Breadcrumbing: il nuovo approccio relazionale

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Breadcrumbing
Illustrazione: Vimal Chandran

Abbiamo parlato di ghosting, del no contact (usato come distacco terapeutico o come arma manipolatoria nel trattamento del silenzio), abbiamo parlato del gaslighting e ora, nel “dizionario popolare”, spunta un altro termine: breadcrumbing.

Cosa significa breadcrumbing?
La sua traduzione letteraria è “briciole di pane” (o anche pangrattato!). Le briciole sono infatti il simbolo di questa dinamica. Vediamo di cosa si tratta e perché potrebbe riguardarti.

Forse al primo appuntamento ti sei divertito, c’è stato feeling (almeno da parte tua!). Sono seguiti alcuni appuntamenti importanti e ora vi siete ridotti a vedervi giusto per un happy hour e una sveltina quando capita… La speranza è sempre viva perché il partner riesce a mantenerla accesa (anche se a intermittenza) ma le prospettive di crescere insieme sono zero.

Le relazioni che vertono su briciole digitali

Molte relazioni interpersonali si reggono su briciole digitali. Poche parole, un messaggio di testo fugace, un breve audio, una emoji… tracce digitali sapientemente snocciolate per creare, in te, aspettative, ti fanno prospettare un prossimo incontro o addirittura un futuro insieme!

Il breadcrumbing è quel fenomeno che s’innesca quando il tuo partner ti lascia perché non è più interessato a te ma continua a frequentarti -sporadicamente- perché ci sono ancora briciole di pane da razzolare!

Il breadcrumbing s’innesca quando una persona non è davvero interessata a te ma gli piace considerarti un buon passatempo. In questo caso, il “breadcrumber” ti concede le sue briciole e tu sei sempre pronto a raccoglierle.

La veloce evoluzione tecnologica ha aperto nuove prospettive sociali, tutte da studiare. Tra le dinamiche più ricorrenti vi è questa: la crescita di costanti aspettative alimentate da piccoli messaggi.

Qualcuno potrebbe obiettare e dire che questi fenomeni ci sono sempre stati. E’ vero, fenomeni analoghi c’erano anche prima dell’era digitale, ma non di questa portata!

L’amore ai tempi dello smartphone

Gli smartphone sono uno strumento potete. Lo smartphone dà accesso a una miriade di nuove possibilità ma non tutte “lodevoli”. L’abbondanza degli appuntamenti è una possibilità concessa dalle maggiori interconnessioni ma quando intenti differenti s’incontrano, il breadcrumbing può essere una minaccia per chi è in cerca di una relazione a lunga durata. Adesso i moralisti retrò diranno che “se l’appuntamento l’ha trovato online, c’è da aspettarsi questo ed altro“.  In realtà, buona parte delle relazioni sentimentali, oggigiorno, si forma nel web.

Secondo uno studio dell’Università di Chicago, le coppie nate su Internet potrebbero essere persino più solide e felici di quelle i cui partner si sono conosciuti offline. I ricercatori hanno esaminato i racconti di 19.000 persone sposate tra il 2005 e il 2012, cui è stato chiesto di parlare della propria esperienza di coppia e di esprimere un giudizio sulla qualità del rapporto. È emerso che chi ha incontrato la propria metà su Internet si sente più coinvolto nei suoi confronti. In più, riferisce una maggiore complicità e un miglior dialogo di coppia.

Questa piccola divagazione per dire che è pericoloso generalizzare. Proprio come nella vita “extra display”, anche online si incontrano persone con intenti differenti. Nell’era degli smartphone è solo la “fruibilità” a essere più abbondante, così dei fenomeni che un tempo riguardavano una piccola minoranza, diventano casi di massa. Il breadcrumbing è diventato un caso di massa.

Le dinamiche del breadcrumbing

Il “breadcrumber” invia messaggi dal contenuto lusinghiero, civettuolo o accattivante, al fine di attirare un partner per un incontro (generalmente di natura sessuale). I messaggi sono disimpegnati proprio perché la persona che li inoltra vuole ottenere l’incontro con il minimo sforzo!

Il breadcrumber va avanti con messaggi sporadici buttati qui e lì. Possono seguire tag su instagram, video su whatsapp e quel minimo indispensabile affinché la “relazione” vada avanti. Questo scenario diviene metodico. Ogni breadcrumber, in base alla sua scelta, può eseguire degli accorgimenti così da mantenersi sul filo del rasoio e tirare la corda senza lasciarla mai spezzare. 

Se è necessario, decidono di snocciolare qualche briciola in più… lasciano la loro scia di briciole per farsi seguire e soprattutto, in modo da non farsi dimenticare nelle giornate in cui “non si fanno vivi”. Si tratta di briciole digitali molto ambigue… tu segui le briciole ma queste non ti condurranno da nessuna parte! Solo al prossimo incontro e STOP.

Comprendere la natura di tale “relazione” non è difficile per chi osserva da fuori ma generalmente chi c’è dentro può impiegarci mesi o addirittura anni. Il motivo? Non solo per l’abilità del breadcrumber ma anche a causa dello stile di vita odierno, le aspettative, le fragilità della “vittima” e la struttura stessa della messaggistica. I fattori che influenzano la durata della relazione breadcrumbing sono tanti. Whatsapp, Messenger e via dicendo, sono dotati di un’interfaccia che ti regala un’apparente continuità in ogni conversazione. Ogni conversazione attiva diventa uno scambio costante. Anche se passano giorni o mesi, lo storico dello scambio è lì, nel bene e nel male.

Nel breadcrumbing c’è una sorta di sadismo di fondo, perché tenere l’altro in un costante oblio fa sentire il “breadcruber” forte e potente, l’esercizio del dominio alimenta e accresce il suo ego. 

10 segnali del breadcrumbing

Da come l’ho descritto io, sembra “facile” identificare un perdi-tempo relazione e distinguerlo da una potenziale relazione…. ma non è sempre così. Come premesso, i breadcrumber possono adattarsi in base a chi hanno di fronte e capire come tirare la corda senza mai farla spezzare. 

Riescono a elargire il minimo indispensabile per mantenere acceso l’interesse dell’altro. Sfruttano l’adulazione, l’attenzione, l’euforia e anche l’intrigo sessuale. Il breadcrumbing è “un viaggio di testa”, intrapreso da due persone che però vanno in direzioni diverse.

Ecco i 10 segnali che la tua relazione potrebbe riflettere tale dinamica.

  1. I messaggi sono sporadici, la continuità è solo apparente.
  2. Gli scambi mancano di progettazione.
  3. Vogliono solo incontri sporadici.
  4. Quando riceve un messaggio dal breadcrumber non riesci a capire come ti senti. Provi emozioni contrastanti.
  5. Se provi a voltare pagina, il breadcruber incalzerà e sarà più presente nella tua vita, per poi dileguarsi quando la tua presenza è di nuovo una garanzia.
  6. Ti invia messaggi soprattutto nelle ore notturne.
  7. Quando provi a confrontarti, attua comportamenti manipolatori (diventa passivo aggressivo, mette in atto il gaslighting…)
  8. Dopo una brusca lite, ritorna e far finta di nulla.
  9. Si fa sentire, anche dopo mesi, come se niente fosse cambiato.
  10. Ti dà ragione, si colpevolizza e ammette di essere “complicato o difficile”, giusto il tempo per assicurarsi un nuovo appuntamento.

Le relazioni passatempo non hanno nulla di sbagliato ma solo se entrambi i componenti ne sono profondamente consapevoli. Se a te sta bene una relazione passatempo, riscrivi le regole e soprattutto sii sicuro che lo fai perché lo vuoi e non perché stai assecondando dinamiche disfunzionali che ti porti dietro da sempre!

Insomma, impara a conoscerti e capirti e diventa consapevole dell’altro osservando criticamente il suo comportamento (e non solo le sue parole). In questo modo diventerai immune al breadcrumbing e a qualsiasi altra forma di manipolazione.

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