Come imparare a sviluppare una elasticità mentale

elasticità mentale

Albert Einstein disse che: “la mente che si apre a una nuova idea non torna mai alla sua dimensione originale”. Ma aprire la mente è un esercizio complicato, molto più di quanto siamo disposti ad ammettere.

Accade praticamente tutti i giorni: ci svegliamo con un’idea ben precisa di cosa vorremmo fare nella giornata, nell’arco della settimana o del mese, eppure sulla nostra strada ci scontriamo con gli ostacoli che non avevamo previsto, i cambiamenti di rotta che spesso non dipendono solo da noi, il classico contrattempo che in un attimo stravolge completamente il momento. Rimanere ancorati al programma che avevamo precedentemente il più delle volte fa perdere tempo e aumenta il nervosismo, perché nulla sembra più incastrarsi. Questo succede quando si acquisisce una rigidità mentale

La rigidità mentale si comincia a costruire alla nascita. Ogni apprendimento non apre solo nuove porte ma ne chiude anche altre. Man mano che cresciamo e ci formiamo la nostra immagine del mondo ci riempiamo di stereotipi, credenze e pregiudizi, che sono molto difficili da rimuovere in futuro. Inoltre, la rigidità mentale non si riferisce solo alle idee ma soprattutto al modo di pensare.

Il cerchio vizioso nel quale ci rinchiude la rigidità mentale

La rigidità mentale ci rende prigionieri, riduce la nostra capacità di adattamento, la creatività, la spontaneità e la positività. Ci mantiene legati a vecchi schemi che ci impediscono di crescere intellettualmente ed emotivamente.

Infatti, le persone mentalmente rigide sono quelle che:

  • Pensano che esista solo un “modo giusto” di fare le cose
  • Assumono che il loro punto di vista è l’unico corretto e che gli altri sbagliano
  • Non sono aperti al cambiamento perché le spaventa
  • Restano legate al passato e si rifiutano di avanzare.

Ma se c’è qualcosa che caratterizza particolarmente le persone mentalmente rigide è il desiderio di avere ragione a tutti i costi. Non si rendono conto che questo atteggiamento è estremamente dannoso, perché la possibilità di sbagliare e commettere errori è in realtà il principale strumento per imparare e crescere.

Noi non possiamo crescere e assimilare nuove conoscenze, sia a livello intellettuale che emotivo, se non ci rendiamo prima conto che ciò che sapevamo o credevamo era sbagliato, o almeno limitato. Sbagliarsi si trasforma quindi in una sorta di liberazione, mentre la rigidità mentale e la voglia di avere ragione nascondono solo la paura di cosa accadrebbe se fossimo più liberi, se osassimo ammettere i nostri errori e andare oltre.

Infatti, una delle caratteristiche principali delle persone che hanno una buona flessibilità mentale è proprio quella di essere in grado di rendersi conto che le decisioni sbagliate non sono “cattive decisioni”, perchè in ultima analisi, qualsiasi decisione è buona se seguita da un’altra che possiamo sfruttare meglio.

La flessibilità mentale consiste precisamente nel sapere che qualsiasi decisione prendiamo, aprirà sempre davanti a noi un mondo di possibilità. Pertanto, la flessibilità mentale consiste nell’essere disposti a fare errori, non avere paura di sbagliare ed essere disposti ad accettare e cercare di capire cose nuove e punti di vista diversi dai nostri.

La rigidità mentale come resistenza inconscia

La persona che sviluppa un modo di pensare molto rigido, in un certo senso sta cercando di proteggersi. Infatti, la rigidità mentale può anche essere intesa come una forma di resistenza psicologica. A un certo punto, quando un’idea è contraria a ciò che si pensa, nasce una strana sensazione che confonde, paralizza e impedisce di aprirsi alle ragioni altrui.

Così molti preferiscono semplicemente rifiutare l’argomento, senza analizzarlo. Ma la buona notizia è che quando ciò accade è perché qualcosa dentro di noi ci ricorda che c’è un problema, qualcosa che deve essere risolto, anche se il processo è doloroso. Infatti, in molti casi rendersi conto che qualcosa in cui avevamo creduto ciecamente per anni non è vero, o almeno non è completamente vero, può essere estremamente doloroso e può aprire il passo a una crisi esistenziale.

Come sviluppare l’elasticità mentale?

La buona notizia è che la flessibilità mentale è un’abilità che può essere sviluppata.

Concentrati sulle tue emozioni

Quando sei tentato di respingere completamente un’idea, concentrati nelle tue sensazioni. Se ti senti a disagio con quello che stai dicendo, è probabile che questa rigidezza di pensiero nasconda una resistenza inconscia. Chiediti di cosa hai paura. Se rispondi onestamente inizierai a renderti conto di diverse cose. Infatti, quanto maggiore sarà la paura che provi tanto più forte sarà la resistenza.

Alimenta la tua voglia di crescere

La curiosità rimane uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione per crescere. Invece di accettare seplicemente le idee chiediti piuttosto il “perché” delle cose. Quando inizi a mettere in discussione tutto quello che hai sempre dato per scontato, non incontrerai solo nuove risposte, ma scoprirai anche un mondo nuovo, molto più grande di quello che conoscevi.

Sviluppa empatia

In alcuni casi, è probabile che non sarai d’accordo con idee, modi di pensare e atteggiamenti di altri. Ma invece di rifiutarli completamente, cerca di metterti al posto di queste persone per capire come sono nate queste idee. Se si rifiuta ciò che non si conosce o non piace, si resterà sempre la persona di prima, ma se si cerca di capire l’altro, si farà un ulteriore passo in avanti, si crescerà un poco di più.

Accetta gli errori

Avere una buona flessibilità mentale significa non avere paura di sbagliare, significa essere disposti a cogliere le nuove opportunità, anche se questo significa commettere errori. Si tratta di comprendere la vita come un continuo apprendimento nel quale ogni errore non è un passo indietro, ma un passo in avanti verso la nostra evoluzione, perché permette di sbarazzarsi di vecchi schemi e modi di fare arcaici.

Non cercare la verità assoluta

La premessa più importante per sbarazzarsi della rigidità mentale consiste nel non cercare una verità assoluta, semplicemente perchè non esiste. Ogni volta che ci convinciamo di una verità assoluta significa che smettiamo di cercare in quella direzione e, quindi, che iniziamo a morire un po’ ogni giorno in quel campo. Pertanto, è importante non afferrarsi a un solo modo di vedere le cose e mantenere una mente sempre aperta.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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