Perché mi innamoro facilmente

innamoramento

“Forelsket” è una parola quasi intraducibile. Per i norvegesi, esprime l’euforia che si prova quando ci s’innamora. Illustrazione di Mari Vestbo

“Neanche il tempo di conoscerti e… già sono innamorata di te!” A qualcuno può sembrare un’affermazione bizzarra ma ti assicuro che per molti non lo è affatto. Se anche tu fai parte del “club di quelli dall’innamoramento facile, oggi proverò a fare luce su questo fenomeno.

Come sempre, in psicologia, non vi è una risposta univoca e si rischia di cadere in generalizzazioni. Per questo motivo, nel presente articolo, proverò a mostrarti solo alcune possibili cause, sta a te poi, guardarti dentro, fare introspezione, e capire la molla che scatta!

Perché mi innamoro così facilmente

Una cara amica si lamentava quasi quotidianamente e ripetendo testuali parole “mi innamoro sempre di tutti!“. Ebbene, innamorarsi facilmente non è un’evenienza rara, anzi! Spesso chi si innamora facilmente può negarlo al prossimo per timore che i suoi sentimenti vengano sminuiti.

Partiamo da questo concetto: innamorarsi è una cosa meravigliosa. Le tue difese emotive si abbassano, così sei pronto ad accogliere qualcuno con cui condividere tempo ed esperienze. L’oggetto dei tuoi affetti può farti sorridere senza ragione, farti sognare ad occhi aperti o… diventare, in qualche misura, un’ossessione mentale. Tutte queste sono reazioni perfettamente normali dell’innamoramento.

Alcune persone si infatuano facilmente senza avere incoraggiamenti dall’oggetto dei suoi affetti. Altre, invece, per innamorarsi hanno bisogno di tempo, di conoscersi e di accertarsi prima di essere ricambiati.

In entrambi i casi, l’innamoramento o, in linea più generale, l’infatuazione, ha molto a che fare con il tuo mondo interiore, con ciò che accade dentro di te. Cosa accade dentro chi si infatua subito delle persone? Per spiegartelo chiamerò in causa la biologia animale e in particolare il fenomeno dell’imprinting.

Imprinting: esci dal guscio in cerca di amore

L’impinting, in zoologia, è un fenomeno che è stato osservato per la prima volta nell’oca selvatica (Anser anser). Si tratta di una particolare forma di apprendimento che si realizza in un periodo denominato “fase sensibile” o “periodo critico”. L’oca selvatica, poco dopo la nascita, riconosce nel primo oggetto che vede la sua figura di attaccamento, grazie alla quale riuscirà a crescere e definirsi. Con l’imprinting l’oca riuscirà a riconoscere i membri della sua specie e definire se stesso, riuscirà a stabilire legami sociali e avere poi una vita sessuale.

Perché ti ho detto tutto questo? E’ vero, la biologia mi affascina ma non è l’unica ragione…. Te l’ho detto perché nell’innamorarti infatuarti tanto facilmente, ti comporti un po’ come quell’oca che ha bisogno di definirsi… Al contrario dell’oca, tu cerchi di farlo attraverso l’amore.

Probabilmente stai ancora vivendo un “fase sensibile“. Dopo la tua nascita, la tua figura di attaccamento avrebbe dovuto provvedere a soddisfare ogni tuo bisogno fisico e emotivo. Se l’amore ricevuto dai tuoi genitori non era perfettamente in linea con i tuoi bisogni emotivi, dentro di te si è creato una sorta di buco che tu cerchi di colmare attraverso l’altro. Così, un sorriso particolare, dei segnali captati dal tuo inconscio o semplicemente una spiccata gentilezza, dei compimenti, senso di protezione… possono far scattare in te una forte infatuazione o un vero e proprio innamoramento. Cosa ti fa innamorare?

Ti ho appena fatto un elenco molto ridotto, in genere ci innamoriamo di chi corrisponde a quel modello mentale di amore appreso durante l’infanzia. Non è un caso che molte donne si ritrovano sposate con un uomo che, in qualche modo, possa ricordargli suo padre.

Innamorarsi facilmente non è una cosa brutta! Significa semplicemente che sei più vulnerabile da un punto di vista emotivo. Il problema nasce quando quell’innamoramento o quell’infatuazione diventano dipendenza affettiva.

Innamoramento e dipendenza affettiva

Quando l’infatuazione o l’innamoramento facile prendono una connotazione più patologica, si può parlare di dipendenza affettiva. Ci sono persone che, a causa di una bassa autostima e di una mancata definizione del sé, tendono a innamorarsi e a sviluppare una dipendenza affettiva molto rapidamente, prima che chiunque possa mostrargli affetto o interesse oppure al minimo accenno di interesse e accudimento.

Anche in questo caso alla base vi è un grande vuoto emotivo che, mediante l’innamoramento e il rapporto con l’altro, la persona tenta disperatamente di colmare. Colmare un vuoto emotivo che appartiene al passato è del tutto impossibile. Quel vuoto va risanato e non riempito. Tentare di riempire un vuoto emotivo nato durante l’infanzia è un po’ come voler tornare indietro nel tempo per dare amore al bambino o alla bambina che sei stato… a meno che tu non abbia una macchina del tempo, non sarai mai capace di farlo.

Le ferite emotive del passato vanno elaborate, comprese e accettate. Solo così sarà poi possibile instaurare legami sani. Non è possibile stabilire relazioni sane quando vertono su una dipendenza, anche quando si parla di relazione conflittuale.

L’innamoramento è un cercare il senso del proprio destino.
– Francesco Alberoni, sociologo.

Come funziona la dipendenza affettiva conflittuale? E’ davvero molto complessa ma proverò a sintetizzarla così: c‘è un forte e improvviso innamoramento iniziale, c’è un corteggiamento a regola d’arte, c’è la relazione, poi scompare l’amore ma la dipendenza rimane e così la relazione viene portata avanti in modo del tutto disfunzionale, chi soffre di dipendenza affettiva conflittuale, rimane letteralmente imprigionato in una relazione che non vuole! Ho parlato di dipendenza affettiva conflittuale nel mio articolo “Non ti sopporto ma non riesco a lasciarti.

La dipendenza affettiva va a braccetto con la paura della solitudine, quindi ci si innamora velocemente anche per fuggire dalla possibilità di rimanere soli.

Bassa autostima e innamoramento

La bassa autostima è fortemente sottovalutata. Tendiamo a dare peso a tante patologie, parliamo di disturbi di personalità ma… nella realtà quotidiana, è la tua autostima che può fare la differenza tra una bella e una brutta giornata.

La bassa autostima ti mette in situazioni che non ti consentono di trovare “la persona giusta”. Il motivo è semplice: invece di esigere e aspettarti l’amore e il rispetto che meriti, la bassa autostima ti porta non solo ad accontentarti ma anche a cercarti situazioni sconvenienti o  accettare le briciole d’affetto che l’altro vuole darti.

La bassa autostima e l’innamoramento mettono a rischio la tua stessa identità: allo scopo di essere amato o amata, puoi acquisire gusti, bisogni o atteggiamenti che in realtà non ti appartengono. Cioè, il tuo bisogno di amore è tale che può renderti qualcuno di diverso da te stesso/a. Questo succede sempre a chi soffre di dipendenza affettiva.

Perché mi innamoro di chi non posso avere?

Perché mi infatuo ma poi perdo interesse quando vengo ricambiata o ricambiato? In questo caso entra in scena un meccanismo di idealizzazione (proiezioni) e svalutazione. Ti ho spiegato i dettagli di questo meccanismo psicologico nell’articolo perché desideriamo ciò che non possiamo avere.

Mi innamoro ma poi mi stufo subito delle relazioni

In pratica, in questo caso sei dipendente dal modo in cui l’amore ti fa sentire, seguendo, però, un copione disfunzionale appreso durante la tua prima infanzia.

Nella prima parte dell’innamoramento è tutto così eccitante, complice una forte matrice fisiologica: l’ossitocina è la molecola segnale responsabile di effetti psicologici come rilassamento, fiducia, legame…. quindi nella prima parte del rapporto è fisiologico sentirsi al sicuro con il nuovo partner. Agli effetti dell’ossitocina si associano quelli della dopamina, quel buon umore, quell’eccitazione… e quelli, più in generale, delle endorfine, ancora buon umore, piacere, euforia, eccitazione… quando però tutte queste sostanze chimiche si stabilizzano e scompaiono le farfalle allo stomaco, l’amore è bello che andato e così ci si disinnamora del partner oppure si può prendere a noia la relazione.

Questo scenario è tipico di chi è cresciuto con una figura di accudimento ambivalente, cioè che oscillava periodi di forte amore e cure a periodi di distacco emotivo e negligenza.

Queste persone non solo tendono a innamorarsi facilmente e si annoiano presto del legame… Purtroppo, anche quando incontrano la persona giusta e sperimentano il sentimento dell’amore, non riescono a stare nella relazione in modo tranquillo perché non riescono a vivere la relazione con stabilità. Queste persone, se non si disinnamorano del partner, sono portate a costruire scenari di gelosia, a tradire il partner per sperimentare le prime fasi dell’infatuazione oppure a rompere ripetutamente il legame per poi tornare nella relazione e rivivere il copione ambivalente che così tanto ha segnato la loro infanzia. Se ti ritrovi in questo scenario, ti invito a leggere il mio articolo: mi annoio subito di tutto, ecco la spiegazione psicologica.

Come uscire da tutto questo?

I modelli appresi durante l’infanzia possono essere modificati. Nell’ideale bisognerebbe lasciarsi guidare da un buon terapeuta, per iniziare puoi leggere il mio articolo guida: Come correggere i modelli disfunzionali appresi nell’infanzia. Già, è proprio a causa di questi modelli disfunzionali che finisci per innamorarti così facilmente.

A cura di Anna De Simone, mental e life coach


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Anna De Simone, life e mental coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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