3 test per stimolare il “pensiero laterale” e la vostra creatività

test

Il concetto di “pensiero laterale” venne introdotto per la prima volta negli anni ’90 dallo psicologo Edward de Bono. Oggigiorno, questo modo di pensare e di ragionare è sempre più apprezzato ed è per questo che è necessario allenarlo, soprattutto dal punto di vista educativo.

Di solito, tendiamo a pensare in maniera prettamente logica. Quando ci troviamo di fronte a un problema, cerchiamo automaticamente la risposta più evidente, senza contemplare, a volte, altre soluzioni più originali che potrebbero persino dimostrarsi più utili. Si tratta di scenari quotidiani, momenti durante i quali lo stress e l’ansia possono bloccarci e farci perdere quella scintilla di originalità, quando in realtà il pensiero laterale e la creatività ci sarebbero molto utili.

Per affinare questo pensiero, in questo articolo vi proponiamo 3 indovinelli originali che di sicuro vi divertiranno e vi faranno vedere i problemi da una prospettiva diversa. Che ne dite di provare a risolverli?

Prima di iniziare: sviluppate il vostro pensiero laterale e la vostra intelligenza emotiva

Prima di mettervi alla prova con i test, ecco alcune strategie di base che vi aiuteranno a risolverli. Si tratta dei pilastri del pensiero laterale e vale la pena metterli in pratica tutti i giorni.

  • La vita è piena di problemi, piccoli e grandi. A volte, i problemi sono talmente assurdi che non sappiamo proprio come affrontarli. Per poterli risolvere, dobbiamo prima di tutto smettere di dare tanta importanza alla logica. Nella vita quotidiana “due più due non fa sempre quattro”, soprattutto quando abbiamo a che vedere con i “problemi umani”. Le persone sono un piccolo caos di emozioni e desideri. Iniziate a vedere le cose da più punti di vista senza fare sempre affidamento alla logica.
  • Sviluppate la vostra fantasia, portatela al massimo delle vostre potenzialità e iniziate a guardare oltre ciò che vedono gli occhi. Immaginate altre possibilità, situazioni, inventate dati, valutate, paragonate e immaginate ancora. Non contemplate una sola opzione.
  • Abbandonate i pregiudizi, sprigionate il bambino che è in voi e accettate le sfide. Siate originali senza il timore di ciò che gli altri possano dire o pensare di voi.
  • Dimenticatevi delle etichette e degli stereotipi.
  • Le informazioni che avrete a disposizioni non saranno determinanti, ma semplicemente dei piccoli indizi ai quali sommare le vostre supposizioni, le vostre idee creative, le vostre intuizioni. Seguite il vostro istinto e abbracciate l’idea di qualsiasi supposizione, senza aver paura di sbagliare.
  • L’ideale è evitare di seguire la strada più evidente e logica. Siate originali e, quanta più creatività usiate, meglio è!

Test del parcheggio

Parcheggio-500x280-500x2801-500x280
Forse vi sorprenderà sapere che questo indovinello viene usato nelle scuole cinesi per le prove di ammissione all’istruzione primaria. Sapete cos’è ancora più sorprendente? Il fatto che i bambini di sei anni lo risolvono in questione di secondi, proprio grazie al pensiero laterale e alla creatività. Man mano che cresciamo, questi indovinelli ci risultano essere sempre più complicati perché cerchiamo di risolverli con la logica.

Che ne dite di mettervi alla prova? Il test è: qual è il numero del posto in cui è parcheggiata l’auto che vedete nell’immagine?

Soluzione
Guardate l’immagine al contrario, come se l’auto fosse entrata nel parcheggio a retromarcia insomma, magicamente la sequenza diventerà più chiara e sarà:

86  ??  88  89  90  91 …….e quindi: ?? = 87, facile vero?

Test dei 4 condannati a morte

4 uomini sono stati condannati a morte. Viene però data loro una possibilità per salvarsi la vita. Ognuno porta un cappello. Viene detto loro che 2 indossano un cappello bianco e due un cappello nero, ma nessuno di loro sa di quale colore è il proprio cappello. Per complicare le cose vengono bloccati al suolo, in fila indiana, in modo tale che siano anche impossibilitati a voltarsi.
Tra A e B è eretto un muro oltre al quale non è possibile vedere. Viene spiegato loro che per essere graziati basta che, in 5 minuti, uno di loro indovini il colore del proprio cappello. Se però sbaglia tutti e 4 verranno immediatamente giustiziati. È vietato parlare e scambiarsi qualsiasi tipo di informazione. Non ci sono trabocchetti e alcun elemento esterno che li possa aiutare.
test cappelli

Per farla breve: A ha davanti a sè il vuoto, B ha davanti a sè il muro, C vede solo il cappello di B, D vede il cappello di B e di C.
Fatto sta che riescono a salvarsi la vita. Chi e cosa risponde salvando la vita a tutti?

Soluzione
Potranno rispondere sia D che C.
Se D vedesse davanti a sé 2 cappelli bianchi, sarebbe certo che il suo cappello è nero o viceversa se vedesse due cappelli neri sarebbe sicuro che il suo è bianco.
Se D non risponde subito, C attende un po’ per essere sicuro che D non sia “distratto” e poi ne deduce che D non può rispondere perché ha davanti a sé due cappelli di colore diverso. Perciò se B ha il cappello bianco, C deve avere un cappello nero e, viceversa, se B ha il cappello nero C avrà il cappello bianco.

Test: l’eredità dei 17 cammelli

Uno sceicco lascia in eredità ai suoi tre figli rispettivamente 1/2, 1/3 e 1/9 dei suoi cammelli con la raccomandazione di non uccidere animali nella spartizione. Ma quando muore lascia 17 cammelli.
Come andranno suddivisi fra i tre figli?

Soluzione
Poiché 1/2 + 1/3 + 1/9 = 17/18
il notaio, incaricato di suddividere l’eredità, aggiunge un suo cammello e consegna
1/2 di 18 = 9 cammelli al primo figlio;
1/3 di 18 = 6 cammelli al secondo figlio;
1/9 di 18 = 2 cammeli al terzo figlio.
In tutto ha consegnato 17 cammelli.
Il notaio si riprende il suo cammello e il gioco è fatto.
Il bello della storia e’ che nessun figlio protesta per l’audacia del calcolo, in quanto tutti hanno ricevuto più del dovuto!

Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirmi sulla mia pagina di facebook “Psicoadvisor“, aggiungermi su Facebook o tra le cerchie di Google+


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

Nessun commento.

Lascia un commento