Se tieni alla tua felicità, leggi

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor

Oggi voglio raccontarti la più bella storia d’amore, quella con noi stessi, che per molte persone non è proprio una relazione felice! Eppure, l’amore per se stessi è la base per poter amare anche gli altri, altrimenti nei rapporti interpersonali svilupperemo solamente dei meccanismi di desiderio e attaccamento, che poco hanno a che fare con l’Amore.

Una persona non può dare quello che non ha

Erich Fromm sostiene che per amare veramente un’altra persona è necessario essere in grado di dare amore a se stessi. Ma se uno o entrambi i genitori non potevano per diverse ragioni amare se stessi, di conseguenza non potevano darci quello che non avevano dentro di loro. Questo ci porta in età adulta a trattare noi stessi allo stesso modo. E quando non riusciamo ad amare completamente noi stessi non possiamo amare gli altri in modo pieno (che siano i figli, i genitori, il partner, gli amici ecc).

Le conseguenze sono inevitabili: soffriremo per amore,  ci convinceremo di avere qualcosa di sbagliato, ci accontenteremo delle briciole, e ci faremo calpestare senza tregua….tutto questo perché non sappiamo metterci al centro del nostro mondo e saperci amare come meritiamo e come necessitiamo!

Per sentirci amati dobbiamo avere amore dentro di noi, altrimenti cercheremo sempre negli altri ciò che ci manca dentro

In effetti, se non nutriamo questo profondo sentimento di rispetto per noi, continuando a sentire il bisogno di “dover dare amore agli altri“, non avremo tempo e spazio per amarci, e tanto meno ci aspetteremo che gli altri facciano lo stesso per noi, ponendo così le basi per un “amore come merce di scambio”. Io amo te, ma senza accorgermene, inconsapevolmente, voglio da te qualcosa in cambio: anche tu devi amare me, altrimenti io mi sentirò svuotato.

Infatti, accade spesso che quando una relazione finisce, quando una persona si allontana da noi, sentiamo il vuoto, perché fino a quel momento invece di pensare a nutrire e amare noi stessi, abbiamo impegnato tutto il nostro amore al di fuori di noi. La mancanza, che è normale che ci sia, ma transitoria e non disgregante, ci annienta. Se non impariamo ad apprezzare la nostra vita, il nostro corpo, la nostra anima, non potremmo mai davvero amare qualcun altro. Quanto ami te stesso?

Siamo abituati a considerare l’amore come un qualcosa di perfetto e straordinario

Chi è innamorato sa benissimo che non sono tutte rose e fiori, ed è proprio quello il bello! Le relazioni, quelle sane, aiutano a crescere, a imparare a superare le difficoltà che la vita ci pone davanti. Tuttavia non tutti instaurano relazioni sane. Per esempio vi sono persone che quando si innamorano tendono ad annullare se stesse, a iniziare a pensare ed agire solo ed esclusivamente come il partner. Questo non significa essere innamorati ma auto-reprimersi.

In tante canzoni d’amore l’amore viene concepito come un qualcosa di magico che può sopperire alla mancanza di amore di sé. Frasi del  tipo “il tuo amore mi ha salvato”, “senza te non vivo più”, ecc. distorcono il concetto di “amore”

Sentirsi amati, vivere e percepire l’amore dell’altro può farci stare bene, fino a credere di essere “guariti”. Può dare l’impressione che le nostre ferite o mancanze si siano alleviate, ma in realtà non è così. Sono solo state ricoperte da un velo di tenerezza, di sicurezza. Tuttavia, basta un nulla  a levare il velo di cui parliamo e far riemergere i vecchi fantasmi. Infatti, quando ci portiamo dentro la ferita del non-amore si è alla ricerca di qualcuno che ci ami incondizionatamente ovvero senza condizioni.

L’amore per se stessi: il sentimento più importante

Se non impariamo ad amare noi stessi, difficilmente riusciremo ad amare la persona al nostro fianco. Prova a pensare: quante volte hai detto a te stesso “Mi amo” oppure “Mi voglio bene”? Beh, temo rare volte! E magari “ti amo” e “ti voglio bene” le avrai dette tante di quelle volte agli altri che hai perso il conto. E magari quel ti voglio bene l’hai detto alle persone sbagliate, quelle che non meritano le tue attenzioni.

Tu meriti rispetto

In questa ricerca costante di amore, di bisogno e di accettazione, non ti sei reso conto di aver tradito TE STESSO!  In questa ricerca verso L’ALTRO/A ti sei dimenticato di TE!. Ti sei tanto affaticato a cercare l’amore degli altri che hai “tralasciato” DI ACCETTARE TE STESSO. E come possono gli altri vederti, amarti, accoglierti se prima di tutto non lo fai tu?

Chi è quella persona che vedi la mattina allo specchio? E’ una sagoma che stai modellando sui modelli degli altri ma che però non ha una sua vera esistenza. Viaggia, cammina, mangia, si veste, si pettina  ma lo fa per gli altri non per se stessa.. E allora chi è quella persona che vedi allo specchio la mattina? E’ lei che dovresti accettare, coccolare  ma soprattutto che dovresti imparare a conoscere e ad amare.

Io sono la persona più importante

Amare il prossimo è una cosa bellissima ma del tutto blanda se non iniziamo a considerare la nostra persona come la più importante della vita. Come? Prendendoci cura di noi stessi, sempre e comunque. Nessuno ha l’obbligo di sceglierti, di apprezzarti o di condividerti, ma altrettanto nessuno ha il diritto di non rispettarti, neppure tu. E il rispetto che tu hai per te stesso sarà lo stesso rispetto che esigerai dagli altri.

L’amore è qualcosa di meraviglioso

Come ho già espresso chiaramente, troppo spesso tendiamo ad associare l’amore solo per gli altri trascurando noi stessi. Volersi bene, rispettarsi significa essere in grado di amare il prossimo, riuscire a godersi ogni attimo, ogni sfumatura, ogni emozione.

L’amore non è solo quello che manifestiamo per il partner. Amore è amore per la famiglia, per se stessi, amore per la natura, per il cibo, amore per la vita! È il sentimento più potente che esista, è la forza motrice di questo mondo. Imparare ad amarsi significa imparare a vivere.

L’amore è qualcosa di meraviglioso ma amare se stessi lo è di più

Amati e valorizzati per tutto quello che sei e non per quello che qualcuno ti lascia intendere. E se qualcuno ti trascura o non ti apprezza, non vuol dire che qualcun altro non possa amarti per quello che sei…fai il possibile per circondarti di persone che ti vogliano nella loro vita, che diano il giusto valore alla tua persona. Il tuo valore esiste, devi solo credere in te.

“Scegli l’amore”, scegli di dialogare con te stesso, con il tuo mondo interiore e con gli altri attraverso questo bene prezioso di cui molto spesso ti sei privato. Perché scegliere di vivere amando significa decidere di confrontarsi con i propri spettri, con i propri vissuti e con la propria idea di amore. Sentire la voglia di combattere quelle paure scolpite dentro a noi stessi da così tanto tempo da pensare di non poterle più cambiare.

“Scegliere l’amore” è una ricerca di se stessi, un prendersi cura di se e delle proprie ferite interiori, un cercare di comprendere il proprio “Io” più profondo e fermarsi ad ascoltare… a conoscersi, accettarsi, rispettarsi e valorizzarsi, fino a considerarsi la corda più solida a cui aggrapparsi e il posto più sicuro in cui trovare riparo.

Del resto, il compagno che più di tutti sarà al nostro fianco, sempre, dovunque e comunque, siamo noi stessi, ed è questo compagno che prima di tutti merita il posto d’onore nella nostra vita, perché è attraverso di lui che viviamo tutte le nostre esperienze.

Rifletti su ciò che risuona in te

Hai mai notato come certi personaggi di libri, film o serie TV sembrano parlare direttamente alla tua anima? Magari non sai nemmeno spiegarti il perché, ma quando li vedi sullo schermo o leggi le loro storie, senti qualcosa muoversi dentro di te. È come se parlassero di te, delle tue emozioni, del tuo vissuto.

Sei sempre stato attratto dal protagonista luminoso e amato da tutti? Oppure hai sentito una connessione più profonda con i personaggi messi da parte, con quelli incompresi, con i ribelli o persino con il cosiddetto “cattivo” della storia? Nulla è casuale. Le nostre preferenze parlano di noi, ci svelano frammenti della nostra interiorità che spesso ignoriamo.

Ecco perché l’autoriflessione è così potente. Fermarsi, osservare, ascoltarsi senza giudizio può aprire porte che non sapevi nemmeno esistessero dentro di te. Conoscersi meglio significa regalarsi nuove possibilità di essere. Significa darsi la libertà di crescere, di cambiare, di trasformarsi in ciò che più desideriamo. Se tutto questo ti incuriosisce e senti che è arrivato il momento di guardarti con occhi nuovi, ti consiglio di leggere il mio libro bestseller «Il mondo con i tuoi occhi», edito Rizzoli. Non è solo un libro, è un viaggio dentro di te. Ti aiuterà a dissipare le ingenuità più comuni sul funzionamento della mente e delle emozioni, fornendoti strumenti pratici per comprenderti davvero e scoprire nuove strade per il tuo benessere interiore.

Te lo consiglio da lettore a lettore, con il cuore. Se ami la psicologia e vuoi finalmente dare un senso alle mille sfumature che risiedono dentro di te, questo libro è un compagno prezioso. Un piccolo specchio in cui potrai guardarti con più chiarezza, più gentilezza e più amore. Perché il mondo cambia quando impari a guardarlo con i tuoi occhi. ❤️ Per tutte le informazioni sul libro  ti rimando a questa pagina Amazon.

A cura di Ana Maria Sepe, psicologo e fondatrice della rivista Psicoasvisor
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