Abbraccio terapia, un approccio alternativo per curare disagi psicologici

TERAPIA DELL ABBRACCIO

Scusatemi per il refuso ma non ho riletto le didascalie prima di pubblicare l’immagine: *negli USA esistono corsi di formazione specifici.

Si chiama hug therapy, in italiano, “abbraccio terapia o “terapia dell’abbraccio“. La teoria su cui verte questa terapia è pienamente sensoriale: il senso del tatto è fondamentale per la nostra specie e il contatto fisico può fare la differenza. Con la terapia dell’abbraccio il contatto fisico si fa portatore di comprensionecalore, conforto, solidarietà, protezione e senso di appartenenza.

Negli USA l’approccio sensoriale è parte integrante della formazione di infermieri e operatori sanitari

Il contatto fisico associato a una sana sensazione di protezione e calore, non solo fa bene alla sfera emotiva ma è assolutamente necessario. L’importanza del senso del tatto è tale che in molte cliniche, negli Stati Uniti, gli infermieri e gli operatori sanitari sono tenuti a seguire dei corsi di formazione per incorporare il contatto fisico durante lo svolgersi delle classiche mansioni quotidiane, soprattutto in quei reparti dove è necessario alleviare dolore, ansia, depressione e per rafforzare la voglia di vivere di un paziente.

Insomma, stando agli esperti e ai risultati di esperimenti scientifici, il contatto fisico può farci sentire meglio con noi stessi e con lo spazio che ci circonda.

Per i benefici legati al contatto fisico, in molte cliniche negli USA, quando un bambino nasce prematuro e non può essere abbracciato dalla madre perché ha bisogno di restare un tot di ore in una incubatrice, sono previsti programmi per lo stimolo sensoriale del tatto. Il contatto fisico, infatti, può avere un effetto positivo sullo sviluppo del Quoziente Intellettivo in epoca neo-natale mentre anche negli adulti può causare variazioni fisiologiche misurabili.

Terapia dell’abbraccio

Come si passa dal potere sensoriale del tatto alla terapia dell’abbraccio? Anche in questo caso le evidenze arrivano da ricerche e studi scientifici. Uno studio pubblicato sul Journal of Psychological Sciences ha rivelato come il contatto fisico e in particolare gli abbracci possano avere effetti positivi sull’autostima. Un abbraccio, da un lato incrementa l’autostima e dall’altro abbassa livelli di ansie e paure, può addirittura ridurre in modo significativo la paura della morte.

La ricerca, condotta dall’Università Vrije di Amsterdam ha dimostrato come abbracciare anche un oggetto inanimato (un orsacchiotto, un cuscino, una particolare coperta…) possa aiutare ad alleviare il carico emotivo e le paure esistenziali. La stessa ricerca però ha dimostrato che il contatto fisico interpersonale (quindi l’abbraccio tra due persone) ha un effetto molto più potente.

Chi soffre di bassa autostima tende a vivere diverse deprivazioni, tra queste, ha l’errata credenza che la sua vita possa essere priva di ogni significato. E’ in questo contesto che la terapia dell’abbraccio mostra la sua massima efficacia.

Bassa autostima e ansia non sono gli unici malanni emotivi che affliggono una buona fetta della popolazione mondiale. Tra i carichi emotivi più scomodi figurano anche solitudine e depressione.

In età adulta, quando riceviamo un abbraccio, la sensazione immediata che proviamo è quella di vicinanza. Questa vicinanza fisica, simbolicamente, alleggerisce il senso di solitudine che può caratterizzare una nostra angoscia primordiale.

Quanti di noi si sentono soli pur essendo circondati da tanti amici? Beh, anche in questo contesto il contatto fisico e gli abbracci possono fare la differenza.

Tutti sappiamo che lo stress cronico può causare patologie infiammatorie a livello di organi e tessuti. Basterà pensare alla dermatite atopica, alla sindrome del colon irritabile e a tante altre patologie di origine psicosomatica. Sulla sponda opposta, i legami stretti con persone care, caratterizzate dal contatto fisico, possono invece svolgere un’azione disinfiammante: le connessioni sociali che stimolano il senso del tatto possono essere coadiuvanti di una vita più felice.

In età senile gli abbracci diventono ancora più importanti. Gli anziani tendono a sentirsi soli, a soffrire di solitudine e a temere la morte. Con l’avanzare dell’età diventeremo tutti più fragili e così aumenta il bisogno inconscio di contatto fisico per rimanere in buona salute e alleviare i determinati timori.

Come mai la terapia dell’abbraccio sembra essere così efficace? Tutto parte dalla risposta neurofisiologica del nostro organismo. Un abbraccio può innescare la produzione di ossitocina, un neurotrasmettitore fondamentale che aiuta i centri emotivi del cervello a promuovere sensazioni di soddisfazione e appagamento, riducendo, di conseguenza, i livelli di ansia, paura e stress.

L’ossitocina non è l’unico neurotrasmettitore implicato con gli effetti positivi degli abbracci. Una meta-analisi ha messo in stretta correlazione la presenza di contatto fisico e stimoli sensoriali mediante gli abbracci a un sensibile decremento di determinate patologie respiratorie. Gli effetti disinfimmanti sarebbero collegati alla stimolazione delle naturali difese immunitarie e a meccanismi fisiologici accessori così come spiegato nello studio pubblicato dal Psychological Science intitolato “Does Hugging Provide Stress-Buffering Social Support? A Study of Susceptibility to Upper Respiratory Infection and Illness”. La terapia dell’abbraccio, in diversi contesti, si è dimostrata più efficace di diverse terapie farmacologiche.

Il metodo dell’abbraccio stretto nella terapia della coppia

La terapia dell’abbraccio non è così recente come molti di voi possono pensare. Erano gli anni Ottanta quando spuntarono le prime evidenze scientifiche. Più di recente, la terapia dell’abbraccio è approdata anche come collante nei contesti familiari difficili e per unire nuovamente coppie in crisi. Si parla, in questo caso, di TASTerapia dell’abbraccio stretto. In questo contesto, l’obiettivo dell’abbraccio è di conciliare le parti in conflitto e di rinnovare l’amore incondizionato per farlo nuovamente fluire. In questo modo avviene il completamento emotivo dell’ordine sistemico, nasce la capacità di superare i conflitti, tollerare l’aggressività, riacquistando attraverso il rinnovamento dell’amore il senso di protezione e di libertà.

A cura di Anna De Simone, mental e life coach


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Anna De Simone, life e mental coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

1 Commento a “Abbraccio terapia, un approccio alternativo per curare disagi psicologici”

  1. Beatrice

    Lug 22. 2018

    salve , dove si può praticare ? abito a Genova
    Grazie

    Reply to this comment

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