Il sangue ci rende parenti, ma la lealtà ci trasforma in famiglia


La famiglia è considerata come uno dei valori fondamentali dell’essere umano. Avere una famiglia significa avere radici forti, legami profondi, sicurezza emotiva. Eppure vi sono tantissime persone che non hanno più rapporti con i propri familiari, nemmeno con i genitori. Ma perché?

Ciò accade poiché per quanto madri, papà, cugini, zii, siano figure importanti nella vita dell’individuo, non sempre crescendo, vi è sintonia e complicità tra le parti. Non sempre si è in grado di mantenere un vero legame con la propria famiglia.

“È impossibile vincere le grandi scommesse della vita senza correre dei rischi, e le più grandi scommesse sono quelle relative alla casa e alla famiglia”. (Teddy Roosevelt)

L’importanza della famiglia per la salute fisica ed emotiva

La famiglia, in particolar modo i genitori ed i fratelli rappresentano il primo nucleo con il quale viene a contatto il bambino. In base a recenti studi (“Effects of Stress on the Developing Brain“, ” Gli effetti dello stress sullo sviluppo del cervello”) condotti dal ricercatore Bruce S. McEwen della Rockfeller University di New York, abusi e l’abbandono dei bambini hanno effetti devastanti sullo sviluppo celebrale (difficoltà nella gestione delle emozioni) e fisico (aumentano i rischi per la salute anche in età adulta).

Questo poiché, come vi abbiamo più volte citato, lo sviluppo psichico e quello fisico vanno di pari passo. Siamo esseri fatti di energia (spirituale) e di materia (fisica), l’uno non esiste senza l’altro e si condizionano a vicenda.

L’ambiente sociale influenza tantissimo lo sviluppo del cervello, il “computer” in grado di gestire l’intero organismo. Sistema immunitario, ormoni, metabolismo, sono tutti legati al sistema nervoso, dunque al cervello.

Inoltre, le esperienze fatte durante l’infanzia (e dunque a contatto con la famiglia) influenzeranno tutto il processo evolutivo e lo sviluppo della personalità anche da adulti. Proprio per questo mantenere un rapporto forte e sano con i propri figli, li aiuterà ad essere persone migliori, più equilibrate, più capaci nello gestire le proprie emozioni.

Come imparare a mantenere il legame emotivo con la famiglia

Spesso si tende a prendere le distanze con la propria famiglia nel momento in cui non si condividono principi ed ideali. Purtroppo l’essere umano da per scontato che i propri figli abbiano le stesse sue idee, lo stesso modo di pensare e di agire.
In realtà la personalità di ogni individuo è dinamica, sempre in evoluzione.

Non siamo esseri statici, non ereditiamo la personalità dei nostri genitori, ne tanto meno è detto che questa venga trasmessa ai figli. Nella fase di sviluppo fisico ed emotivo dell’individuo, durante l’adolescenza, i giovani iniziano a rafforzare i propri ideali, i propri modi di pensare, (che non sempre coincidono con quelli di mamme e papà, anzi, spesso sono in conflitto!).

Passata la fase dell’adolescenza vi è un avvicinamento ai propri genitori o talvolta il vincolo si sgretola sempre più.
Per riuscire a mantenere un legame familiare, forte e stabile bisogna partire dal presupposto che si è diversi, che ognuno è indipendente e che vi sono delle profonde differenze che vanno accettate e soprattutto rispettate.
Essere leali è la parola chiave per conservare i rapporti con i propri parenti, in particolar modo con i genitori.

I 4 consigli per un rapporto sano con i genitori

Siate oggettivi

Sia i genitori che i figli tendono ad incolparsi a vicenda, dai piccoli dilemmi della quotidianità ai grandi problemi della vita. Frasi come “Da quando sei nato ho smesso di fare ciò che amavo!” Oppure: “Per colpa vostra non ho un lavoro!”

Sono esempi lampanti di mancanza di rispetto e maturità da entrambe le parti. È importante riconoscere i propri limiti e le proprie mancanze e agire per colmarle! Nascondersi dietro figure genitoriali assenti o figli indisciplinati non cambierà la situazione.

Rispettate il modo di vivere e di pensare altrui

Il rispetto è basilare in ogni relazione, anche quelle familiari! Come anticipato, anche nell’ambito familiare, non sempre si condividono i medesimi modi di agire o pensare. Il mondo è bello perché è vario, anche nella stessa famiglia!

Imparate ad essere indipendenti

Se avete 30 anni e vivete con mamma e con papà beh non stupitevi se notate che il legame s’indebolisce! A una certa età ognuno necessità dei propri spazi, della propria indipendenza! Anche i genitori ne hanno bisogno e devono accettare che i figli si allontanino dal nido familiare.

Pensate alla vostra felicità

Non esiste alcun obbligo morale nel tenere i contatti i parenti che si sono dimostrati falsi e irrispettosi. Ognuno deve pensare al proprio benessere, alla propria felicità, se la presenza di alcuni parenti mina il vostro equilibrio interiore è bene allontanarsi e tagliare o ogni ponte!

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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