Soffri di ansia? Ecco i comportamenti da evitare

L’ansia non ci sottrae il dolore di domani, ma ci priva della felicità di oggi. Leo Buscaglia

E’ la fisiologia che ce lo impone: il nostro organismo, e con esso la nostra mente, attraversa una fase di stress quando ci troviamo ad affrontare circostanza sgradevoli. Questo è un meccanismo valido per tutti ed è alla base dell’istinto di sopravvivenza.

Il medesimo meccanismo innesca in noi delle risposte caso-specifiche e delle reazioni che dovrebbero “portarci in salvo” seguendo un modello che per semplicità possiamo dividere in 3 punti, ognuno come conseguenza del precedente.
“Situazione di Pericolo” (stimolo esterno)
“Attivazione di specifici centri nervosi” (risposta fisiologica che innesca in noi uno stato di allerta)
“Risposta specifica” (un atteggiamento che dovrebbe darci modo di fronteggiare al meglio al pericolo).

L’ansia rappresenta il nodo di questo “semplice” schema e troppo spesso ci impedisce di funzionare efficacemente, ci fa vivere le situazioni nel modo sbagliato e talvolta arriva a invalidarci la vita.

Ad ogni modo, il primo passo fondamentale è sapere cos’è che causa l’ansia, perché solo in questo modo potremo affrontare il problema alla radice. A questo proposito esistono cinque comportamenti e forme di pensare che dobbiamo evitare a tutti i costi se desideriamo davvero eliminare l’ansia dalla nostra vita.

Ansia, comportamenti da evitare

1. Evitare le situazioni

Se evitate tutto ciò che vi fa paura o che non vi piace, starete insegnando al bambino piccolo dentro di voi che è buono e piacevole evitare tutte le cose negative. Questo è il l’inizio del disastro, dato che in questo modo ogni volta eviterete un numero sempre maggiore di situazioni solo perché non vi piacciono. Alla fine, finirete con avere una montagna di problemi non risolti che vi causeranno una grande tensione.

Evitare non è sempre una buona strategia per affrontare i problemi. A volte, dovremmo semplicemente assumere le difficoltà e tentare di vincerle nella migliore maniera possibile, senza recriminarci per i risultati.

2. La ricerca della riaffermazione

Se ogni volta che affrontiamo un problema dobbiamo ricorrere ad un’altra persona perché la risolva al posto nostro, non saremo mai in grado di farci valere da soli. Cercare la riaffermazione può risultare in alcuni casi una buona strategia e senza dubbio ci fa sentire bene, ma quando si trasforma in uno stile con il quale affrontiamo ogni difficoltà ci crea solo insicurezza.

Ovviamente, quando non abbiamo più una persona che ci consola e che ci riaffermi, sentiremo come se la terra ci venisse meno sotto i piedi e svilupperemo una enorme ansia. Infatti, con molta probabilità questa è una delle cause principali dell’elevato numero di suicidi che si stanno verificando ai nostri giorni.

3. La distrazione

Viviamo nell’era della distrazione, praticamente tutto ciò che ci sta intorno è una distrazione dall’essenza. E a tutti noi risulta molto più comodo distrarci che affrontare le nostre responsabilità. Tuttavia, se vi distraete da ciò che è essenziale finirete per non realizzare i vostri obiettivi e questa è precisamente una delle cause principali dell’ansia.

Se ci siamo posti una meta dobbiamo semplicemente concentrarci sul percorso per raggiungerla, evitando tutte le distrazioni che appaiono lungo il cammino. Se ci sediamo al computer per scrivere un documento importante dimentichiamo le reti sociali e la posta elettronica; se abbiamo programmato di lasciare il lavoro dipendente per avviare la tua attività autonoma, dimentichiamo tutte le proposte inutili che ci fanno solo perdere tempo….insomma dedichiamoci solo al nostro obiettivo.

4. Il controllo permanente

Molte persone sono ansiose perché si sentono ansiose. Adesso vi spiego questo gioco di parole: significa che si controllano costantemente alla ricerca dei sintomi dell’ansia e, quando li trovano, hanno paura degli stessi e delle loro conseguenze. Si tratta di un circolo vizioso nel quale l’ansia genera ancora più ansia.

Infine, se siete ansiosi per una determinata situazione, non necessariamente dovete trovare la causa del vostro stato, semplicemente tentate di cambiare attività e non pensateci più. Ricorda che tutte quelle sensazioni nelle quali si concentra il nostro pensiero tendono ad ingigantirsi.

Esempio: domani avete un appuntamento con una persona e questa idea vi procura ansia. Ecco, non dovete capire perchè quella situazione vi procura ansia dovete invece spostare l’attenzione.
Non dimenticate che l’inconscio è come un bambino; se non è sereno non sarà mai in grado di elaborare il concetto, anzi, amplificherà l’ansia.

Si tratta di un meccanismo simile a quello del dolore fisico, se noi ci concentriamo nello stesso questo aumenterà; se invece iniziamo una nuova attività sulla quale sposteremo la nostra attenzione, diminuirà.

RICORDATE: qualsiasi tentativo di introspezione, di elaborazione del problema va fatto quando si è più sereni o magari a fatto già compiuto.

5. L’importanza delle piccole cose

Molte volte quando ci chiediamo cosa causa l’ansia scopriamo che sono quelle piccole cose alle quali diamo in realtà poca importanza. Ci preoccupiamo per molti dettagli della quotidianità che non sono significativi ma che ci causano una forte tensione. Se siete tra queste persone dovrete imparare a passare sopra a queste piccole cose e concentrarvi in quelle che sono davvero importanti. In questo modo non sprecherete tempo ed energia.

Per chi soffre d’ansia, questi comportamenti risulteranno familiari.  Tuttavia, se fate veramente vostra questa “dieta per l’ansia” e siete costanti nella stessa, potrete sperimentare come la tensione quotidiana andrà lentamente scomparendo.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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