Relazioni tossiche in ufficio: come gestirle

Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace? (Jean Cocteau)

In molte occasioni il lavoro può realmente offrire grandi soddisfazioni e gratificazioni: questo può dipendere anche da un ambiente lavorativo ricco di caratteristiche positive. Tuttavia può verificarsi il contrario, dover pertanto convivere in un ambiente ostile. Indipendentemente dal tipo di professione che si svolge o dalla gratificazione economica, è fondamentale considerare un aspetto importante troppo spesso trascurato: la mia salute vale più di un lavoro!

Situazioni difficili dal punto di vista lavorativo finiscono per ripercuotersi nella vita privata. Ecco che vii troverete travolti da un circolo vizioso, apparentemente senza via di scampo.

Ma perché il posto di lavoro che dovrebbe essere un luogo di condivisione e collaborazione può diventare lo scenario ideale per rivalità e gelosie?  Il contesto lavorativo è testimone di una facciata esterna di relazioni, con “personaggi” e “ruoli” ma anche di elementi più intimi legati alle emozioni e ai vissuti personali che per forza di cose interagiscono e si mescolano alle dinamiche lavorative.

Di conseguenza i colleghi, i capi, diventano facilmente e comprensibilmente oggetto di proiezioni e di vissuti spesso inerenti anche a dinamiche individuali e personali che vanno ad influenzare indirettamente ma anche direttamente il clima lavorativo. In pratica chi è invidioso, lo sarà per forza con il suo collega, chi è aggressivo di natura non potrà fare a meno di scagliarsi contro il suo collega al minimo intoppo.

Relazioni tossiche in ufficio, 3 campanelli d’allarme

Invidia, gelosia, risentimento possono prendere il sopravvento e rovinare non solo il clima, ma anche lo stesso impiego. Come per le famiglie, le amicizie e gli amori disfunzionali, ci sono alcune caratteristiche principali che possono metterci sull’avviso che stiamo lavorando in un ambiente in cui le relazioni con gli altri colleghi sono oramai avvelenate.

  • Il caos che deriva dalla scarsa capacità decisionale.
  • Alti livelli di stress e insoddisfazione.
  • La mancanza di sostegno.

Purtroppo in un ambiente in cui si vivono relazioni tossiche rischiamo queste gravi conseguenze:

  • scarso rendimento;
  • malesseri da stress;
  • che il nostro talento vada disperso.

Relazioni tossiche in ufficio, cosa possiamo fare?

Se siete nella posizione di cambiare le cose, fatevi avanti e se le proposte di miglioramento cadono nel vuoto, la scelta migliore è quella di trovare un posto di lavoro più sano il più presto possibile.

Se avete subito l’avvelenamento in ufficio, iniziate a disintossicarti e ad adottare misure per guarire dalle ferite. Valutate la vostra esperienza come un’occasione di apprendimento per evitare che possa accadervi in futuro. Non mettete mai in discussione la vostra competenza e la vostra autostima e non vergognatevi per quanto vi è accaduto. Non assumetevi responsabilità per il comportamento tossico degli altri e infine non pensate a quanto accaduto come a un fallimento.

Spesso battute o frasi inopportune, possono provocare fastidio e danni al proprio lavoro e rapporto anche con se stessi. Far notare la loro superiorità, dandogli importanza non è certamente utile. Per questo, sarebbe opportuno essere sempre se stessi: gentili e sorridenti, in modo tale di far capire loro che l’ostilità e la gelosia non sono certamente d’aiuto in un lavoro, dove spesso tocca confrontarsi o ancor meglio lavorare assieme su progetti.

Il collega antipatico

Sapere che una collega faccia appositamente l’antipatica è una grossa consolazione, perché significa che la persona che si comporta in maniera poco professionale e che lede all’efficienza dell’azienda è lei. A qualsiasi tipo di provocazione che possa arrivare dalla collega antipatica, il silenzio è la miglior risposta. Se proprio non si riesce a tener a freno la lingua, le battute di spirito possono essere il modo migliore per reagire senza minare la serenità dell’ufficio.Usare omertà invece, con gli altri colleghi, perché si potrebbe dare l’immagine di quella che è sempre pronta a fare la vittima.

Sarà utile tenere presente che il più delle volte un’antipatica è una persona insicura, che si comporta così per assicurarsi l’attenzione e l’approvazione degli altri

Ambiente tossico, estremi rimedi

Il vostro collega continua ad infastidirvi, rendendovi anche il lavoro più sgradevole e impegnativo? Provate a parlare con il vostro capo. Spiegategli la situazione. Certamente introdurre in queste invidie, una terza persona, non è facile ne bello, ma forse può essere d’aiuto. Tentar non nuoce.

Certo, il lavoro è importante, ma non lasciate che prenda troppo piede nella vostra vita. Considerate il mondo esterno, o fermatevi ad ascoltare i vostri stati d’animo. Vi aiuteranno certamente a prendere più leggermente il carico. Inoltre, vi renderete conto di quanto l’ufficio sia piccolo in confronto alla vastità del mondo.

Illustrazione: Koren Shadmi


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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