Essere ansiosi può avere vantaggi? 7 caratteristiche positive dell’ansia

| |

Author Details
Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor

Lo scrittore e filosofo francese Montaigne scrisse: “La mia vita è stata piena di terribili disgrazie, la maggior parte delle quali mai avvenute”. L’ansia è proprio questo: un disturbo che ci porta ad avere una visione distorta ed esagerata delle normali preoccupazioni e che ci fa sentire intrappolati in una sorta di ragnatela da noi stessi tessuta, costringendoci a lottare per liberarcene. L’ansia è uno stato d’animo caratterizzato da sensazioni non certo piacevoli, da preoccupazione, agitazione, timore, insonnia. Spesso arriva senza avvisare. Può essere connessa alla paura di sbagliare, di non essere all’altezza, di soffocare, di ammalarsi, di impazzire, di essere rifiutato. Eppure una certa dose di ansia è fondamentale per dare il meglio di noi; è ciò che ci permette di essere vigili, attenti e ricettivi.

Caratteristiche positive dell’ansia

Le persone ansiose potrebbero sorridere leggendo il titolo di questo articolo.  L’ansia può essere utile o non utile ed oltre agli svantaggi, a cui siamo soliti guardare, presenta anche dei vantaggi. Cosa significa quindi che coloro che soffrono di disturbi legati all’ansia possono avere caratteristiche e doti definibili speciali? Significa che i disturbi dei quali soffrono, in qualche modo, potrebbero dipendere da queste loro qualità non comuni o comunque averle affinate. Diversi studi condotti su persone afflitte da patologie legate all’ansia hanno appurato una serie di caratteristiche speciali che si possono riassumere cosi:

1) Hanno buone capacità sociali

Anche se le persone che soffrono di ansia si sentono spesso a disagio nelle relazioni umane e si percepiscono goffe e impacciate, non devono preoccuparsi perché, come dimostrano i risultati di una ricerca condotta dal Dr. Robb Willer, il loro comportamento ispira fiducia nel prossimo.

Addirittura un atteggiamento ansioso, caratterizzato da un lieve imbarazzo, verrebbe da alcuni considerato un pregio, suggerendo che non sia necessariamente un ostacolo da combattere,  piuttosto una caratteristica emotiva con connotazioni positive che può anche rivelarsi un prezioso alleato. Sembra assurdo? Di fatto, chi vive l’ansia, non è detto che la comunichi, anzi viene visto come persona meno dominante e avente maggiori capacità di adattamento quindi, in sostanza, più comprensiva e capace di compromesso.

2) Hanno ottime capacità di analisi

Le persone ansiose di solito hanno una buona capacità di analisi: ogni giorno e ogni minuto, analizzano ciò che accade loro o intorno. Una specie di meccanismo difensivo, per il bene della propria sicurezza. Quando si presenta una situazione difficile da risolvere o qualche problema, invece che far finta di nulla, l’affrontano subito, analizzando ogni aspetto in profondità, al fine di fare la scelta giusta.

3) Raramente fanno gli stessi errori

Le persone ansiose, votate alla ruminazione e all’analisi costante, difficilmente faranno due volte lo stesso errore: questo perché in loro si attiva subito un meccanismo di autoconservazione, che ricorda loro degli sbagli precedenti, e poi perché, come già detto in precedenza, difficilmente prendono una decisione d’istinto! Prima di arrivare alla soluzione più giusta, ci pensano milioni di volte.

4) Hanno un’ottima memoria

Quando l’ansia non è eccessiva, può influenzare positivamente le prestazioni. Un esempio è dato dalla memoria, considerata scarsa dalle persone ansiose in quanto tendono a temporeggiare prima di rispondere ad una domanda, riflettendo parecchio e soppesando le possibili alternative.
La poca fiducia che gli ansiosi ripongono nella propria memoria è però in linea di massima immotivata e irrealistica perché il fatto di avere bisogno di un maggior tempo di codifica per elaborare una risposta non significa affatto che la memoria funzioni male, tutt’altro.
Non a caso gli studenti che ottengono i risultati migliori agli esami sono generalmente dei soggetti ansiosi dotati di buona memoria, nonostante sicuramente saranno convinti del contrario.

NOTA BENE: stiamo però parlando di studenti con un’ansia non eccessiva e con livelli di abilità molto elevati; essi sono infatti in grado di combattere gli effetti dannosi dell’ansia e anzi di migliorare, grazie ad una maggiore motivazione e spinta, il rendimento scolastico.

5) Hanno un QI molto sviluppato

Una serie di ricerche hanno evidenziato la stretta relazione presente tra un Q.I. alto e disturbi legati all’ansia. Secondo i ricercatori una mente più incline a preoccuparsi è una mente costantemente alla ricerca di eventuali pericoli e di conseguenza in grado di prevedere le cose. Insomma il cervello degli ansiosi possiede una maggiore agilità mentale, una notevole capacità di osservare i problemi che si presentano da diverse angolazioni, individuandone meglio le sfumature. Sempre secondo i ricercatori, l’origine dell’intelligenza potrebbe risiedere nei primi anni di scuola quando i bambini più ansiosi si distinguono per una maggiore attenzione e diligenza

6) Hanno forte senso di responsabilità

Intesa come capacità di esaminare e prevedere situazioni potenzialmente dannose e pericolose. Le persone ansiose possiedono la capacità di allertare in maniera spontanea alcuni ” sensori” in grado di intuire situazioni potenzialmente nocive e questo si traduce automaticamente in maggiore senso di responsabilità.

7) Hanno una elevata capacità di giudizio

Le persone ansiose possiedono una spiccata intuizione che li favorisce nel capire al volo gli altri. Una capacità di analizzare e percepire, ad esempio, se il prossimo sta dicendo la verità. Oppure se il comportamento è mosso da disinteresse o, viceversa, da una ambigua finalità. Una dote che non alleggerisce la percezione dell’ansia, al contrario. Ma, utile, per inquadrare chi si relaziona con loro.

8) Hanno grande empatia e senso di compassione

La persona ansiosa, come abbiamo visto, riesce a percepire in maniera più sottile e raffinata e questo le consente di entrare in profonda sintonia con l’interlocutore. Soprattutto verso chi soffre e sta vivendo situazioni di disagio e dolore.

 L’ansia può essere nostra alleata, ma anche nostra nemica…

Come già sottolineato nei paragrafi precedenti, l’ansia ci aiuta a perseguire al meglio l’obiettivo prefissato se dura il tempo necessario ad affrontare una prestazione. Significa quindi che la stiamo utilizzando in termini adattativi, come nostra alleata. Può diventare invece problematica quando perdura, supera una certa soglia e comincia ben prima di effettuare un compito, mantenendosi nel tempo.

Può succedere che l’eccessiva ansia porti a superare il proprio autocontrollo, passando ad una situazione altamente disfunzionale, perché si rimugina costantemente. In tal caso è fortemente consigliabile intervenire efficacemente attraverso un intervento psicoterapeutico al fine di riportare i livelli d’ansia su dei valori maggiormente gestibili. Può essere di aiuto la lettura dell’articolo “12 soluzioni per vincere subito l’ansia

PER CONCLUDERE

Sebbene i significati solitamente attribuiti all’ansia siano per lo più negativi, secondo diversi studi scientifici, essa può avere degli effetti davvero positivi sui soggetti che ne soffrono. Nonostante sia una sensazione poco piacevole da provare, in cui ci si sente assaliti da un fastidioso senso di paura e di allerta, l’ansia è funzionale alla sopravvivenza, può favorire le relazioni sociali e migliorare le prestazioni. In conclusione, voglio sottolineare che questo articolo non intende assolutamente sminuire o sottovalutare la condizione dolorosa che vivono le persone ansiose, ma offrire alcune riflessioni positive nella speranza che siano di incoraggiamento per tutte loro.

Se ti piacciono i miei contenuti puoi seguirmi sul mio profilo instagram
Puoi seguirci sulla Pagina Ufficiale di Psicoadvisor, sul mio account personale o nel nostro gruppo Dentro la Psiche. Puoi anche iscriverti alla nostra newsletter. Puoi leggere altri miei articoli cliccando su *questa pagina*.