I tesori che rafforzano una relazione

“Ti amo. Tre secondi per dirlo. Tre ore per spiegarlo. E una vita intera per provarlo”

Primo: il partner ideale non esiste. Secondo: più che un viaggio la vita di coppia è un percorso a ostacoli. Per diventare consapevoli di queste due grandi verità è bene capire che che la relazione non si basa solo sull’amore.

I tesori che rafforzano una relazione

Certo, l’ingrediente principale per tutte le relazioni di coppia è senza dubbio l’amore. Tuttavia, ci sono anche altre cose necessarie per costruire una relazione forte, stabile e, soprattutto, felice. Quali sono gli ingredienti per far funzionare una relazione?

Il tesoro della Fiducia

Uno dei tesori più grandi per la coppia è la fiducia. È lo strumento per raggiungere la felicità, propria e dell’altra persona. Quando si mette in pratica questo sentimento, la relazione si nutre di tranquillità e non c’è motivo di preoccuparsi nei momenti in cui non si sta insieme. Vivere con questa ansia di sottofondo o pensare continuamente ad un possibile tradimento genera tensione nel legame e ci impedisce, per di più, di godere pienamente di ogni nostra esperienza.

Il tesoro dell’Accettazione

Accettare significa non cercare di far diventare il nostro partner un’altra persona. Attenzione, spesso diciamo di accettare i difetti dell’altro, ma, in un modo o nell’altro, ci aspettiamo un suo cambiamento. È fondamentale riuscire ad accogliere i pregi e i difetti di chi amiamo: nessuno è perfetto e a volte alcuni comportamenti fanno strettamente parte della personalità.

Il cambiamento è il benvenuto quando è costruttivo e desiderato da entrambi; sempre che non implichi il reprimersi o il fare qualcosa contro la propria volontà.

Il tesoro della Comunicazione

Uno dei grandi pilastri nella relazione di coppia è il mantenere una buona comunicazione. In qualsiasi momento è importante parlare apertamente, dire quello che si sente, confidare i propri sogni e quelle inquietudini che nascono con il progredire della relazione.

La comunicazione deve anche affrontare il tema della sessualità, una parte della vita di coppia fondamentale, in cui entrambi devono sentirsi a proprio agio.

Il tesoro del Compromesso

“Nella buona e nella cattiva sorte”. Compromesso significa accettare di dividere la propria vita con un’altra persona e incontrarsi in uno spazio comune. Non importa quanto bene o male vadano le cose, dentro o fuori della coppia, deve esserci la sicurezza che si è disposti a superare tutto, insieme.

Il tesoro del Rispetto

Tutte le unioni durature sono consolidate da questo valore importante, che assicura una sana convivenza. Senza rispetto, molto semplicemente, non si può parlare d’amore e la cosa più probabile è che nella coppia siano prevalenti le emozioni negative.

È fondamentale che entrambi sappiano controllare le situazioni di rabbia o fastidio. Sono i momenti i cui si possono lanciare le parole più offensive. Quindi, attenzione! Bisogna sempre pensare con la mente fredda.

Il tesoro del perdono

Nessuna relazione è perfetta, in qualunque momento possiamo essere messi alla prova a causa di un errore. È giusto perdonare? Il perdono non è un gesto che si concede a chiunque ed è difficile offrirlo con il cuore, ma nella coppia è molto importante, perché fa parte della crescita interiore di entrambi.

Nonostante questo, alcune azioni sono veramente difficili da perdonare e forse dimostrano che non vale la pena continuare. In questi casi, la cosa migliore è staccare, almeno per un periodo, per riuscire a curare completamente le ferite.

Da evitare, invece, di fingere il perdono e reprimere i sentimenti, solo per il timore di restare soli. Bisogna imparare a dire addio quando la situazione lo richiede. Prima di tutto, deve esserci il nostro benessere emotivo.

Il tesoro della Lealtà

Una relazione ferita dall’infedeltà è carente di un ingrediente fondamentale: la lealtà. Questo valore va a braccetto con la fiducia, anzi ne è alla base.

Il tradimento ferisce, distrugge e crea caos nella coppia. Per questo motivo, molte relazioni non reggono e terminano nel momento in cui uno dei due (o entrambi) sceglie l’infedeltà.

PER CONCLUDERE

Vorrei concludere con una lettera da me scritta che si intitola “le formule dell’amore” di A. Maria Sepe

“Spesso succede che ci si innamora troppo facilmente o addirittura per caso, apparentemente senza cognizione di causa. Eppure l’amare e l’essere amati è un’arte che s’impara in una scuola senza aule: non ci sono insegnanti e nemmeno alunni; racchiude formule troppo incomprensibili per la ragione umana.

Capire se si è innamorati, liberi dagli schemi conflittuali imposti dalla ragione umana, risulta troppo difficile anzi direi troppo scomodo: è come avere in dono dall’amore uno scrigno che vorremmo custodire gelosamente senza volerne conoscere il contenuto.

Ma la sorpresa arriva comunque, quando non è stato l’amore a donartelo……quando ti accorgi che sono passati gli anni e la tua vita non l’hai vissuta.

E allora prima di gridare all’amore assicurati che esso contenga tutti i tesori di cui è composto: gentilezza, complicità, comprensione, rispetto, capacità di far star bene, dimestichezza nel praticare il guardarsi negli occhi e capirsi….e il tutto senza invecchiare mai.

Ti chiederai: allora è impossibile! No, è semplicemente il vero amore.”  (Ana Maria Sepe)


Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

1 Commento a “I tesori che rafforzano una relazione”

  1. Ivano Brugnerotto

    Ago 29. 2018

    Una architettura del concetto dell’Amore articolata in espressioni di elevato contenuto descrittivo di un insieme di tesori che lo compongono e per i quali se non sai darne valore nel rapporto che stai o hai costruito è una ovvietà che i problemi si presentano e spesso sono causa – effetto di dirompenti rotture se non di forti incomprensioni e litigi. Naturalmente non scomodando la gelosia, morbosa e atavica, che, comunque, a mio giudizio, dimostra che non è Amore ma possesso – proprietà – egoismo puro. La giusta dose di gelosia la reputo necessaria in quanto la penso come il sale ed il pepe nell’insalata, che altrimenti sarebbe insipida. Mi ritrovo nelle Sue argomentazioni che ha posto alla attenzione del lettore/lettrice mi ci ritrovo dato che nei social spesso mi trovo a dialogare sull’Amore, e quanto ne registro di virtuale da persone che confidano sofferenze e tristezze od evidenziano gelosie verso le altre/altri per parole di saluto o per le espressioni usate. Se l’Amore è già complicato coniugarlo nella realtà, dove ci si vede tutti i giorni, immaginarsi nel virtuale e magari a grandi distanze (Venezia – Lecce // Alessandria – Cosenza) e magari con elevate differenze di età (una situazione seguita in ragionamenti e poi lasciata andare essendo accusato da lui che facevo il filo a lei. Dimostrazione che manco ha compreso il ragionamento fatto. Lui 61 anni e lei 23. Marcavo la differenza di età su leva della mentalità, della maturità e del virtuale che è lontano dalla realtà che pone, se va, una frequentazione del mordi e fuggi.) Io uso sintetizzare, nell’argomentare il pensiero sul sentimento, con libertà e rispetto. Libertà come aspetto individuale che mai deve venire meno dato che se approcci all’Amore con l’altra persona i limiti te li devi porre tu in virtù di un impegno (Amore è un impegno preso con l’altro/a) e non per imposizione; rispetto perché se lo manifesti realmente è la chiave perfetta che apre le porte al dialogare e confrontarsi continuamente su ogni cosa per fare,poi, le scelte insieme per obiettivi da raggiungere o a dare soluzione condivise ai problemi che sorgono. Mi vorrei convincere che le mie due parole compendiano tutte le Sue argomentazioni dei tesori dentro a quel scrigno. Naturalmente lo dico da profano rispetto alla sua professionalità di Psicologa. La sto seguendo da qualche tempo ed ho già pubblicato, a modo mio, sia in Google che in Facebbok, citando sempre la fonte, Lei e Psicoadvisor, aggiungendo o in premessa o alla fine un mio pensiero, ma non sempre. La finalità è aprire un dialogo con Amiche ed Amici che spero piano piano possa avere maggiori presenze nel tempo. Dialogo non tecnico ma modo di affrontare per come si pensa sulle questioni poste dando il proprio contributo dove nessuno è insegnante e nessuno allievo o una professionalità che analizza l’esprimersi della persona per conoscere se possono avere derivazioni di natura psicologica che determinano problemi di relazione a tutto campo. La ringrazio per l’opportunità di conoscere un ambito che appartiene alle persone acquisendo quella minimale conoscenza che fa crescere e aprire la mente a nuove prospettive e visioni della vita, anche a 67 anni di un Ragioniere in pensione.

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