Quando la caduta dei capelli è psicosomatica


La scienza definisce i capelli “vestigia filogenetica priva di importanza” ad indicare che essi non svolgono nessuna particolare funzione per l’organismo. Sul piano psicologico però, il discorso cambia notevolmente; i capelli partecipano a descrivere l’identità della persona.

Il capello, inteso come filo (conduttore, riferimento), rappresenta i nostri legami affettivi. La caduta dei capelli, capelli che si assottigliano, che si spezzano, sono sintomo di una sofferenza profonda data dalla rottura di un legame che ci creava sicurezza e dava conforto, attenzioni e riempiva il vuoto esistenziale.

Quindi una perdita di capelli uniforme su tutto il capo, più nella parte frontale, è direttamente collegata ad una perdita di sicurezza su tutti i fronti e senso di smarrimento e vuoto. E’ la mancanza (anche solo come impressione e non necessariamente effettiva) di una radice bel salda. Il bulbo pilifero si atrofizza quando la nostra convinzione è quella che le nostre radici si siano atrofizzate e che non ci sia niente e nessuno su cui poter contare.

Quando la caduta dei capelli è psicosomatica

I capelli che cadono possono anche rappresentare tracce vitali del passaggio di un soggetto che percepisce come insignificante la propria esistenza, e lascia quindi una prova, un segno per gli altri. Oppure, in età avanzata, nei momenti di depressione, dopo una separazione affettiva o dopo un lutto i capelli che cadono esprimono la volontà di andare via, lasciare il nostro corpo, insieme ai ricordi più spiacevoli e ai legami ad essi correlati.
In molti casi poi, la psicosomatica indica nella perdita dei capelli un tentativo inconscio di fare “piazza pulita” dei problemi, con la voglia di tornare bambini (“calvo come un neonato”). Una voglia che può essere letta come il tentativo di liberarsi dei pensieri ignobili, con il desiderio più o meno inconscio di purificarsi da fantasie aggressive o comunque non accettabili. Un desiderio che si può estrinsecare anche in gesti plateali e clamorosi, come spezzarsi o strapparsi i capelli: “voglio liberarmi dei brutti pensieri e delle angosce”. I capelli possono anche cadere nel caso in cui un soggetto sia particolarmente angosciato dalle novità, o da una innovazione che arriva a sconvolgere determinati equilibri psichici o di status, come ad esempio l’arrivo di un fratellino, un trasferimento di città, un cambio di mansione sul lavoro.

Capelli e psicosomatica

Alopecia
L’allopecia si manifesta sul piano organico come eccessiva presenza di sebo che infiamma, ostruisce ed infine atrofizza il bulbo del capello. A livello psicosomatico è utile chiedersi cosa ostruisca la libera espressione della persona che ne è affetta. Può trattarsi di un elevato e repentino carico di responsabilità, dell’esigenza di dimostrare la propria maturità ed affidabilità in ambito relazione o familiare, dell’assunzione di un nuovo incarico… In tutti i casi, si tratta di situazioni implicanti un’ipertrofia ed irrigidimento della componente razionale a discapito di quella emotiva, l’inaridimento della quale si manifesta metaforicamente con la caduta dei capelli.

Alopecia areata
Nell’allopecia areata si assiste alla formazione di chiazze glabre di diversa grandezza sul cuoio capelluto. Sovente tale patologia è generata da un trauma destabilizzante. Che si tratti di un lutto, di un abbandono, della perdita del lavoro, l’evento traumatico ha invaso l’esistenza della persona come una macchia dolorosa ed espansa, simile a quelle comparse metaforiche sulla cute.

Perdita capelli
La perdita generalizzata dei capelli può essere connessa al tentativo inconscio di liberarsi da emozioni e pensieri ritenuti inadeguati o impossibili da metabolizzare. Perlopiù impulsi aggressivi o sessuali rimossi che la persona vive come angoscianti e per cui si sente in colpa.

Diradamento capelli
In ultimo, il diradamento della chioma può associarsi ad un vissuto conflittuale circa la propria femminilità, di cui i capelli sono massimamente espressione.
Non necessariamente si tratta di un processo irreversibile, specie se causato dall’aver vissuto uno shock, se si presenta durante l’allattamento, se determinato da fattori quali un’inadeguata alimentazione o se generato da un disagio psicosomatico.* Ciascuna di queste situazioni infatti è dovuta ad una causa che può essere rimossa.

Il significato simbolico dei capelli

I capelli, come gli altri distretti corporei, esprimono il livello di benessere della persona. Se forti, esili, docili al pettine, spenti o nodosi, essi comunicano ed informano circa la salute dell’individuo e circa la cura che, in un dato periodo della sua esistenza, dedica a se stesso.

Se i capelli si spezzano facilmente
Vuol dire che le nostre strutture interiori sono fragili, poco solide

Capello secco
Indica un’analoga secchezza dentro di noi: abbiamo paura dei nostri sentimenti, abbiamo paura che la parte sentimentale prenda il sopravvento sulla nostra razionalità.

Capelli grassi
In questo caso, avviene il contrario, all’insicurezza sulle nostre credenze reagiamo non irrigidendoci ma ammorbidendoci, rivestendoci di sebo così ché niente possa aderire a noi, ci scivola tutto via. E’ come un proteggersi o allontanare qualcosa prima ancora che possa raggiungerci.

Capelli molto grossi
Indicano una personalità materiale, pratica e meno sensibile al mondo esterno.

L’esigenza di portare una capigliatura anziché un’altra non è solo un fattore superficiale di gusto personale ma può celare un’esigenza inconscia oppure una caratteristica della personalità che si rispecchia con l’esterno.

Ovviamente mode, gusti personali, praticità ecc… vanno ad influenzare molto spesso le scelte delle persone, quindi ciò che potrebbe essere esatto per una persona potrebbe non esserlo per un’altra… ricordo che la psicosomatica è una scienza in continua evoluzione perchè prende in considerazione molti fattori soprattutto interiori ed inconsci quindi non si ha mai la certezza assoluta di un’affermazione…

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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