Segnali che ti stai auto svalutando e come Imparare ad Amarti

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor

L’autostima e l’amore di sé sono aspetti fondamentali della salute mentale e del benessere emotivo. Avere una sana dose di autostima ci permette di affrontare le sfide della vita in modo più positivo, affrontando le difficoltà con determinazione e resilienza. Tuttavia, molte persone non riescono ad amarsi, finiscono così per trascurarsi e svalutarsi. In questo articolo, esploreremo i segnali che indicano una mancanza di amore per se stessi e come possiamo imparare ad amarci di più per vivere una vita più soddisfacente e appagante.

L’importanza dell’autostima e dell’amore di sé

L’autostima e l’amore di sé sono fondamentali per il benessere emotivo e la salute mentale. Quando abbiamo una buona autostima, ci sentiamo sicuri delle nostre capacità e delle nostre qualità. Ci amiamo e ci rispettiamo, il che ci aiuta a sviluppare relazioni più sane con gli altri. Inoltre, la fiducia in se stessi ci dà la forza per affrontare le sfide della vita con una prospettiva positiva e affrontarle con determinazione.

D’altra parte, una bassa autostima può influenzare negativamente tutti gli aspetti della nostra vita. Possiamo essere tormentati da dubbi e insicurezze riguardo alle nostre abilità, temendo il giudizio degli altri e ritrovandoci spesso in situazioni di stress e ansia. Sviluppare una sana autostima e un amore di sé genuino è essenziale per il nostro benessere emotivo e per vivere una vita soddisfacente e appagante.

Amare se stessi significa provare tenerezza per quella bambina/o che siamo stati e che è ancora dentro di noi; per quella adulta/o che va avanti per prove ed errori, che ha affrontato e continua ad affrontare tante difficoltà, per trovare la propria strada, per raggiungere quelle mete che la società le ha imposte, e che lotta dentro e fuori di sé , facendo sempre del suo meglio, per restare emotivamente, e a volte anche fisicamente, viva.

Significa provare piena accettazione totale per come si è momento per momento, accettare i momenti di dolore, di confusione, di angoscia; significa amarci quando siamo arrabbiati, quando siamo depressi, quando siamo nel buio, quando abbiamo paura. Con la piena consapevolezza che solo l’amore incondizionato nei confronti dei nostri stati d’animo dolorosi può permetterci di lasciarli andare, di superarli.

Spesso invece non riusciamo ad accettarci perché…

Ci paragoniamo agli altri, come se fossimo fatti in serie, tradendo la nostra unicità. A livello teorico accettiamo, o fingiamo di accettare, la nostra unicità, per poi smentirci quando ci paragoniamo agli altri. Sappiamo bene che, oltre al corredo genetico, ovviamente unico, ciò che ci plasma è la nostra storia, che rappresenta il modo in cui ci siamo costruiti, all’interno dei limiti e delle opportunità delle condizioni di partenza. E tutto questo è assolutamente diverso per ognuno di noi. Paragonarsi agli altri è rendersi schiavi delle scelte degli altri, che consideriamo superiori a noi, senza conoscere, poi, se sono veramente felici o a loro volta schiavi.

Ci paragoniamo agli altri, perché pensiamo di aver bisogno del loro plauso per avere valore e, anche in questo caso, non solo tradiamo noi stessi, perchè facciamo dipendere il nostro valore dagli altri, ma soprattutto ci incamminiamo in una strada senza fine, perchè nessun amore o plauso degli altri potrà mai sostituire il nostro amore per noi stessi, che è quello che rende credibile e fruibile l’amore che ci proviene dagli altri.

Segnali di mancanza di amore per se stessi

Quando veniamo frequentemente criticati e svalutati dalle persone per noi importanti durante il corso della nostra infanzia e della nostra adolescenza, possiamo sviluppare delle credenze disfunzionali che, consapevolmente o meno, ci porteranno a sentirci poco capaci, poco attraenti, sgradevoli o stupidi: daremo ragione a chi ingiustamente non ha saputo, come avrebbe dovuto, riconoscere il nostro valore

Auto-critica eccessiva

Quando non ci amiamo abbastanza, tendiamo a concentrarci esclusivamente sui nostri difetti e fallimenti, ignorando i nostri punti di forza e le nostre realizzazioni. Ci critichiamo costantemente per i nostri errori, amplificando gli insuccessi e non riuscendo a riconoscere i nostri successi. Questo atteggiamento negativo può minare la nostra autostima e impedirci di vedere il nostro valore.

Cercare costantemente l’approvazione degli altri

Le persone con bassa autostima possono dipendere eccessivamente dall’approvazione degli altri per sentirsi bene con se stessi. Si preoccupano continuamente di ciò che gli altri pensano di loro e si sentono infelici quando non ottengono l’approvazione desiderata. Questo comportamento può portarci a sacrificare i nostri desideri e bisogni per compiacere gli altri, rinunciando alla nostra autenticità.

Auto-sacrificio eccessivo

Quando non ci amiamo abbastanza, siamo inclini a mettere costantemente le esigenze degli altri al di sopra delle nostre. Questo può portarci a trascurare la nostra salute fisica e mentale, limitando le opportunità personali e professionali e compromettendo il nostro benessere complessivo.

Relazioni tossiche

Una bassa autostima può condurci a rimanere in relazioni malsane o abusanti perché pensiamo di non meritare di meglio. Ci accontentiamo di comportamenti dannosi e accettiamo meno di quanto meritiamo, temendo di essere soli o di non trovare qualcun altro che ci ami.

Paura di fallire

Una scarsa autostima ci fa temere il fallimento e il giudizio degli altri. Questa paura può impedirci di intraprendere nuove sfide e di perseguire i nostri obiettivi, limitando le nostre opportunità di crescita e realizzazione personale.

Auto-isolamento

Quando non ci amiamo abbastanza, possiamo evitarre interazioni sociali per timore di essere giudicati o respinti dagli altri. Questo comportamento ci priva delle connessioni sociali positive che possono influenzare positivamente la nostra autostima e il nostro benessere emotivo.

Le radici dell’autosvalutazione

La mancanza di amore nei confronti di noi stessi ovviamente deriva dalla modalità con cui siamo stati trattati nell’infanzia; se siamo stati amati in modo condizionato, ci ameremo a intermittenza, solo quando avremo raggiunto certi risultati e, nel contempo, pretenderemo da noi molto. Se, invece dell’amore, abbiamo ricevuto sopportazione, iperprotezione, ansia, critiche e rimproveri, saremo portati in automatico a ripetere questo trattamento nei confronti di noi stessi.

Sappiamo bene che è molto difficile che un bambino riceva dai genitori  l’amore incondizionato di cui ha  bisogno, perché un genitore, per poter amare il figlio incondizionatamente, deve prima essere capace di amare se stesso allo stesso modo, ma sappiamo pure che solo l’amore incondizionato nei confronti di noi stessi può farci sentire sicuri, e quindi essere la base per una buona autostima. A questo punto dobbiamo chiederci se vogliamo trattarci come ci hanno trattato i nostri genitori (non perché non fossimo meritevoli di amore, ma perché loro non amavano se stessi) o finalmente vogliamo rompere questo circolo vizioso. Riassumiamo in breve le possibili cause di una bassa autostima e di un amore di sé insufficiente:

Esperienze passate

Le esperienze traumatiche, gli abusi emotivi o fisici, o le esperienze di insuccesso possono lasciare cicatrici profonde sulla nostra autostima. Eventi dolorosi possono farci sentire inadeguati o indegni di amore e felicità, portando a un atteggiamento negativo verso noi stessi.

Messaggi esterni

Le critiche costanti, le svalutazioni e il bullismo ricevuti da persone significative, come familiari o amici, possono influenzare negativamente la nostra autostima. Quando ci sentiamo costantemente messi in discussione o meno validi, è probabile che sviluppiamo una bassa autostima.

Modelli familiari

L’ambiente familiare in cui siamo cresciuti può avere un impatto significativo sulla nostra autostima. Se abbiamo avuto modelli di genitori o figure di riferimento che non si amavano abbastanza o che manifestavano un comportamento auto-distruttivo, potremmo assimilare tali atteggiamenti e comportamenti.

Aspettative irrealistiche

Spesso ci mettiamo sotto pressione cercando di raggiungere standard irrealistici o perfettamente conformi alle aspettative degli altri. Quando falliamo nel soddisfare queste aspettative, ci sentiamo delusi e inadeguati, minando la nostra autostima.

Coltivare l’amore di sé

Per sviluppare una sana autostima e imparare ad amarsi di più, ecco alcune strategie efficaci:

Praticare l’autocompassione

L’autocompassione implica trattarsi con gentilezza e comprensione, proprio come faremmo con un amico in difficoltà. Quando commettiamo errori o ci sentiamo insicuri, invece di auto-criticarci, possiamo imparare a essere compassionevoli con noi stessi. Riconoscere che siamo umani e che sbagliare fa parte della crescita ci aiuta a coltivare una visione più amorevole di noi stessi.

Identificare e sfidare le credenze limitanti

Esaminare le credenze negative che ci svalutano è un passo fondamentale per costruire una sana autostima. Spesso queste credenze si radicano in esperienze passate o in messaggi ricevuti dagli altri. Identificarle ci consente di metterle in discussione e sostituirle con pensieri più positivi e costruttivi.

Imparare a dire “no”

Stabilire limiti sani e prendersi cura di sé stessi è essenziale per sviluppare una sana autostima. Imparare a dire “no” quando siamo sottoposti a richieste eccessive o ci sentiamo sopraffatti è un atto di amore verso noi stessi. Rispettare i nostri bisogni e desideri ci permette di mantenere un equilibrio tra ciò che diamo agli altri e ciò che ci teniamo per noi stessi.

Coltivare le passioni

Dedicare del tempo alle attività che amiamo e ci appassionano ci aiuta a sviluppare un senso di realizzazione personale. Le attività che ci ispirano ci permettono di esprimere noi stessi e di coltivare una maggiore fiducia nelle nostre capacità.

Celebrare i successi

Riconoscere e valorizzare i nostri successi, anche i più piccoli, è un modo potente per rafforzare la nostra autostima. Ogni traguardo raggiunto ci dimostra che siamo in grado di ottenere risultati positivi e ci incoraggia a continuare a impegnarci nel nostro percorso di crescita personale.

Sviluppare un amore di sé sano e una forte autostima è un processo continuo che richiede tempo, dedizione e pazienza.

Riconoscere i segnali di autosvalutazione è il primo passo verso la crescita personale e la trasformazione. Esplorare le radici della bassa autostima ci aiuta a capire meglio noi stessi e ad affrontare le sfide interiori che possono ostacolare il nostro amore per noi stessi.

Il percorso per imparare ad amarsi  può essere complesso, ma le ricompense sono immense. Un’autostima sana ci offre la possibilità di vivere una vita più autentica, appagante e soddisfacente, in cui ci sentiamo degni di amore e felicità. Prendersi cura di sé stessi e coltivare un amore genuino per se stessi è un atto di grande compassione che ci apre le porte a un futuro più radioso e positivo. E ora facciamoci qualche domanda che ci renda consapevoli di quanto amiamo noi stessi

  • Come nutro il mio corpo?
  • Come nutro la mia parte mentale-emotiva? Cosa leggo, cosa vedo in tv o sul web? A cosa mi espongo?
  • Quali discorsi intrattengo nella mia mente?
  • Su quali emozioni mi crogiolo? mi sono utili?
  • Frequento persone che mi rispettano, mi stimano, mi amano o mi costringo a subire eventuali meccanismi distruttivi, pur di avere la loro compagnia?
  • Riesco a mettere il limite, a fare rispettare i miei confini?
  • Cosa penso di me?
  • Cosa mi dico quando incontro qualche difficoltà? Mi incoraggio come una madre affettuosa o colgo l’occasione per massacrarmi, come farebbe il mio peggiore nemico?
  • Faccio ciò che mi procura piacere, che mi appassiona e a modo mio?
  • Rispetto i miei tempi e ascolto i miei bisogni momento per momento?
  • Mi concedo del tempo solo per me?
  • Sto vivendo in base ai miei valori ?
  • E infine… riesco a dirmi con gioia “io mi amo e mi accetto così come sono” ?

Togli quella ruggine e inizia a investire un po’ delle tue energie in qualcuno che sicuramente merita ogni tua attenzione: te stesso. Anche se ti senti a pezzi, rallenta, anzi, fermati e raccogli un frammento per volta e maneggialo con la cura che meriti, così da ricomporti e dare vita alla persona straordinaria che non sai ancora di essere. Perché, sai, si nasce due volte, una volta quando vieni al mondo e la seconda quando riesci a concederti quella immensa e inestimabile dose d’amore che ti spetta di diritto.

Puoi guardare a te stesso come farebbe un genitore fiero e orgoglioso di ciò che sta diventando il suo bambino. Puoi e anzi, meriti di essere considerato, stimato e amato. L’unico inconveniente è che gli altri inizieranno a notarti solo quanto tu noterai te stesso. Gli altri, inizieranno ad amarti davvero solo quando tu inizierai ad amarti.

Ma come si fa ad amarsi?

Ti spiego come compiere questa grande impresa nel mio libro «d’Amore ci si Ammala, d’Amore si Guarisce». Ti prometto che, quando avrai letto l’ultima pagina, avrai la considerazione di cui hai bisogno. Mollerai la presa e smetterai di affannarti dietro a persone o cose che ti tormentano. Puoi trovare il pluripremiato manuale in qualsiasi libreria d’Italia o su Amazon, a questo indirizzo.

A cura di Ana Maria Sepe, psicologo e fondatrice della rivista Psicoasvisor
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