Non giustificarti e non dare spiegazioni a chi non le merita

Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io. L. Pirandello

A qualcuno di noi è stato detto: “Perchè continui a vedere quella persona?” oppure: “Ti rendi conto di sbagliare? Perchè non provi a cambiare?”. Molte delle nostre decisioni possono far sorgere domande e, a volte, dubbi in coloro che ci circondano.

Incontreremo sempre persone che hanno qualcosa da dire e che giudicano a destra e a manca il nostro comportamento e il nostro modo di agire di fronte alla vita

A quanto pare, c’è chi si sente in diritto di mettere bocca sul nostro stile di vita, sulle nostre scelte, le nostre azioni. Chiunque sembra interessato a dire la sua sulla nostra carriera, su chi abbiamo sposato, sul perchè e per come abbiamo agito o non agito in un determinato modo. Sole se le nostre decisioni coinvolgono altre persone è giusto dover dare spiegazioni in caso contrario dobbiamo assumerci la responsabilità di agire e decidere senza dover giustificare quello che facciamo anche se siamo in molti ad aver ricevuto un’educazione secondo la quale non farlo può farci sentire in errore.

Siamo esseri umani e, come tali, viviamo di emozioni

Le emozioni condizionano sia chi agisce, sia chi è spettatore o parte in causa di scelte, messe in atto da altri. Una cosa importante, che dovremmo iniziare a fare fin da subito, è riflettere sul numero di volte che ci troviamo a giustificarci davanti agli altri. Farlo troppe volte significa cadere nell’incoerenza, soffrire e pagare spese non necessarie. Noi siamo i nostri primi giudici e abbiamo il diritto assertivo di dire: “no, non ti darò nessuna spiegazione perché la cosa non ti riguarda affatto“.

Come in tutto nella vita, c’è un limite e un equilibrio

Possiamo chiedere spiegazioni al nostro partner, per esempio, se non si fa vedere per qualche giorno. Faremo lo stesso con i nostri figli in caso di una cattiva condotta e con i nostri amici se si comportano in modo inaspettato.

Le spiegazioni sono necessarie solo quando una situazione concreta lo richiede e devono avere il fine di instaurare l’equilibrio nel rapporto. Quando si danno spiegazioni, deve esistere un dialogo rispettoso, aperto e democratico. 

Ci sono situazioni in cui dobbiamo spiegare le nostre decisioni e comportamenti

È importante che le persone che ci stanno vicino comprendano il motivo per cui abbiamo scelto un percorso piuttosto che un altro. Ma quando queste persone non sono aperte alle spiegazioni, se non adottano un atteggiamento aperto al dialogo ma assumono il ruolo di giudici, abbiamo il diritto di non dare spiegazioni. Offrire spiegazioni in questi casi sarebbe come cercare di svuotare il mare con un cucchiaio, perché le nostre ragioni resterebbero inascoltate.

Dobbiamo tenere presente che in molti casi la necessità di dare spiegazioni viene dalla nostra insicurezza. Quando cerchiamo di giustificarci senza che sia stato richiesto, quello che stiamo facendo è forse solo cercare di convincerci che le nostre decisioni sono state le più corrette.
In altri casi, ci giustifichiamo per paura di ciò che diranno gli altri, perché siamo troppo legati al giudizio degli altri. In questo caso, abbiamo paura di essere respinti o esclusi e sentiamo il bisogno di spiegare le nostre decisioni.

Circostanze in cui non dovremmo mai dare spiegazioni

Di sicuro, in certi contesti sociali (amici, famiglia, lavoro, partner) ci sentiamo obbligati a dare più di una spiegazione su certi aspetti della nostra vita che non abbiamo voglia di condividere, e ancora meno di giustificare. A titolo d’esempio e per tenerlo in conto, ecco quali dimensioni appartengono “solo a noi” e per le quali non è necessario né conveniente dare spiegazioni:

Non bisogna dare spiegazioni quando la persona di fronte a voi assume il ruolo di giudice

In questi casi, la persona non è interessata a capire, ma vuole solo criticarci. Pertanto, si applica la regola che tutto ciò che diremo o faremo verrà usato contro di noi.

Non bisogna dare spiegazioni quando la persona non assume un atteggiamento aperto al dialogo

Se notate che il vostro interlocutore è chiuso nei suoi argomenti e non si mostra flessibile ad altre idee, probabilmente è perchè non vuole ascoltare i vostri argomenti e voi non potrete cambiare la sua idea preconcetta.

Non bisogna dare spiegazioni quando il problema in realtà non lo riguarda

Ci sono persone che mettono in dubbio le vostre scelte di vita e il vostro modo di essere, senza alcun diritto. Sono quelle persone che vi chiedono quando avrete un bambino, perché non vi siete ancora sposati o non cercate un nuovo lavoro. Queste domande nascondono idee preconcette che non potrete cambiare, perché in realtà ciò che vogliono queste persone è solo imporvi la loro visione di come dovrebbe essere la vita.

Non bisogna dare spiegazioni sulle priorità della propria vita

Quello che per noi è importante riguarda solo la nostra persona. Se la nostra massima passione è viaggiare, non tutti comprenderanno che passiamo tutto l’anno risparmiando invece di comprare una lavatrice o un’automobile nuova. In questo caso per esempio, non dobbiamo dar conto a nessuno; a patto che non abbiamo coinvolto qualcuno per finanziarci il viaggio.

 Non bisogna dare spiegazioni sulle nostre convinzioni e i nostri valori

I valori, i credi e le opinioni ci definiscono, non c’è motivo di spiegarli o giustificarli. Se professiamo una determinata religione o sentiamo affinità per un certo tipo di spiritualità, non è necessario dire agli altri perché lo facciamo e quali motivi ci hanno indotti a questa scelta.

Come fermare queste persone?

Essere consapevole dei propri diritti

In primo luogo, è importante capire che abbiamo tutto il diritto di non dare spiegazioni, se non vogliamo farlo. Se le nostre decisioni e comportamenti non interferiscono in quelli delle altre persone non dobbiamo giustificarci.

Impostare dei limiti

È essenziale che le domande scomode non diano luogo a discussioni. Pertanto, è necessario imparare a porre dei limiti in modo diplomatico. Per esempio, se qualcuno ci chiede quando ci sposiamo, possiamo rispondere che al momento abbiamo altre priorità nella vita. In questo modo eviteremo di ferire la sensibilità della persona e, allo stesso tempo, dover dare spiegazioni che probabilmente non capirebbe.

 Ringraziare

Quando ci danno un suggerimento che non abbiamo chiesto e, che in un certo senso, richiede delle spiegazioni da parte nostra, una buona strategia è quella di dire semplicemente “grazie”. Potremo dire, “apprezzo il tuo consiglio, ma mi sento bene così”. In questo modo prenderemo distanza dal nostro interlocutore e chiuderemo l’argomento.

Cambiare argomento

Alcune persone non si intendono di diplomazia e continuano a scavare nella nostra vita personale. In questi casi, una buona strategia per superare con successo la situazione è quella di cambiare argomento. La scelta più efficace è di solito quella di porre una domanda completamente diversa rispetto a un argomento che interessa al nostro interlocutore, così gli faremo capire che non vogliamo più parlare di questo argomento.

PER CONCLUDERE…
Voi siete le vostre scelte, gli altri vi devono accettare così come siete, senza dover chiedere spiegazioni.
Convivere è rispettare e, per questo, si tratta solo di accettarci per come siamo. Le spiegazioni saranno necessarie, come detto prima, solo in caso di disaccordo o problemi personali.

…..Non è sempre necessario giustificare le nostre decisioni, comportamenti, atteggiamenti o modi di essere. Chi ci ama davvero, ci rispetta. E chi non è aperto a sentire ragioni, probabilmente non cambierà mai opinione.

Illustrazione: Loredana Amodeo


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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

2 Commenti a “Non giustificarti e non dare spiegazioni a chi non le merita”

  1. Domenico Migliorini

    Giu 21. 2018

    Non sono più lontano da questo punto di vista individualista, fatto passare per un caldo consiglio professionale.

    Le spiegazioni sono tanto più dovute quanto più la relazione e’ intima e sono necessarie per implementare le connessioni comunicative e l’empatia tra persone e gruppi. Costruendo collettività e coppie.

    Chi non condivide rafforza la sua sfera individuale un espediente comodo inizialmente che poi pero’ ci porta ad avere approcci egoistici, a non essere compresi e peggio a scatenare frustrazioni a chi ci vuole bene…
    Il corollario al non dare spiegazioni poi porta al non aspettarsene dagli altri che e’ l’anticamera del disinteressarsi del proprio prossimo. Insomma individualismo allo stato puro.
    Si può scegliere liberamente di sostenere una simile “ideologia” (perché di quello si tratta) ma non la si faccia passare per una sana pratica di preservazione della propria forza psichica!

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  2. Antonella Spanò

    Dic 20. 2017

    Grazie per il consiglio mi tornerà utile apprezzo il trattare tanti argomenti di comportamento e psicologia grazie leggo volentieri

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