Come si impara ad amare. La lezione più importante della nostra vita

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Non so da dove vengano la passione, l’attenzione, la cura… so solo che imparare ad amare si puo’. Stephen Littleword

Chi non vorrebbe amare ed essere amato? Solo grazie all’amore noi sperimentiamo la nostra vera identità, aderiamo al nostro vero essere e siamo perciò noi stessi. Ma cosa vuol dire amare? L’amore non è cosa che s’impari, e tuttavia non c’è cosa che sia così necessario imparare! Amare richiede un lungo cammino e un lungo tirocinio. E’ difficile, ma non impossibile! 

Nulla è tanto importante come conoscere l’amore e imparare ad amare

Ci sono persone che non sanno o non hanno ancora imparato ad amare. Questa constatazione che può sembrare alquanto assurda è in parte vera: vi sono persone che per qualche motivo non riescono a “cedere” completamente all’amore.

 “Amare significa affidarsi completamente, incondizionatamente, nella speranza che il nostro amore desterà amore nella persona amata. Amare è un atto di fede, e chiunque abbia poca fede avrà anche poco amore.”  Erich Fromm

Ognuno di noi impara ad amare nei primissimi anni di vita, in base alla relazione avuta con la mamma e il papà

Le ricerche psicologiche dell’ultimo secolo hanno confermato questa centralità assoluta dell’amore nel destino umano. Sappiamo ormai con chiarezza, infatti, che tutte le ferite che ci portiamo dentro nella nostra vita, e fin dall’infanzia, sono in definitiva sempre ferite inferte al nostro innato bisogno di amore. Sappiamo che è sempre da una mancanza di amore che sgorgano le nostre distorsioni interiori, le nostre difese, le nostre paure e tutti i nostri blocchi evolutivi.

La qualità dell’attaccamento che si instaura tra un bambino e i suoi genitori avrà il potere di influenzare la personalità del piccolo per tutta la vita

Una persona che in tenera età ha ricevuto amore, conforto e sostegno, sviluppa una personalità sicura ed equilibrata e tende a riprodurre anche nella vita di coppia un rapporto caldo e solido.

Chi da piccolo è stato trattato con distacco e freddezza, sviluppa una personalità evitante: autonoma all’eccesso e poco incline all’emotività. Nel rapporto di coppia cerca l’indipendenza e non ama le manifestazioni di affetto.

Infine, chi nei primi anni di vita ha sviluppato un rapporto di attaccamento insicuro, caratterizzato da sentimenti altalenanti, ne rimane influenzato anche in età adulta, manifestando incertezze e gelosie nella vita a due. Cosa possiamo dedurre da tutto ciò?

L’amore per gli altri è direttamente proporzionale all’amore che abbiamo per noi stessi

Se è vero che il primo amore non si scorda mai, ricordiamoci che per essere davvero felici bisogna prima imparare ad amare se stessi.  Se ci amiamo totalmente, se non abbiamo carenze emotive da colmare allora sì che la nostra relazione può essere appagante. Non stiamo infatti, cercando qualcuno che ci completi, o che non ci faccia sentire soli, o qualcuno che colmi i nostri vuoti. Stamo semplicemente cercando un partner che porti del valore aggiunto alla nostra vita. A quel punto, daremo amore non per essere ringraziati o per trarre vantaggi, ma per l’autentico piacere che traiamo dall’amare gli altri.

Ma se non sentiamo di valere e meritare, se non riconosciamo il nostro valore, se pensiamo che non ci sia destinato nulla di buono, significa che non ci accettiamo esattamente così come siamo, e quindi, oltre a non ricevere nulla, ci sarà impossibile dare amore.

Per concludere…

L’amore non s’impara… l’amore non ha regole ben precise, l’amore non è teoria ma azioni concrete che cambiano la nostra vita. La prima azione consiste nell’accettarsi, nell’amarsi veramente per quello che si è. Vi sono poi altre azioni che abbracciano una sfera altrettanto ampia e complessa, è proprio in riferimento a queste azioni che vi propongo questo psicoracconto che racchiude l’essenza dell’amore. Ecco le 12 regole di come si fa ad imparare ad amare… descritti in questo psicoracconto di Ramiro Calle.

Le 12 regole di come si fa ad imparare ad amare

Un giovane discepolo andò dal saggio e gli disse: “Come si fa ad imparare ad amare?”
“Beh”, rispose il saggio, “potresti iniziare a mettere in pratica queste regole:

1) Non dare mai un’immagine falsa di se stessi.

2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no.

3) Mantenere la parola data, anche e soprattutto se costa.

4) Guardare gli altri ad occhi aperti, cercando di conoscere i pregi e i difetti.

5) Accogliere degli altri non solo i pregi ma anche i difetti e viceversa.

6) Esercitarsi a perdonare.

7) Dare agli altri il meglio di se stessi, senza nascondere loro i propri difetti.

8 ) Riprendere il rapporto con gli altri anche dopo delusioni e tradimenti.

9) Imparare a chiedere scusa, quando ci si accorge di aver sbagliato.

10) Condividere gli amici, vincendo la gelosia.

11) Evitare amicizie chiuse e possessive.

12) Dare agli altri anche quando gli altri non possono darci niente.”

Il discepolo con uno sguardo perplesso disse: “Sono regole belle ma difficili da vivere!” “Perché, chi ti ha detto che amare è facile?”, rispose il saggio. “Non esiste l’amore facile, non esiste l’amore a buon mercato”. Tutti cercano l’amore ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo: il sacrificio! “Quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?” disse il discepolo. “Mai. Perché la misura dell’amore è amare senza misura.” Rispose il saggio…

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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