioni, gelosia, invidia. Giudicare fa male, soprattutto a chi  lo fa.

Le emozioni che producono pensieri tossici

L’ansia

L’ansia è la preoccupazione per eventi improbabili ed è forte generatrice di pensieri tossici. Normalmente chi è ansioso vive un’esistenza di continua tensione, e si nutre dei continui pensieri tossici provocati dalla preoccupazione per eventi che, nel 99,9% dei casi non si verificano!

Il rancore

Emozione secondaria tossica, generatrice di pensieri tossici. Il rancore segue alla rabbia o al dolore che qualcuno ci ha inferto. Il rancore dura nel tempo, e crea un continuo rimuginare non sano, che provoca costanti pensieri tossici che possono diventare molto più dolorosi della ferita stessa.

Come liberarci dei pensieri tossici

Ma come possiamo fare per smettere di pensare a quella persona negativa? Come dimenticare l’atteggiamento, il comportamento o l’azione che ci ha delusi o ha urtato la nostra sensibilità? Perché quei ricordi sgradevoli continuano a tornarci in mente?

Dopo che ci siamo resi conto che non stiamo vivendo bene,  dobbiamo trovare il modo per riacquistare la nostra energia vitale. Tutti infatti abbiamo un bel bagaglio di energia pura, forte e creativa. E’ l’energia che ci permette di stare bene, quella che ci aiuta a trovare le soluzioni ai problemi, quella che ci permette di ridere a crepapelle.

L’energia vitale appartiene a tutti ma ognuno di noi decide come impiegarla. Se viene sprecata inutilmente ad ascoltare, vivere e fuggire dai pensieri negativi non può venire usata per godersi la vita.

Fate quindi una bella pulizia mentale di ciò che vi fa stare male! Se siete preoccupati affrontate la vostra preoccupazione in modo attivo: agite per risolvere questa preoccupazione, chiedetevi da dove origina e come potete dissolverla. Stessa cosa vale per la paura, per un rimpianto, per il pessimismo.

Fermatevi. Bloccate il circolo negativo dei vostri pensieri tossici

La vostra mente deve essere abitata solo da pensieri costruttivi: non dipende dalla fortuna o dal carattere, dipende solo da voi stessi!

Se non riuscite a trovare l’origine e di conseguenza la soluzione dei vostri pensieri negativi iniziate ad occupare corpo e mente nelle attività che vi regalano soddisfazione, pace, divertimento. Fate entrare in voi la bellezza della vita. E se ricadete nei pensieri negativi non demoralizzatevi: fermatevi, riconosceteli, riflettete su di loro, parlateci. E quando ne avrete voglia riprendete le attività che vi fanno stare bene.

Impariamo a riconoscere i nostri pensieri tossici!

Come? Facciamo un elenco  dei pensieri tossici ricorrenti che abbiamo. Ogni volta che individuiamo un pensiero tossico, in base a come li abbiamo definiti prima, impariamo a riconoscerlo. Dobbiamo ricordare che consapevolezza è metà soluzione. Quindi impariamo a riconoscere i nostri pensieri tossici e saremo più pronti ad evitarli e a scacciarli quando arrivano e si presentano subdoli.

Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirmi sulla mia pagina di facebook “Psicoadvisor“, aggiungermi suFacebook.


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

Nessun commento.

Lascia un commento