Feng Shui e psicologia ambientale a confronto

In questi anni si è sentito parlare molto, in ambito dell’architettura e dell’abitare, del feng shui, dall’altra parte anche la psicologia dell’abitare si è fatta spazio. Queste due correnti che cosa sono? E perché hanno avuto un riscontro solo adesso nella società occidentale?

Feng Shui: cos’è

Il feng shui letteralmente significa vento (feng) e acqua (shui) è una dottrina orientale che risale a 5000 anni fa. Lo scopo principale è quello di costruire edifici e di arredare gli ambienti residenziali (e non) sulla base delle energie che influenzano il benessere delle persone.

Il feng shui non ha base scientifica ma i suoi concetti sono frutto di credenze e superstizioni della filosofia orientale. Ultimamente però negli ambienti costruiti anche la società del mondo occidentale si sta avvicinando a questa filosofia.

I concetti chiave poggiano sulle capacità terapeutiche che le energie intorno all’ambiente hanno sulle persone.

Se le energie all’interno di uno spazio o di un luogo sono positive e in sintonia con la persona, si genera benessere.

Secondo il feng shui le energie in ogni ambiente sono sia positive sia negative, l’importante è che siano in equilibrio e in armonia con l’individuo.

Il Chi ovvero l’energia che è nell’ambiente costruito o naturale, deve sempre veicolare libero, non deve avere ostacoli nel suo percorso, perchè bloccandosi, blocca anche l’individuo nella sua percezione di benessere.

Psicologia ambientale

La psicologia ambientale al contrario del feng shui si base su ricerche scientifiche, documentabili, su come l’ambiente influenza in modo positivo o negativo la persona.

La psicologia ambientale è frutto di un insieme di studi multidisciplinari. Questi studi diventano uno strumento utile per valutare il benessere degli ambienti costruiti, la soddisfazione residenziale e non, il benessere psicofisico di un luogo e valutano la produttività degli edifici.
Le linee guida fin ora attuate riguardano: l’insonorizzazione degli edifici, la luminosità, la presenza di spazi verdi e la edificazione distante da fonti rumorose come aereoporti, ferrovie e fabbriche.

Uguaglianze e differenze: psicologia ambientale e feng shui a confronto

Partiamo dalle uguaglianze:

  • Ricerca del benessere psicofisico negli ambienti costruiti e naturali
  • Influenza dell’ambiente fisico sulle persone e sul loro stato di benessere
  • Finestre, aree verdi o presenza di piante in casa contribuiscono a dare benessere.

Le differenze tra la psicologia ambientale e il feng shui:

  • Il Feng shui afferma che l’ambiente influisce in modo deterministico sull’uomo, cioè l’uomo viene visto come una “vittima” delle influenze dell’ambiente;
  • La psicologia invece afferma un rapporto costante tra l’uomo e l’ambiente, dove il primo  influenza il secondo e viceversa;

IL DESIGN COME REGOLATORE DI BENESSERE

Il design svolge un ruolo determinante nell’incontro tra feng shui e psicologia. Il design infatti è uno strumento di scambio tra l’uomo e l’ambiente. Ad esempio un caminetto o un acquario, o una fontana possono dare un effetto calmante e rilassante nella persona e nell’ambiente.

Il feng shui considera l’elemento acqua purificante e in grado di trasformare l’energia negativa in positiva. La presenza di acquari in casa può aiutare a migliorare il benessere psicofisico, in quanta allenta lo stress.

L’uomo dall’altra parte è in grado di veicolare il flusso energetico di un ambiente, cioè egli riesce a modificare e avere il giusto controllo sullo spazio. La capacità di controllo facilita il raggiungimento del benessere. Ad esempio se un ambiente è poco luminoso l’uomo accendendo la luce pone il controllo sull’ambiente. Secondo il feng shui l’assenza di controllo porta ad alti livelli di stress per un accumulo di energia negativa sul corpo e sulla mente.

Nonostante la profonda differenza tra psicologia ambientale e feng shui, come mai il feng shui riceve tante attenzioni e attuazioni costruttive maggiori rispetto alla psicologia ambientale?

Si ricorda che il feng shui non è una scienza quindi non appoggia su studi o ricerche scientifiche. La psicologia invece è una scienza e i suoi studi dimostrano che esiste un rapporto tra persona e ambiente, in cui il primo influenza il secondo e viceversa.

Si spera in un prossimo futuro che la psicologia ambientale trovi la sua affermazione tra gli addetti nel campo dell’abitare.

Articolo a cura di: Virna Tripodo, psicologa psicoterapeuta
ESPERTA IN PSICOLOGIA AMBIENTALE


Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirci su Facebook:
sulla Pagina Ufficiale di Psicoadvisor o nel nostro gruppo Dentro la PsichePuoi iscriverti alla nostra newsletterPuoi leggere altri miei articoli cliccando su *questa pagina*.

© Copyright, www.psicoadvisor.com – Tutti i diritti riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta è vietata. Legge 633 del 22 Aprile 1941 e successive modifiche.


Esperta in psicologia ambientale, psicologia della casa e dell'abitare.

Nessun commento.

Lascia un commento