Nei panni dell’ansioso: 7 segreti delle persone che soffrono d’ansia

La mia mente è il mio nemico, quindi ho bisogno di averti al mio fianco. A volte ho solo bisogno che tu combatta insieme a me…

L’ ansia è un’emozione che ci mette a dura prova; fare le nostre normali attività spesso risulta impossibile, siamo costantemente allertati dalla fastidiosa sensazione che stia per capitare qualcosa di brutto, che possiamo avere un brutto male o che possiamo morire.

A volte siamo assaliti da un generico ma intenso terrore di essere soli, di non essere “all’altezza di nulla”, di non farcela. In altri casi si ha la sensazione che qualcosa di terribile e di più grande di noi incomba nella nostra vita. E infine, a volte, si presenta un’acuta ansia “senza oggetto”, pura tensione, puro stato di allerta senza nessun’altra sfumatura. Ovviamente, questo livello di tensione è molto dannoso e termina presentando il conto, non solo dal punto di vista emotivo, ma anche fisico.

Anche interagire con le persone ansiose è complicato perché possono essere molto irritabili e tendono a prendere le decisioni in modo azzardato. Inoltre, la loro apprensione può essere davvero fastidiosa e invadente. La chiave, tuttavia, sta nel capirle, nell’essere in grado di mettersi al loro posto.

7 segreti delle persone che soffrono d’ansia

Solo chi soffre d’ansia può aiutarci a capire i danni che crea questa condizione. Proviamo a metterci per un momento nei loro panni per capire meglio cosa si prova a soffrire d’ansia.

1. “Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi come se fossimo matti. Abbiamo bisogno di qualcuno che sia compassionevole”

A volte il miglior balsamo per guarire le ferite dell’anima è la comprensione. Altre volte non ci resta altro da fare che essere presenti, fare capire alla persona che sta soffrendo che può contare su di noi, senza critiche, senza rimproveri, senza lamentele.

2. “Sono aggredita da qualcosa alla quale non posso sfuggire” 

Questa persona non ha scelto di essere ansiosa, piuttosto è l’ansia che ha scelto lei. La persona ansiosa vuole sbarazzarsi di questi sintomi di disagio, ma non sa come fare e, per quanto ci provi, ricade nell’ansia. A volte si può sentire come intrappolata in un labirinto senza uscita, perché spesso, dopo un periodo di stabilità, soffre una ricaduta.

3. “A volte, anche il compito più semplice mi sfinisce” 

L’ansia è un mostro che ruba energia. In molti casi, la persona ansiosa è sopraffatta da compiti apparentemente semplici, dato che non sa da dove cominciare o la paura del fallimento la paralizza. In tal caso, la cosa migliore da fare è non criticare o tentare di minimizzare il problema, ma solo offrire aiuto per risolvere il problema.

4. “Il fatto che non possa spiegare i sentimenti che mi provocano ansia, non la rende meno grave” 

La persona che convive con l’ansia trova difficile esprimere a parole come si sente. Ma questo non significa che le sue preoccupazioni e sentimenti siano meno reali. Infatti, la tendenza a minimizzare questo stato fa più male che bene. La persona ansiosa non ha bisogno di qualcuno che gli dica che ciò che sente non è reale, ma di qualcuno che la sostenga.

5. “Tutta la logica del mondo non fermerà il cuore che batte nel mio petto” 

Le persone che soffrono d’ansia hanno spesso attacchi di panico. In quel momento, il loro cuore impazzisce, fanno fatica a respirare e hanno paura di morire. Questi sintomi così intensi, provocano un vero e proprio sequestro emotivo. Il cervello emotivo prende il sopravvento e scollega la parte razionale. Così, anche se la persona ansiosa è perfettamente consapevole del fatto che tutto avviene nella sua mente, ciò non è sufficiente a contenere i sintomi.

6. “So che mi preoccupo di cose ridicole, ma non posso farne a meno” 

Le persone ansiose tendono a preoccuparsi di dettagli che sono irrilevanti per la maggior parte degli altri. Spesso questo accade perché anticipano gli eventi e considerano sempre lo scenario peggiore. Ma il fatto di essere consapevli di ciò, non significa che lo possano evitare, a volte è come se le loro preoccupazioni acquistassero una vita propria. Quindi la cosa migliore che possiamo fare è aiutarli a fare il primo passo, senza recriminargli nulla.

7. “Solo perché non capite cosa significano le mie paure, non vuol dire che non siano reali” 

Il fatto che non condividiamo sentimenti e preoccupazioni della persona ansiosa, non significa che non esistano. Quando qualcosa è reale nella sua mente, diventa reale anche nella sua vita quotidiana. Se pensiamo che non possiamo controllare una situazione o non riusciremo a superarla, ciò si trasformerà in una profezia che si autoavvera.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

2 Commenti a “Nei panni dell’ansioso: 7 segreti delle persone che soffrono d’ansia”

  1. elisa

    Ott 17. 2017

    Purtroppo la mia vita è stata rovinata dalla nascita poi chi ho incontrato credevo di dare tutto il mio amore la mia onestà invece si è preso tutto non aggiungono ora sono sola a 64anni con la mia ansia borderlain se vado da uno psichiatra invece di amore fraterno mi da psicofarmaci e allora …..

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    • Cinzia

      Ott 18. 2017

      Anche io sono una borderline,soffro d ansia e depressione maggiore ma sinceramente io ho trovato uno psichiatra bravo che con i farmaci è riuscito a rendere migliore la mia vita.sono 10 che mi curo e se x stare meglio devo prendere i farmaci lo faccio.io ho 59 anni e nn ho un compagno e neanche amici ma con l aiuto della psichiatria sto molto bene con me stessa! è inutile stare male e nn prendere farmaci sbagli.affidati ad un buon psichiatra e in bocca al lupo.

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