Quali sono gli errori più comuni che i genitori commettono?

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor

Crescere i propri figli è il compito più bello ma difficile del mondo. Ci sono momenti duri, altri di incomprensioni, altri ancora di paure ed incertezze. Dire di no non sempre è così facile, dare consigli mette ansia, giudicare è complesso. Nascono continuamente tutta una serie di insicurezze normali ma complicate da gestire. Questo capita perchè a nessun genitore viene dato un libretto di istruzioni quando nasce un figlio. Per questo sbagliare è normale e nessun genitore può essere totalmente perfetto da solo. Un’enciclopedia in cui cercare ogni volta una soluzione quando si tratta dell’educazione dei figli non esiste ancora e nessuno potrebbe mai riuscire a scriverla, se non in linea generale. Ogni bambino è diverso dall’altro e ogni genitore è differente da altri.

Essere in una relazione richiede centinaia di decisioni da prendere ogni giorno, così rischiamo di fare qualche errore qua e là

Questo è vero soprattutto in una relazione così complicata come quella tra genitori e figli. Tuttavia, ci sono alcuni fattori sottostanti che portano i genitori a prendere cattive decisioni. Essere consapevoli di queste insidie ti aiuterà ad evitare una lotta o due. Per la maggior parte, questi errori violano dei confini psicologici, e i confini rendono positive le relazioni.

Il rapporto genitori-figli: tra dipendenza e autonomia

Uno dei bisogni primari del bambino è quello di sviluppare la propria autonomia. Ma è qui che, spesso, arrivano i primi conflitti. Se i genitori sono troppo protettivi e impongono limiti e regole al bambino, quest’ultimo potrebbe crescere pieno di paure. Potrebbe anche interiorizzare il senso di ansia dei genitori e continuare ad autolimitarsi per tutta la vita.

Oppure, al contrario, un bambino cresciuto in questo modo, quando sarà adulto, si opporrà radicalmente al modo in cui i genitori lo hanno cresciuto e svilupperà un’ossessione per l’indipendenza e la libertà magari manifestandola anche con un eccessivo uso del potere. In psicologia, questa particolare area del rapporto genitori-figli e dello sviluppo del bambino si chiama proprio ‘conflitto tra dipendenza e autonomia’.

I figli dovrebbero sviluppare una forma di ‘attaccamento sicuro’ nei confronti delle persone che si occupano di loro. Per favorire questo, i genitori dovrebbero soddisfare sia i bisogni di attaccamento e dipendenza dei figli che quelli di crescita libera e indipendenza. E’ importante però sottolineare che, anche se la nostra infanzia è stata felice, i rapporti genitori e figli presentano sempre aspetti complessi ed è quasi impossibile che non ci sia stato almeno un settore, nell’educazione ricevuta, che poteva essere migliorato. Come non cadere perciò negli errori più comuni e che possono essere evitati?

Il primo errore da non commettere con i propri figli, è quello di essere IPERPROTETTIVI

Se un bambino è troppo protetto, rischia di diventare insicuro e di non imparare da solo a giudicare cose, persone e situazioni. Trovandosi sempre “la pappa pronta” e la protezione sulle spalle, non cresce in lui la corazza giusta e la perfetta capacità di comprendere e giudicare da solo. E’ importante che un bambino faccia le proprie esperienze e commetta i propri errori, così da imparare a confrontarsi col mondo esterno e con le altre persone da solo. In questo modo, oltre a capire “come muoversi”, saprà anche superare le difficoltà.

Un altro errore comune è DIRE SEMPRE SI

Smontiamo subito un falso mito: i bambini più felici non sono quelli che hanno tutto. Avere tutto ciò che si chiede, oltre a viziarli, non gli insegna il valore delle cose e non gli fa imparare a raggiungere obiettivi. E’ ovvio che i bambini, soprattutto quelli più piccoli, non sappiano dare valore alle cose. Per questo sta al genitore insegnarli a valutare se hanno davvero necessità di una cosa oppure se possono farne a meno. Le decisioni spettano agli adulti e dire qualche no quando ci vuole non è che un bene nel loro percorso di apprendimento.

LA CALMA è il segreto per crescere in modo corretto un bambino

Perdere la pazienza, alzare la voce, urlare non serve a voi genitori e tanto meno ai vostri figli. Dire le cose in modo arrabbiato, come comandi forzati, non gli insegna cosa è giusto e cosa sbagliato. Loro sentono soltanto la paura e quindi smettono di fare ciò che stanno facendo, ma senza davvero capire il perchè. E’ un errore. Il segreto di una buona comunicazione è dare loro regole chiare e non comandi, spiegandogli di volta in volta il perchè. E se, nonostante ciò, il bambino continua nel suo “errore”, è meglio criticare il comportamento, sempre spiegandogli in cosa sta sbagliando. No alle urla.

Un altro errore indiretto da non commettere è PENSARE DI AVERE UN FIGLIO PERFETTO

Questo renderà lui sicuro di poter fare tutto ciò che vuole perchè in ogni caso i genitori gli daranno ragione. Quante volte si sente di genitori che riprendono le maestre per un brutto voto, mettendosi sempre e comunque dalla parte del proprio figlio?! E’ una sorta di protezione che si vuole dare, ma rischiate che questo vostro atteggiamento sviluppi nel vostro piccolo una forma di arroganza che si porterà dietro anche da adulto.

Mai essere IN COMPETIZIONE CON ALTRI GENITORI

Ogni bambino è diverso. Ogni bambino ha le proprie capacità e i propri difetti. Metterlo a confronto con il figlio di altre coppie è inutile. Sbagliato per lui, perchè rischiate di farlo sentire superiore o inferiore a qualcun altro. E sbagliato anche per voi, perchè creato confronti inutili, soprattutto quando i bambini sono ancora piccoli. Lasciate sia il tempo a mostrare quali capacità ha vostro figlio e su cosa potrà concentrarsi.

ESSERE IN DISACCORDO con l’altro genitore è un errore da non fare

Questo capita, soprattutto tra genitori separati, ma rischia di diventare un grosso problema: un bambino che riceve imput differenti e discordanti da mamma e papà, sviluppa un senso di disagio e ansia che non gli fa bene. Perde il giusto equilibrio, perchè non capirà più se deve fare riferimento a uno o all’altro, percependo un senso di angoscia di cui rischia di sentirsi la causa. E’ molto importante che le regole educative vengano decise e portate avanti insieme da entrambi i genitori.

Rivaluta le tue aspettative

È necessario che i tuoi figli prendano solo voti alti? È terribile se non sono addestrati al vasino entro una data specifica? Spesso i problemi comportamentali persistenti si risolvono quando i genitori smettono di concentrarsi sugli aspetti negativi e spostano la loro attenzione su quelli positivi. Non puoi caricare il bimbo di frustrazioni, frustrazioni che tra l’altro sono sue e non tue. Crescere è un lavoro davvero complesso e ha bisogno di tempo e pazienza.

Non esiste il genitore perfetto

Tutti commettiamo errori, non esiste il genitore perfetto ma esiste il genitore risolto, cioè colui che guardandosi dentro riesce a vedere una persona completa e appagata e, guardandosi fuori, riesce a vedere suo figlio, riconoscerlo e accettarlo nella sua individuale identità. Un buon genitore è desideroso di educare suo figlio ma non di imporsi su di lui, sostituendosi sistematicamente alla sua volontà.

Sai, ho scritto un libro che spiega esattamente come si sviluppa l’identità di un figlio a partire dalle condotte genitoriali. S’intitola «Riscrivi le Pagine della Tua Vita», è un manuale di psicologia camuffato da libro sulla crescita personale. Ti consiglio di leggerlo. Lo trovi in tutte le librerie o su Amazon, a questa pagina. Buona lettura e buon lavoro introspettivo!

A cura di Ana Maria Sepe, psicologo e fondatrice della rivista Psicoasvisor
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