Il narcisista è consapevole dei danni che provoca?

Il dolore crea dipendenza più del vizio. (Diego Cugia)

L’amore è il legame più forte tra tutte le emozioni ed è sempre molto doloroso perdere qualcuno che si ama, qualcuno con cui si è progettato di trascorrere una vita insieme. Al di là delle intenzioni del narcisista, del danno che ha provocato, le sue cosiddette “esternazioni d’amore”, le sue “attenzioni” erano estremamente reali. Mi riferisco a un legame rafforzato dal suo magnetismo, dal suo carisma e dal modo in cui allena la mente della vittima a divenire dipendente dalla sua approvazione. Ci vuole quindi tempo e impegno per uscire da una relazione cosi devastante.

Chi ha avuto a che fare con un narcisista si ritrova spesso a pensare e a ripensare (anche in modo ossessivo)  cosa sia potuto succedere di così grave da stravolgere una relazione apparentemente bella….quella persona, che prima l’aveva idealizzata e amata così tanto improvvisamente la svaluta, l’abbandona e la considera il fulcro di ogni sua sofferenza, qualcuno da denigrare e abbandonare.

Del Narcisismo dimentichiamo la cosa più grave: la prima vittima del Narcisista è lui stesso

Quasi sempre, se andiamo ad analizzare il vissuto di un Narcisista, troviamo genitori freddi sul piano emotivo; genitori che da piccolo lo hanno continuamente svalutato o che magari lo hanno ipervalutavano, descrivendolo come più “speciale” degli altri. Genitori focalizzati eccessivamente al dovere ma scarsamente empatici, o magari a loro volta estremamente attenti al successo e alla loro carriera. L’affetto spesso era secondario al dovere.

Il narcisista è consapevole dei danni che provoca?

Oltre alla sofferenza che il narcisista arreca alla sua vittima, egli stesso soffre. E’ difficile da credere ma è così. La sofferenza dei narcisista è legata ai sentimenti autentici, all’impossibilità di poter codificare le emozioni altrui. È dalle emozioni della vita quotidiana che il narcisista scappa inconsapevolmente e che lo che porta a chiudersi nel piccolo mondo interiore che si è costruito.

Pensiamo che il narcisista sia incapace di amare, ma la verità è che è incapace di accettare l’amore di un’altra persona e si preclude ogni forma di vero benessere.

Il narcisista inconsapevole

Il narcisista non è sempre pienamente consapevole del danno che causa alle sue vittime. In alcuni casi, il narcisista adotta questo comportamento perché è l’unico che conosce, perché non dispone degli strumenti psicologici di cui ha bisogno per relazionarsi in modo più assertivo. Come ho già accennato, durante la sua infanzia, egli stesso è  stato vittima dell’abuso emotivo.

Non ha degli schemi mentali nella sua testa che possano invece portarlo ad avvicinarsi emotivamente all’altro, (sei triste? chiedimi conforto. Hai paura? Chiedimi aiuto) perchè non ha mai sperimentato nella sua esistenza una “sana dipendenza” in termini di attaccamento. In pratica è orfano di empatia. La sua mancanza di empatia, pertanto, non è gratuita e la paga ogni giorno della sua vita, a un prezzo molto caro. 

“L’empatia è concepita come la capacità di immedesimarsi con gli stati d’animo e con i pensieri delle altre persone sulla base della comprensione dei loro segnali emozionali, dell’assunzione della loro prospettiva soggettiva e della condivisione dei loro sentimenti (Bonino S. , 1994).”

Seppur in modo inconsapevole, un narcisista può innescare relazioni devastanti. E semplicemente perchè è incapace di riconoscere i sentimenti e i bisogni degli altri essendo costantemente assorbito dalle sue esigenze. E questa incapacità di comprendere l’emozione altrui, dunque, lo porta a distorcere l’interpretazione delle intenzioni e di conseguenza a generare comportamenti disfunzionali, o per meglio dire devastanti.

Il narcisista consapevole

C’è però anche il narcisista consapevole  dei danni che provoca, ma non gli interessa e non perché manca di empatia ma perchè è perverso; crede che il fine giustifichi i mezzi. E diventa ancora più pericoloso perché di solito non ha limiti nel raggiungere i suoi obiettivi.

In ogni caso, che il narcisista sia consapevole o meno, chi frequenta un narcisista deve avere ben chiaro che con un narcisista è necessario porre dei confini relazionali, tutelarsi per non metterlo in condizione di utilizzarci come bombole di ossigeno o come punge-ball.

“Dobbiamo imparare ciò che è amore e ciò che è dipendenza, e modellare in modo più autentico la nostra vita amorosa. Perché uscire dalla dipendenza dall’amore? La ragione più grande è che esssa limita e stordisce la nostra crescita come esseri umani e spirituali” (Brenda Schaeffer)

E’ crudele chiudere una relazione con un narcisista?

Quando ciò succede, allontanarsi, prendersi cura di se… non vuol dire abbandonarli, ma volersi bene. Nei casi più gravi, nei quali abbiamo a che fare con un narcisista perverso o violento, non mantenere i confini vuol dire lasciare che costui possa letteralmente abusare di noi…..anche l’abuso psicologico è violenza.

Per imparare a fronteggiare il rapporto con un narcisista, vi consiglio la lettura del libro “Difendersi dai narcisisti. Come non farsi rovinare la vita da chi pensa solo a se stesso“. L’autore è Les Carter, psicoanalista esperto in relazioni patologiche e nel libro dà una serie di consigli su come gestire il rapporto con un narcisista e in generale, fa luce sulle dinamiche tipiche che il narcisista mette in atto.

Il libro “Difendersi dai narcisisti” è proposto su Amazon al prezzo di 9 euro. Il libro descrive molto bene le dinamiche in ambiti diversi (famiglia,matrimonio, lavoro) i narcisisti vengono differenziati tra passivo-aggressivi e controllanti, differenza questa molto interessante che non si trova nei classici testi. La lettura è semplice ma ricordate: con i narcisisti non esistono soluzioni facili ma, come premesso, il primo passo per fronteggiare qualsiasi situazione è la consapevolezza.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

1 Commento a “Il narcisista è consapevole dei danni che provoca?”

  1. Claudia Massucco

    Nov 13. 2017

    Questi articoli mi stanno aprendo gli occhi. Grazie

    Reply to this comment

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