6 bugie che ti racconti e che ti danneggiano emotivamente

Lascia cadere e dissolvi i blocchi interni. Una mente condizionata non è mai libera: spazza via e dissolvi tutta la tua esperienza, e “rinasci”.Bruce Lee

Quante volte ci siamo ritrovate in situazioni già vissute, in pasticci già visti, di rifare errori già commessi. Quante volte ci siamo detti  “Non accadrà mai più” “non farò lo stesso errore”,quante volte abbiamo deciso di non frequentare più certi individui ma poi puntualmente questi hanno continuato a manipolarci a loro piacimento? A questo punto è legittimo chiedersi: siamo proprio noi il peggior nemico di noi stesse?

Perchè ci succede?

La mente umana talvolta si rivela un vero e proprio boomerang: tanti i buoni propositi che si pensa di poter mettere in atto, ma davvero poche le volte che effettivamente si riescono ad attuare. E tutto ciò significa sofferenza e dolore. Si va incontro a trappole da cui è difficile liberarsi.

Anche se può sembrare un controsenso, il fatto è che non desideriamo sempre avanzare. A volte ci sentiamo comodi nel luogo in cui ci troviamo, abbiamo paura dell’ignoto, preferiamo non muoverci. Ma non lo riconosciamo. E per impedirci di avanzare, ci trasformiamo nel nostro peggior nemico, ci poniamo il limite di proposito.  A volte è la bassa autostima, altre volte è colpa dei nostri sensi di colpa che ci portano a pensare di non meritare l’amore e la gratificazione che ci offre la vita. In ogni caso diventiamo vittime di psicotrappole generate esclusivamente dal nostro inconscio che ci impediscono di condurre una vita serena. Ma quali sono queste psicotrappole? Impariamo a conoscerle.

6 bugie che ci danneggiano emotivamente

Certe cose non vanno confidate

Alcune volte si tendiamo a raccontare troppo di noi stesse agli altri. E non stiamo parlando dei pochi e fidati amici, ma dell’innumerevole schiera di persone che conosciamo ogni giorno. Anche se viviamo in una società da reality dove i social network ci hanno abituati a sbandierare ogni dettaglio, anche il più intimo, della nostra vita agli altri, sarebbe meglio ponderare le parole e gli argomenti.

Siccome svelare segreti ci può perfino danneggiare, meglio, ogni tanto, porci la fatidica domanda: “Cosa devo raccontare e cosa invece devo tacere?”

Non lasciarsi intimorire dalla paura di non farcela

Tante volte la vita ci mette di fronte a situazioni che non vorremmo mai affrontare. Circostanze che ci fanno paura e mettono ansia e che decidiamo quindi di non fronteggiare; una scelta che, il più delle volte, però finisce per danneggiarci.

In questo caso c’è un’unica e possibile psico-soluzione: smettere di evitare. Vedrete che a piccoli passi, superando gli ostacoli uno alla volta, sarete in grado di attraversare anche le strade più irte e ripide. Volete mettere la soddisfazione di poter dire “Ce l’ho fatta!” anziché la delusione nell’affermare “Non riuscirò mai”?

Alcuni esempi: dovete dare un esame e pensate di non farcela. Anzicchè rimuginare continuamente sul fatto che non siete in grado di dare l’esame, provate ad essere spettatori di voi stessi: capirete che le vostre paure sono infondate, dettate dalla sola paura di non farcela.  Può esservi molto di aiuto il mio articolo “Come affrontare i pensieri che provocano ansia”

Non rimandare a domani

“Lo faccio domani”. Lo avremo pensato, detto e fatto soprattutto un milione di volte. Ma continuare a rimandare è un po’ come evitare il problema. Anzi, gli esperti affermano essere ancora peggio in quanto è come se si raccontasse a se stessi scuse per posticipare un impegno sapendo già che non sarà così: una sorta di autoinganno che a lungo andare ci rende inaffidabili…anche ai nostri occhi.

Esiste però una soluzione: pensare sempre agli effetti negativi  del rimandare. State certi che la paura di un possibile danno maggiore scaccerà il minore dei mali. Alcuni consigli su come  superare l’abitudine di rimandare sempre? Leggete il mio articolo ” Perchè siamo portati a rimandare ogni cosa?

Non mollare mai

L’ultima bugia o psico-trappola (che in realtà è la più comune ai giorni d’oggi) è quella di arrendersi alle prime difficoltà. Certo, la percezione di difficoltà varia da persona a persona, ma se oggettivamente molliamo il campo di battaglia dopo la prima sconfitta, sarà difficile poi riuscire a trovare il coraggio di ributtarsi. Basta rendersi conto che nessuno nasce vincente e che chi cede al primo ostacolo è poi destinato a sentirsi sempre più incapace.

Chiaramente ci sono molte situazioni che non possiamo cambiare, non abbiamo nessun controllo su quanto è già successo. Ma possiamo scegliere come reagire, siamo in grado di determinare il significato che diamo alla situazione. Infatti, il principio 90/10 ci dice che “il 10% della vita dipende da ciò che ci accade, e il restante 90% dal nostro modo di reagire alla situazione.”

Quando le circostanze sembrano più grandi di te cosa chiedersi? Tutte le risposte le trovate sul mio articolo “Come imparare ad affrontare i momenti difficili”

Il meccanismo delle proiezioni

Vi siete mai soffermati a pensare quante volte vi trovate a giudicare qualcuno ogni giorno? Quante sono le critiche che sentiamo e quante quelle che facciamo da quando ci svegliamo a quando andiamo a letto? Sicuramente saranno molte o in ogni caso, un numero sempre troppo elevato per poter vivere con la serenità mentale di cui abbiamo bisogno.

Uno dei segreti che ci insegna la filosofia buddista per riscoprire la pace spirituale è di non criticare, mai. Tuttavia, questo è probabilmente uno dei principi più difficili da applicare dato che siamo portati a criticare per natura. Vediamo qualcosa che non ci piace o non soddisfa le nostre aspettative e valori, e lo critichiamo immediatamente.

Come uscire da questa psicotrappola? Leggete il mio articolo “Cosa spinge certe persone a criticare gli altri, le proiezioni psicologiche”

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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