Fai sul serio o no? Quando lui sparisce e torna

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Sembrava davvero interessato, premuroso e carino, eppure è sparito dopo un periodo di appuntamenti o interminabili chat. Questo fenomeno prende comunemente il nome di ghosting, ovvero interrompere una relazione di punto in bianco.

Può essere seguito dall’orbiting, o dallo zombieing, un tentativo di riallacciare i contatti che solitamente sfocia in una presenza sporadica, intermittente e alquanto superficiale (breadcrumbing) per mantenere viva la speranza di rafforzare una relazione precaria e indefinita, che tuttavia non si stabilizza quasi mai.

Fenomeni del genere capitano durante i matrimoni, le convivenze, le relazioni indefinite che durano mesi, anni oppure si limitano a qualche incontro: in questo articolo parleremo di queste ultime, piuttosto frequenti nel mondo virtuale quanto in quello vis à vis.

Che effetto fanno questi fenomeni?

Scompare e riappare, lo fa chiedendovi un appuntamento, inviando un sms o un segno sui social, poi riappare e si ripete il giro. E intanto il tempo passa, l’entusiasmo scivola via per lasciare posto all’amara constatazione che non succederà mai nulla di nuovo, con tutto il corredo di emozioni e pensieri che intaccano le giornate e le speranze di incontrare persone autenticamente interessate.

Relazionarsi con un individuo che fa ghosting, orbiting o zombieing innesca la confusione, la rabbia, la delusione, il senso di colpa per non aver fatto o detto qualcosa di diverso, pensieri fissi sugli appuntamenti, sulle conversazioni, sul motivo per cui lui (parlo al maschile perché sono prevalentemente attivati dagli uomini) svanisce nel nulla, la mente si perde in inutili elucubrazioni, chiodi fissi che non sempre rispecchiano la verità.

Ad esempio, il forte desiderio di continuare la storia può allontanarvi dall’osservazione dei suoi comportamenti, guidarvi su una strada impervia, piena di interpretazioni erronee: giungete alla conclusione che vi stia mettendo alla prova per testare la vostra affidabilità, convincendovi che con il tempo e la pazienza arriverà il sospirato momento in cui capirà il valore della vostra persona e della presenza. Purtroppo nella maggior parte delle situazioni è lui a scendere dalla giostra delle fughe e dei ritorni, magari si sposa o si fidanza con un’altra, alimentando il vortice del malessere.

Perché sparisce?

L’aspirante partner interrompe la frequentazione o lo scambio di messaggi/videochiamate per ragioni diverse non necessariamente in contraddizione, eccone alcune.

Perché vuole la perfezione

Idealizza troppo le persone da non reggere una minima (e normale) delusione al crescere degli appuntamenti, sogna un rapporto, una vita, una persona che rasentano la perfezione. Non regge un profumo, una risata, un’idea diversa, qualsiasi cosa che non sia di suo gradimento, presta un’eccessiva attenzione ai dettagli, infatti non riesce a coltivare alcun legame duraturo senza capire perché.

Talvolta questa insofferenza nasconde una tendenza a rappresentare le persone (e se stesso) non come esseri dotati di pensieri, calore, emozioni, ma come oggetti da manipolare, o può essere una clamorosa scusa per non lasciarsi coinvolgere e rischiare di coltivare un’intimità che considera costrittiva e noiosa, qualcosa da cui prendere le distanze.

Perché non intende costruire un legame

Come ho appena descritto, il ghoster non vuole esporsi, teme l’abbandono, il rifiuto e sparisce quando c’è aria di sintonia, ricominciando il giro con altre ragazze.

Non è escluso che sia impegnato in un’altra relazione, così scappa perché ha dato senso alla dilagante confusione che lo attanagliava, verosimile motivo per cui vi scrive o esce con voi; lo fa per testare il suo interesse, le abilità di seduttore, per attirare l’attenzione di una partner in un momento difficile della storia, per sopperire la delusione e altre emozioni su cui fa fatica a starci.

Evita i rapporti intimi, inoltre perché teme il confronto con voi, la paura di essere abbandonato e valutato se, al crescere degli incontri e della conoscenza, si trovasse a rivelarvi “verità” scomode a cui attribuisce una grande importanza.

Perché non scatta la scintilla

Si prefigge di conoscervi, ma qualcosa non va secondo i suoi piani, così si vergogna ed esce di scena in sordina. Sente troppa distanza (di età, di obiettivi, di interessi, di carattere in generale) e arriva a constatare che non può esserci nulla tra voi, però non si sente in dovere di farvelo presente, non vuole arrecarvi offesa o imbarazzo con le spiegazioni o ancora normalizza e banalizza la sparizione, senza mettersi nei vostri panni.

In una relazione entrano in gioco storie personali che trascinano vissuti, percezioni e aspettative implicite ed esplicite sul mondo, su di sé e sugli altri: capire perché sparisce può essere utile per aumentare la conoscenza delle persone che circolano nel mondo per chiedervi fin quanto possa essere utile incolpare chi non ha le competenze per costruire un rapporto o attribuire la responsabilità a voi stesse, ma non di certo per cercare degli escamotage per farlo innamorare di voi.

Non attirerete la sua attenzione, né vi farà sentire meglio, se cambierete ciò che pensate non vada bene per lui, se attenderete con pazienza che si fidi di voi, se gli darete tutta la presenza e la disponibilità possibile ad ascoltarlo e amarlo.

Quali sono i segnali a cui prestare attenzione?

Non esiste una formula certa per capire se sparirà o meno, ma è bene prestare attenzione ad alcuni segnali, come un corteggiamento assiduo e spropositato spesso attuato sui social, fatto di messaggi continui, inviti idilliaci, insomma un’esagerazione rispetto ad una scarsa o nulla conoscenza.

All’appuntamento appare solitamente assente, distratto, scostante o al contrario smaccatamente seduttivo, cerca di indagare con insistenza con chi vivete, se c’è qualcuno in casa, fa tante, implicite o esplicite, allusioni (“Potremmo passare da casa tua dopo” “Mi farebbe piacere vedere dove abiti” “Potremmo vedere quel film insieme” e via dicendo): non si sintonizza, pertanto, sulla relazione, ma su di sé e su quello che può ricavare da una serata, oppure su ciò che non ha il coraggio di rivelarvi.

Qualche volta, invece, appare sinceramente interessato perché nel tentativo di fare bella figura e di compiacere l’interlocutore inganna se stesso e chi gli sta intorno, fin quando non si ritrova solo con le proprie sensazioni che non può ignorare in eterno.

Come distinguere un ritorno sincero da un tentativo di manipolazione?

Se rientra nella cerchia degli amici in comune o frequenta alcuni dei vostri posti abituali, il ghoster potrebbe mostrarsi educato, gentile e fingere che non sia successo nulla tra di voi. È il caso di chi vi saluta, intavola ogni argomento senza menzionare mai perché ha smesso di frequentarvi e sentirvi, un tentativo di manipolazione teso ad edulcorare la situazione con le buone maniere, sperando che possiate metterci una pietra sopra, ristabilire il quieto vivere allentando la tensione e l’imbarazzo nelle prossime volte che vi incontrerete.

C’è chi, invece, torna con l’intenzione di restare, dimostrando l’intenzione di condividere progetti e momenti insieme con i fatti e la chiarezza, mentre nel tentativo di manipolazione non succede altro che uno stallo, la relazione non evolve ma resta incatenata in una danza tra sms, mi piace, visualizzazioni delle storie, commenti, appuntamenti saltuari che alimentano la confusione.

Questi comportamenti, perpetrati per molto tempo, comunicano l’intenzione di non troncare i contatti, ma neanche di approfondirli, una tattica che può avanzare anche con altre persone.

Ritrovate un chiaro esempio di manipolazione nel film “I miserabili” (2018) nelle scene che raccontano la storia tra Fantine e Felix: lei desidera ardentemente una storia con un uomo ricco e bello che la porti via dalla condizione di povertà, ma lui la considera una piacevole amante con cui trascorrere quel che resta della giovinezza e per sedurla si finge disperato e infelice senza di lei, le regala beni materiali, ma poi svanisce quando è il momento di sposarsi. Fantine è convinta di aver coronato il suo sogno d’amore, è talmente offuscata dal desiderio di aver incontrato l’uomo giusto che tralascia alcuni importanti segnali:

Felix non parla mai di matrimonio, va e viene quando gli pare, non la presenta ai genitori, la raggira confessandole la falsa paura di essere lasciato per un amante più giovane, quando in realtà sta già pianificando di andarsene. Fantine non è stupida, ma non sa distinguere le sue aspettative, i suoi desideri da quelli di Felix, è talmente attanagliata dalla voglia di evadere da una realtà pesante e complicata da aggrapparsi a qualcuno che le dà le briciole. Per lei quelle briciole sono una torta nuziale.

Come reagire e prevenire questi fenomeni?

Chiedere spiegazioni e comunicare come vi sentite possono aiutarvi ad affrontare la situazione a liberarvi dal peso e a porre fine a questo stagnante andirivieni, ma non vi aspettate grosse spiegazioni. Tenete a mente che queste persone usano il silenzio per togliersi dalle situazioni imbarazzanti, tendono quindi a non replicare o a rifilare giustificazioni per uscirne puliti (l’amore perduto che torna, il periodo complicato, tragedie di ogni genere).

In alcuni casi consiglio di metterlo alle strette: “O chiariamo, o non farti più sentire”, bloccandolo se dovesse ignorare apertamente la vostra volontà. Ricordatevi che messaggi ordinari (“ciao come stai?”), un tripudio di like e visualizzazioni non sono tentativi di ricostruire il dialogo e il rapporto, ma comportamenti che tengono sulle spine, non gratificano bensì lasciano una scia di false illusioni.

Un modo efficace per affrontare e prevenire questi fenomeni, quindi, è intraprendere una psicoterapia, focalizzarsi su di voi, approfondire caso per caso la dinamica degli eventi per riconoscere i segnali che non sono stati colti, i vissuti si celano dietro il bisogno di sentirlo e di recuperare la storia, altrimenti si corre il rischio di rafforzare un dolore continuo e di ripetere le stesse esperienze con altre persone, dando la colpa a sé, al fato, alle relazioni massacrate da internet, senza raccapezzarsi.

Incontrare soggetti che spariscono e/o ritornano può accadere a chiunque, la differenza è che non tutti si lasciano coinvolgere, soffrono a lungo per una sparizione o prendono per buoni minimi tentativi di approccio, per motivazioni ascrivibili alla conoscenza personale, alla capacità di riconoscere e ascoltare i propri bisogni. Scoprire perché non si riesce a lasciarsi alle spalle esperienze analoghe, pertanto, è essenziale per prevenire inutili investimenti emotivi che minaccerebbero l’autostima e il benessere psicologico.

Autore: Nicole Valery Tornato, psicologa-psicoterapeuta
specializzata in psicoterapia cognitiva 
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Bibliografia

Crittenden P., Landini A. (2011). Assessing Adult Attachment Interview. Norton & Company
Freedman G., Powell D. (2018). Ghosting and destiny: implicit theories of relationship predict beliefs about ghosting. Journal of Social Personal Relationships.
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Guidano V. (2008). La psicoterapia tra arte e scienza. Raffaello Cortina Editore
Johnson S., (2014) The love secret. Piatkus
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Reda M. A., Canestri L. (2012). Atti del convegno XII di Psicologia e Psicopatologia Post-Razionalista. All you need is love. La rilevanza dello stile affettivo in psicoterapia post razionalista.
Wallace P. (2016). La psicologia di Internet. Raffaello Cortina Editore

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