Caratteristiche di un amore sano, ecco come riconoscerlo

L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”  – Erich Fromm.

Un legame di coppia anche stabile e duraturo non è sinonimo di relazione sana e costruttiva; a volte si può essere ingabbiati in relazioni disfunzionali che creano tensioni e sofferenza. Un amore sano non accade dal nulla ma si costruisce giorno per giorno con impegno, adattamento al cambiamento e una certa quota di fatica emotiva.

Un amore sano non è tuttavia un sentimento individuale dato una volta per tutte, ma una dimensione interpersonale dove lo stato interno di ognuno è regolato e influenzato mediante la relazione stessa che ha con l’altro.

Ma cos’è l’amore?

E’ diverso dall’innamoramento. L’innamoramento è psicofisiologicamente un’emozione, vale a dire una reazione mentale e fisica ad uno stimolo. Provoca reazioni neurofisiologiche e modificazioni somatiche (aumento dei battiti, del ritmo del respiro…), e altera i comportamenti dell’individuo.
Quest’emozione è molto intensa, ma di breve durata, ed è, infatti, diversa da quelle modificazioni emotive durevoli ma di bassa intensità che sono invece i sentimenti. L’amore è un sentimento, ovvero un affetto molto profondo che rende stabile una relazione di coppia.

Come riconosciamo un amore sano?

Ecco i fattori determinanti.

Rispetta dei limiti

Prima di tutto, non si deve pensare che l’amore, o quello che crediamo sia tale, debba vincere sempre o essere incondizionato. Come tutti i sentimenti, come tutte le sfide che si accettano, anche lo stare in coppia deve mantenere ben chiari dei limiti non valicabili che siano rispettosi di entrambe le parti. Il rischio che altrimenti si corre è di perdersi, di farsi e fare del male. Quindi non cediamo alla poesia che l’amore vince su tutto, dipende dal tutto e dal prezzo che si paga in termini personali.

Non ci sono compromessi

Nella coppia sana non ci si mette in condizione di degradare se stessi, non si accettano compromessi che ci rendano subalterni o portino sofferenza (accettare tradimenti, maltrattamenti, giochi sessuali che non piacciono etc). Non è questo l’amore che può far crescere e progettare un futuro comune. Non ci sono gradini superiori o inferiori da salire o scendere rispetto all’altro.

Non esiste un podio in amore, se ci si sente meno o più rispetto all’altro allora non siamo più nel terreno di un amore sano. Se la nostra autostima ci fa sentire inadeguati, magari vivendo sempre con la paura che l’altro/a se ne accorga e ci lasci, allora la relazione che stiamo costruendo non ha fondamenta sane e bisogna correre ai ripari.

Migliora la qualità della vita

Quando la nostra storia d’amore è sana o mediamente tale, allora anche il nostro stato di benessere generale sarà migliore. L’amore, così come romanticamente lo inseguiamo, risponde a molti dei nostri bisogni fondamentali e viverlo migliora la qualità della vita, influenzando anche la salute. Si tratta anche di equilibri neuro-chimici che si instaurano nel nostro cervello.

L’amore sano aiuta stimola al cambiamento, aiuta a rompere cicli non funzionali, ci rende più capaci di rispondere e acettare sfide e conquistare mete importanti. Rende più entusiasti, energici e, perchè no, belli. Chi vive in maniera equilibrata il suo essere in amore, ha dalla sua molte più energie di quante pensava avere.

Si sta insieme nel mondo

Amare sano è anche saper stare insieme ma dentro il mondo. Non isolarsi in legami simbiotici che non permettono a nessuno di entrare, nè di uscire dallo spazio ristretto della coppia. Dopo i primi periodi, che sono normalmente più di stretto e intenso legame, quasi simbiotico, la coppia deve entrare nel mondo e presentarsi come tale a quello che incontra. Un legame troppo esclusivo non è segnale di salute per la coppia. Se ci si guarda intorno e non si vede più nessuno, perchè amici, parenti, colleghi sono stati allontanati, bisogna fermarsi, si sta superando un limite molto delicato.

Non si è gelosi

La coppia equilibrata sa vivere le sue emozioni con moderazione, sa cosa è la gelosia ma non soffoca l’altro/a con timori e paure. Non ha bisogno di controllare ogni passo dell’altro perchè si è saputa costruire un buona base di fiducia. Il fantasma del tradimento, la paura per chiunque si avvicini alla relazione, visto come nemico/a pericoloso/a deve farci interrogare su cosa sta succedendo. La gelosia che vive solo di se stessa, spingendo al controllo e alla paranoia non è una alleata ma una patologica nemica che deve portare a chiedere aiuto.

Si lascia spazio al partner

Amare vuol dire anche poter far a meno dell’altro/a in alcuni momenti, lasciare spazi qualora servisse, non restare insieme solo per paura della solitudine, la stessa paura che potrebbe spingere a tradire per avere sempre un “amore di scorta”. La coppia sana se la caverebbe bene anche se non fosse una coppia, il sentimento che lega le due parti sostiene e accoglie ma, in condizioni di normalità, non è solo una fuga nella coppia contro la paura di essere uno.

Ciò che in un amore sano fa la differenza è in un certo senso l’obiettivo con cui, inconsapevolmente, ci si lega l’un l’altro. In un amore sano i due partner si affidano reciprocamente aspetti della propria interiorità ed emozionalità traendo da questo energia e forza interiore per crescere e progredire lungo il proprio percorso di realizzazione personale.

In un amore sano, potremmo dire, le individualità di ognuno vengono arricchite e migliorate dalla dimensione di coppia in un continuo scambio tra queste due dimensioni: in un amore sano l’individuale nutre la coppia e viceversa.

Amore sano e relazioni patologiche

Nelle relazioni di coppia patologiche è frequente che invece i partner si leghino per perpetuare inconsapevolmente modalità di relazione disfunzionali ma abituali che, per quanto causa di sofferenza, forniscono paradossalmente maggiori rassicurazioni perché familiari prevedibili e, come tali, in grado di confermare l’identità e l’autopercezione che si ha di sé stessi. Si pensi, ad esempio, alle mogli di uomini alcolisti non di rado già vittime di padri o altri familiari con un simile problema nella propria famiglia d’origine.

Per questi motivi un amore sano ha in realtà poco a che vedere anche con gli stereotipi con cui viene banalizzato l’amore romantico delle favole: non può esistere il “vissero tutti felici e contenti” non perché la felicità non sia di questo mondo, ma perché non è mai data o raggiunta una volta per tutte, ma continuamente cercata, persa e ritrovata in un incessante percorso che chiamiamo vita.

Perché finisce l’amore?

Qui ci viene in aiuto la Fisica. Nell’Universo nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… l’amore non finisce, cambia, semplicemente si trasforma. Se proviamo a vederla in questo modo, è più facile capire come a volte le cose cambiano perché si modificano i partner, perché non si ha più progettualità, perché nascono incomprensioni che trasformano la coppia che non sa gestirle, perché non capiamo più cosa sente l’altro, perché non si ha più voglia di tenersi e più nulla da condividere.

Ora, tutto questo può avvenire in una storia d’amore che è sana, in una relazione di coppia equilibrata, dove i partners si percepiscono come pari, sullo stesso piano, e si rispettano nelle loro diversità. Quindi, capita che ci si innamori, che ci si ami molto, spesso anche per molti anni (o per tutta la vita se si è fortunati), o può capitare che ci si allontani, che i sentimenti cambino e ci si lasci. Ma comunque è nella naturalità delle cose e dei sentimenti.

Illustrazione: Lynn Choi


Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirci sulla Pagina Ufficiale di Psicoadvisor, sul mio account personale o nel nostro gruppo Dentro la Psiche. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter. Puoi leggere altri miei articoli cliccando su *questa pagina*.


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

5 Commenti a “Caratteristiche di un amore sano, ecco come riconoscerlo”

  1. Giusy

    Set 03. 2018

    Molto interessante, soprattutto per un’autoanalisi introspettiva.
    Però vorrei consigliare di (ri)leggere attentamente un articolo prima di pubblicarlo. All’interno di questo ho trovato alcuni passaggi non molto chiari o per mancanza di adeguata punteggiatura o per omissione di qualche parola (sicuramente sfuggita nel riportare l’articolo in piattaforma o per qualche refuso).

    Reply to this comment
    • Anna De Simone

      Set 03. 2018

      Hai ragione Giusy, purtroppo non sempre gli autori rileggono l’articolo… Io stessa, per mancanza di tempo e ahimè, anche per superficialità… spesso mi lascio alle spalle molti refusi. Proveremo a migliorarci anche da questo punto di vista, intanto scusaci per i “piccoli pasticci”.

  2. Luisa

    Gen 17. 2018

    Grazie. Mi riconosco.

    Reply to this comment
  3. francesca

    Ott 06. 2017

    descrizione chiara e profonda. Sicuramente utile

    Reply to this comment
  4. Elisa

    Dic 29. 2016

    Articolo molto interessante. Sì è rivelato per me di grande aiuto.

    Reply to this comment

Lascia un commento