Manipolatore narcisista: diavolo nei panni di una persona amabile e gentile

| |

narcisista

Tutto sorridente, gentile quando è in pubblico, in privato può trasformarsi in un vero tiranno, e di fronte a un manipolatore narcisista esiste una sola scelta possibile: la fuga. Queste persone, infatti, possono rappresentare una reale minaccia, psicologica o addirittura fisica, per la loro preda.

Il manipolatore narcisista è una sorta di Dr Jekyll e Mister Hyde, ha mille facce e rende quindi molto difficile individuarlo al primo colpo.

Che cos’è la manipolazione narcisista?

Il narcisista manipolatore trae gratificazione dalla svalutazione degli altri. Non ama nessuno e ha un’immagine negativa di se stesso/a, che proietta su chi gli/le sta intorno, cercando di distruggere nelle altre persone ciò che lui/lei non è in grado di raggiungere: felicità, desiderio, piacere

Può trattarsi di chiunque: il partner, un membro della famiglia, un amico, un collega, un datore di lavoro… L’importante, però, è non dimenticare che il narcisista manipolatore può celarsi dietro le sembianze sia femminili sia maschili.

A partire dal momento in cui una certa relazione si è stabilita e il narcisista diventa cosciente di avere un potere sull’altro, può iniziare il suo processo di svalutazione della vittima. Approfitta dei nostri errori e delle nostre mancanze e passa all’azione non appena avverte la nostra fragilità come un ragno, tesse la sua tela e aspetta il momento opportuno.

Tutti uguali di fronte al narcisista?

Se una preda cade nella sua rete, è perché il narcisista manipolatore ha tante facce: sa mostrarsi simpatico, socievole, gradevole, possiede alcune qualità che utilizza al meglio per manipolare le proprie vittime. Certe persone sono ovviamente più vulnerabili di altre, ma siamo tutti potenzialmente a rischio: come si fa a non cedere di fronte alle minacce, alla denigrazione, alle critiche e alle umiliazioni, soprattutto se ripetute?

Anche le personalità cosiddette forti possono cadere nella loro trappola, soprattutto quando esiste una dipendenza affettiva: le vittime, in questo caso, perdono del tutto la razionalità riguardo alla loro relazione.

Come riconoscere un manipolatore?

Non è facile smascherare questi diavoli calati nei panni di persone amabili e gentili: il manipolatore indossa una maschera, e la famiglia e gli amici della vittima non sempre riescono a individuarlo. La vittima, dal canto suo, spesso non è cosciente della manipolazione che sta subendo.

In questa relazione, però, arriva un momento in cui la situazione precipita: quando il rapporto diventa incentrato sulla colpevolizzazione, la critica, la svalutazione, la menzogna e la gelosia, di certo sei entrato/a nel gioco di un manipolatore narcisista.

Al di là di questi tratti caratteriali o di questi comportamenti, è opportuno concentrarsi anche sui comportamenti che caratterizzano la vittima: è probabile che tu abbia a che fare con un manipolatore se in sua presenza sei sulle spine, se non ti senti più lo stesso/a quando lui/lei è nella stessa stanza, se fai di tutto per non contrariarlo/a… In tal caso è meglio che tu stia in guardia: di certo la manipolazione è già entrata nel vostro rapporto.

Come liberarsi di un narcisista manipolatore?

È inutile sperare di poter cambiare un manipolatore narcisista, poiché pensa di essere onnipotente: per lui/lei è inconcepibile mettersi in discussione, perché è nel giusto, ovviamente sono gli altri ad avere torto.

Se si cade nella trappola di un manipolatore è indispensabile fuggire, altrimenti si finirà per perdere se stessi e le proprie energie. Bisogna allontanarsi, a maggior ragione se si tratta di una coppia, perché con questo tipo di persona non sarà mai possibile stabilire una relazione sana. Per avere totalmente la vittima in suo potere, inoltre, il perverso cercherà di isolare la sua preda e di farle interrompere i rapporti con i suoi cari.

La difficoltà principale consiste ovviamente nell’identificare questa relazione patologica e avere la possibilità e il coraggio di allontanarsi. Una volta presa coscienza delle conseguenze nocive di questa relazione per se stessi, bisogna troncare, e non si deve cercare di capire il perverso narcisista, né trovargli delle giustificazioni.

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sugli argomenti che salvaguardano la tua crescita emotiva, puoi seguire Psicoadvisor sulla sua pagina facebook ufficiale: “Psicoadvisor.

Vuoi commentare e condividere con noi le tue esperienze? Iscriviti al gruppo di Psicoadvisor Dentro la psiche

Per ricevere ogni giorno i nuovi contenuti sulla tua posta elettronica, iscriviti alla news letter di Psicoadvisor: clicca qui per l’iscrizione

Previous

I bambini sani devono sporcarsi

11 cose che non puoi permetterti di sprecare se vuoi essere felice

Next

13 commenti su “Manipolatore narcisista: diavolo nei panni di una persona amabile e gentile”

  1. Salve,
    avevo inviato un commento importante per l’argomento qui trattato, sono triste quando le conoscenze non vengono messe a confronto. Ciao Era un commento scritto con sobrietà, non offendeva ne accusava nessuno, tentava di aprire il raggio di comprensione su un argomento importante purtroppo trattato spesso lasciandosi guidare da rabbia e paura che sempre offuscano e confondono. Abbiamo perso un’occasione di confronto e quindi di conoscenza attraverso la relazione, una sconfitta. Vi chiedo se potreste inviarmi il commento via mail poiché era l’unica copia che avevo e mi piaceva come l’avevo scritto. Grazie, con cordialità, L’Umile

    • Gentile Umile,
      aveva lasciato il commento in prossimità del weekend delle vacanze pasquali e il moderatore era assente per approvare il suo commento.
      Per il resto sono pienamente d’accordo con lei: ogni confronto mancato è una sconfitta.

  2. Le relazioni sono fatte sempre da due persone. La visione qui proposta purtroppo seppur condivisibile nel desiderio di aiutare le persone è paradossalmente controproducente. Ottieni un risultato iniziale, forse riesci anche a scappare e poi entri in un’altra relazione di dipendenza e perpetui le stesse identiche dinamiche, e forse anche peggio, perché la vita quando non cogli le opportunità di evoluzione incalza sempre di più. È necessario assumersi le proprie responsabilità, che non sono assolutamente colpe, bisogna comprendere il proprio ruolo in queste relazioni, che è sempre un ruolo attivo, anche nel caso di padri e madri. Quando questo accade tali esperienze si trasformano da prigioni esistenziali in opportunità di trasformazione ed evoluzione. La criminalizzazione e la fuga non fanno altro che mantenerci legati alla sofferenza per tutta la vita alimentando rancore e risentimento, le emozioni che mangiano l’anima.

  3. Aggiornate per favore tutte le giudici, le ctu psicologhe, le assistenti sociali e le poliziotte soprattutto di Milano soprattutto quelle contro le donne a cui tendono a togliere i bambini.
    Un manipolatore fa credere sempre di avere ragione e prende in giro tutti e si crede “immenso” mentre rovina la vita dell’ex moglie e dei figli di cui non gliene frega nulla perché anaffettivo.
    Un argomento questo che ancora nei tribunali non viene riconosciuto perché iol narcisista riesce a far credere tutto quello che vuole e principalmente che l’ex moglie ha torto. Bisogna esser forti per combatterlo mentre lui ti rovina la vita e bisogna allontanarsi, sparire per non permettergli di far male all’infinito perché lui finché vive ti vuol distruggere. E’ un ammalato irrecuperabile da segnalare al mondo intero.

  4. Scappare può essere la soluzione ma credo che poi nella realtà pochi riescano a farlo poiché molto spesso i legami con questa persona possono essere tali da non poterselo permettere purtroppo, penso ad esempio quando il narcisista in questione è la propria madre o il proprio padre… che si fa???!!!

  5. La trappola sta nel pensare che queste persone possano cambiare…. Chi si relaziona ad un narcisista, IN FONDO….pensa che non può essere davvero così …(invece è anche peggio) e quindi …che prima o poi le cose si sistemeranno…
    Se affrontate un manipolatore….alla fine riuscirà a convincervi che lui ha ragione…e voi torto!!! Sono d’accordo che l’unica soluzione è chiudere definitivamente….anche se è molto doloroso ….perché non si ha la possibilità di “affrontare la rottura modo sano” e costruttivo….

  6. 3 anni di storia infernale ha rovinato la mia vita la mia carriera i miei affetti addirittura sta tentando di rovinare persino la mia reputazione

  7. Ci sono dentro da 6 anni. Conosciuto sul web, nonostante la consapevolezza della situazione, spesso sono io a chiamare dopo gg di silenzio. Lui ogni volta si rigenera diventando piú forte, non riesco ad accettare il fatto che nn posso cambiarlo, intravedo in lui sofferenza e infelicitá..spesso provo pena e ho sempre la speranza che in lui ci sia un lato meraviglioso, quello cge mi ha mostrato all”inizio. Mi sento come legata a lui da un filo che non riesco (voglio) tagliare.

  8. Le maschere cadono prima o poi e loro rimarrano soli come meritano di stare.. recano molto dolore ..e sono anaffettivi..insopportabili ..possono stare giornate intere senza dire una parola..davanti alla tv come rintronati.. non si può fare nulla.. nulla..con questi tipi..! fanno solo tanta rabbia e forse un’ po di pena.. dopo averla avuta per noi..

  9. persone micidiali ne so qualcosa non sempre è possibile scappare quando ci sono i figli ci devi avere a che fare per forza. ed allora scatta tutta la rabbia e la vendetta con ogni tipo di rappresaglia figli ostaggio compresi

Lascia un commento