Scatti di ira ingiustificata: cosa si nasconde dietro la rabbia

Illustrazione: Don Bishop

Arrabbiarsi è umano; il che non significa che sia soltanto una caratteristica innata. Nel corso del tempo le “cause” di rabbia sono andate modificandosi: l’essere umano apprende dall’ambiente, dall’esperienza e dalla società, per cosa è giusto arrabbiarsi e qual è la maniera più appropriata di reagire.

La rabbia, come qualsiasi altra emozione, scaturisce spesso da un evento esterno che fa da “miccia all’esplosione”, ma tale evento viene percepito, valutato, analizzato tramite una “lente personale”, in maniera soggettiva; per cui può succedere che, di fronte ad uno stesso evento, una persona reagisca con uno scoppio d’ira mentre un’altra rimanga indifferente.

Anatomia della rabbia

Bisogna riflettere quando basta una piccola indelicatezza o una minima scorrettezza da parte di una persona cara per suscitare una forte reazione di rabbia. In questo caso, bastano delle piccolezze come un ritardo di un quarto d’ora o la mancata risposta ad un sms per provocare una lite furibonda durante la quale si dicono o si fanno delle cose di cui in seguito ci si pentirà amaramente.

Anatomia di una crisi di rabbia

La caratteristica di queste crisi di collera è che la reazione è eccessiva e inappropriata rispetto all’ episodio (solitamente banale) che l’ha scatenata. La rabbia viene espressa in modo esplosivo, non mediato dalla ragione e non di rado viene agita con comportamenti che mirano a distruggere l’altro e la relazione. Durante queste liti furenti si offende pesantemente la persona cara, si dicono cose orribili con l’intento di ferire e umiliare e si minaccia di porre fine alla relazione.

A volte si può diventare fisicamente aggressivi (magari rompendo oggetti) o mettendo in atto dei comportamenti di ritorsione (per esempio tradire per ripicca o rivelare confidenze personali) che segnano la condanna a morte del rapporto.

Chi ha problematiche con il controllo della rabbia è poco consapevole sia delle vere motivazioni per cui si arrabbia sia degli effetti distruttivi che le sue esplosioni di collera hanno sugli altri. In genere chi non riesce a controllare la rabbia, una volta che si è sfogato vorrebbe che tutto ritornasse come prima, che l’ altra persona dimenticasse facilmente quanto è successo e non si rende conto che queste crisi possono danneggiare il rapporto in modo irreparabile.

Ma anche se la situazione sembra tranquillizzarsi dopo l’esplosione di collera, le cicatrici rimangono: il partner o l’amico della persona irascibile comincia a sentirsi a disagio e può finire per allontanarsi e abbandonare il collerico al suo destino. Che cosa innesca le crisi di rabbia?

La sofferenza nascosta dietro la rabbia

Malgrado le apparenze, le esplosioni di rabbia ripetute rivelano una profonda sofferenza interiore. In molti casi le persone che si arrabbiano troppo, a causa della loro storia personale, sono particolarmente sensibili alle esperienze di perdita, rifiuto e abbandono.

Per questa ragione ogni minimo segnale di rifiuto o di disinteresse da parte di una persona significativa è in grado di innescare una sensazione di disperazione che si esprime con rabbia e accuse. Se ci pensiamo bene a farci arrabbiare non è mai l’evento in sè ma l’interpretazione che si da dell’evento. La persona che non riesce a controllare la rabbia tende a leggere il comportamento delle persone care in modo negativo ed esagerato, giungendo a delle conclusioni infondate che confermano suoi peggiori timori.

Per esempio, se il partner non risponde ad un sms, l’iroso penserà cose altamente ansiogene del tipo: ” Fa cosi perchè non gliene importa nulla di me”, ” Non può rispondermi perchè è con un altro/a” oppure ” Lo sapevo: ha intenzione di lasciarmi”.

Banali comportamenti di qualcuno a cui si vuole bene vengono interpretati come il segnale che l’ altro non ci tenga, abbia cattive intenzioni oppure che sia sul punto di lasciare o tradire. In realtà il problema di base è l’incapacità di fidarsi dell’altro, per cui si tende a focalizzarsi sulle sue mancanze e sui suoi comportamenti negativi, dimenticando tutte le volte in cui la persona cara è stata gentile e disponibile.

Siamo esseri umani, ed è normale che anche nelle migliori amicizie o negli amori più belli ci siano delle situazioni in cui l’ altro è distaccato, insensibile o preso dai suoi problemi: questo non significa che l’altro non ci tenga o che il rapporto sia in crisi.

Perchè mi arrabbio troppo?

La persona che si arrabbia in modo eccessivo spesso ferisce l’altro (amico/ partner/ familiare) in modo consapevole e crudele. In preda all’ira dice quelle cosa che sa che colpiranno l’altra persona nel suo punto debole. Lo scopo disfunzionale di questo comportamento è quello di far sentire all’altro la sofferenza che si prova, ferendolo come si è stati feriti.

Un altra motivazione è quella di suscitare una reazione nell’altra persona che si percepisce come distaccata e indifferente.

C’è però anche lo scatto d’ira inconsapevole. Anche sulle situazioni di poco conto, l’individuo diventa verbalmente aggressivo  con l’interlocutore ma non se ne rende conto; non si accorge di rispondere in modo rabbioso anzi molto spesso pensa di trovarsi di fronte a persone molto permalose.

Un caso clinico, esempio di comportamento di Anna con il partner
Anna ha appena finito di lavorare; arriva a casa, prende il cellulare e chiama Paolo, il suo compagno. Paolo si è trattenuto con gli amici e ha dimenticato il cell in auto. Il cell di Paolo squilla ma lui non può rispondere…è ancora con gli amici. Anna intanto richiama diverse volte….dall’altra parte nessuna risposta!

Anna inizia a spazientirsi, inizia ad inveire contro il compagno….mille dubbi le assalgono: “E’ con una donna”  “Si scoccia di sentirmi” “Non mi ama più!!!! Oppure più semplicemente “Ma è stupido! Sa che posso cercarlo!
Il tempo scorre e Anna sta sempre peggio. Dopo circa un’ora Paolo si accorge delle telefonate (35 chiamate perse). Lui la chiama e iniziano le sfogate di Anna sul compagno.

Anna però non si limiterà ad offenderlo,  cercherà di far crescere sensi di colpa nel partner inventandosi situazioni false, per esempio “Avevo un forte dolore al petto, volevo mi portassi all’ospedale” oppure “Ho appreso una brutta notizia e avevo bisogno di essere rincuorata” e ancora “Dovevi fare una commissione importante” e poi la classica frase finale “Su di te non posso mai contare”

La minaccia di rompere la relazione è molto comune e risponde al bisogno di liberarsi del dolore che il rapporto causa: la sofferenza che si prova nel sentirsi incompresi e non amati è tale che mettere immediatamente fine alla relazione diventa l’unica soluzione.

Gli effetti della rabbia

Si sente spesso parlare della necessità di non tenersi tutto dentro e di esprimere la rabbia, poca attenzione viene invece posta sulla necessità di esprimere la collera in modo appropriato. L’amico o il partner della persona irosa rimane sconcertato dalle sue improvvise collere che spaventano e intimidiscono. La sensazione è quella di trovararsi davanti a qualcuno che ha una doppia personalità: un giorno è un diavolo e il giorno dopo è un angelo e non si sa che cosa aspettarsi.

Amici, partner e familiari dell’iracondo vivono in un continuo stato d’ansia: non sanno mai che cosa può scatenare la crisi di rabbia cosi finiscono per soppesare ogni parola che dicono. Sanno che anche una battuta innocente o un commento di troppo possono scatenare una reazione aggressiva. Il clima diventa teso: si cerca di tenere buona la persona irascibile evitando il confronto e magari nascondendo delle cose per non farla arrabbiare.

Anche se si fa la pace, le brutte parole dette durante i litigi rimangono dentro, lasciando cicatrici difficili da rimarginare. Il rischio è che se gli episodi di rabbia si ripetono, il partner o l’amico della persona iraconda finisca per non fidarsi più e decida di interrompere la relazione o l’amicizia.

La cura per la rabbia eccessiva

Chi tende ad esplodere durante un litigio con le persone care deve diventare consapevole delle conseguenze negative del suo atteggiamento. Le scuse non cancellano le offese fatte nel momento di rabbia: le cicatrici rimangono. Una volta presa coscienza della distruttività del proprio comportamento, bisogna cercare di capire quali pensieri ed emozioni possono innescare la crisi di rabbia.

E’ importante analizzare l’episodio che ci fatto infuriare (per esempio : il partner non risponde al cellulare per tutto il pomeriggio). Questo fatto ci ha fatto arrabbiare perchè l’abbiamo vissuto come un segnale di disinteresse? l’abbiamo vissuto come una mancanza di rispetto? Oppure abbiamo pensato che ci stesse tradendo?

Esiste qualche spiegazione alternativa a queste? Spesso basta imparare a leggere le situazioni in modo diverso per imparare a gestire la collera.

Ogni soggetto con problemi di rabbia probabilmente sperimenta situazioni in cui la rabbia è una risposta adeguata ed appropriata. In ogni caso si tratta di un comportamento invalidante. Un piccolo consiglio: metti su carta tutta la vicenda, per poterla rileggere dall’esterno, in questo modo ridimensionerai l’accaduto e capirai che non sono quegli episodi a crearti rabbia.

Dobbiamo imparare a rallegrarci di più, a ridipingere la vita di nuovi colori, e imparare ad apprezzarci di più; così facendo le cose andranno certamente molto meglio per tutti. Non si tratta di semplicistico ottimismo, ma di liberarsi dal male del quale e’ possibile liberarsi di sicuro: quello che dipende da noi stessi.

Letture consigliate : Rabbia cronica, dove e quando è nata


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

9 Commenti a “Scatti di ira ingiustificata: cosa si nasconde dietro la rabbia”

  1. Barbara

    Giu 13. 2018

    freqiento una persona che ha acchi di ira per ogni minima discussione. lui da anni ha la moglie in coma in stato vegetativo mi chiedo se tale comportamento inflluisce sul suo modo di essere o sia un suo carattere

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  2. Pippo

    Mag 27. 2018

    Un bellissimo articolo. Pieno di dettagli e spunti molto interessanti. Cosa si potrebbe aggiungere del rapporto conflittuale madre figlio ? Sicuramente migliaia di pagine ma una sintesi sui punti piu frequenti potrebbe illuminare.

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  3. Filippo

    Apr 18. 2018

    Secondo la mia personalissima opinione nn si tratta QUASI MAI d scatti d’ira INGIUSTIFICATA ma piuttosto si rabbia STRATIFICATA che giunta al colmo spesso esplode in maniera vigorosa x episodi assolutamente INSIGNIFICANTI e che tra l’altro nn mostrano essere in relazione con l’evento in se che l’ha generato…quando x tanto troppo tempo si rimane disillusi sui comportamenti di persone care (familiari, partner) ai quali si ritiene di aver dato tutto il possibile e rendersi conto d ricevere sempre meno È LA SITUAZIONE PIÙ FREQUENTE

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  4. Maria Teresa

    Mar 10. 2018

    Il mio compagno è pronto a scattare con ira ad un mio semplice errore come far cadere una tazzina da caffè o aver dimenticato la tessera punti del supermercato .Gli scatti peggiori se al ristorante con gli amici non siedo al posto migliore. Mi incenerisce!
    Dice di non capire il duo stesso comportamento ma…non chiede scusa!

    Maria teresa

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    • Anna

      Mag 16. 2018

      Probabilmente soffre del disturbo borderline. Prova ad approfondire

    • guia

      Mag 21. 2018

      mollalo subito.

  5. Serena

    Feb 05. 2018

    Salve, c’è mio fratello che impazzisce nel momento in cui viene accidentalmente rovesciato un bicchiere pieno o una bottiglia, a cosa può essere dovuto un atteggiamento del genere?!

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  6. amelia

    Feb 03. 2018

    La rabbia è anche genetica e proviene dal vissuto infantile famigliare Deriva dalla paura.. ne so qualcosina.. avendo a che fare con una persona molto instabile causa anche l’alcool.. Magari ci si potesse allontanare da queste persone tossiche..! adesso.. dopo anni non proprio piacevoli..sono più forte.. c’è voluto un lavoro non da poco su me stessa.. Semplicemente ignoro..gli altri stati d’animo che ledono il mio equilibrio.. se sento anche solo i toni di voce urlanti ..io zitta zitta mi allontano mentalmente e fisicamente in fondo il problema è suo non mio.. Questo l’ho capito sulla mia pelle.. buona vita

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  7. Mario

    Ago 13. 2017

    Chiediti se chi subira i tuoi scatti d’ira e il giusto bersaglio, o se lo stai usando come un sacco da pugilato per sfogare i tuoi sentimenti riguardo a un’altra persona o questione.

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