Smettere di amare: quali sono i sintomi?

smettere di amare

Eppure, ogni amore spezzato provoca una sensazione di perdita prematura, come se l’amore fosse eternamente un bel giovane a cui erano destinate felici promesse incompiute. Alicia-Gimenez Bartlett

Prima o poi, tutti noi ci siamo innamorati…ma come tutto, ogni relazione fa la sua evoluzione e, a volte, finisce. Nulla ci vieta di pensare che possa essere davvero eterno, ma se non è così? Come fare a capire se l’amore, almeno da parte nostra, è davvero giunto al capolinea?

Anche se non per tutti, la fine di un amore è un fulmine a ciel sereno, in alcuni casi c’è chi si rende subito conto che qualcosa è cambiato, ma c’è anche chi ha bisogno di più tempo per elaborare il tutto, per paura o insicurezza, e anche perché non è mai facile ammettere di non essere più innamorati di una persona a cui, comunque, non si smette di voler bene.

 Di fatto, alcuni psicologi vanno oltre affermando che la perdita dell’amore inizia in un lasso di tempo che va dai sei mesi ai due anni dall’inizio della relazione. Questo non significa che le persone non si amano più ma piuttosto che la relazione cambia fase, ma questa non è una teoria accettata da tutti.
Molte persone si chiedono come è possibile accorgersi quando il partner inizia a perdere l’amore che prova per loro. A questo proposito si potrebbe dire che quando iniziano ad apparire dei conflitti dei problemi sessuali o quando le manifestazioni amorose divengono meno comuni, questo è indice che le cose non vanno più come prima.

Riconoscere quando finisce l’amore è molto importante nella relazione di coppia, ma molto spesso noi stessi neghiamo di riconoscere che abbiamo smesso di amare l’altro negando addirittura le manifestazioni evidenti che provano la scomparsa dell’amore.

Il fatto che normalmente non accettiamo la perdita dell’amore può essere dovuta a ragioni delle quali non siamo coscienti, sebbene nella maggioranza dei casi l’amore si estingue per cause che conosciamo molto bene, che sono razionali e che sono perfettamente definite (il mio compagno/compagna non mi capisce, odia tutto ciò che mi piace…). Nei casi estremi queste ragioni conducono alla separazione.

La fine dell’amore può dipendere da una convivenza monotona e noiosa, da attese che non vengono confermate, dalla mancanza di tempo da dedicare alla relazione, da offese ricevute, da un tradimento evidente, da maltrattamenti fisici e psicologici, abuso di sostanze, malattie psicologiche o fisiche, carattere instabile e immaturità.

Quando una o più di queste ragioni prendono il sopravvento, indiscutibilmente portano con sé la perdita di romanticismo e causano la rottura del vincolo amoroso che unisce la coppia, cedendo il passo alle espressioni volontarie e involontarie tipiche della scomparsa dell’amore. Alcuni specialisti affermano che la perdita dell’amore ha i suoi sintomi.

Perdere l’amore, quali sintomi?

  • La perdita dell’allegria che provocava l’arrivo del partner
  • Riduzione delle piacevoli fantasie che coinvolgono il partner e apparizione di scene piacevoli immaginarie che coinvolgono terzi
  • Assenza di espressioni di affetto, elogi, regali
  • Trascurare le necessità spirituali, sessuali, economiche, domestiche e fisiche dell’altro
  • Evitare il contatto fisico con il partner
  • Condivisione di esperienze negative che prendono il posto di quelle positive
  • Comparsa di conflitti, recriminazioni, offese
  • Valutazione negativa delle qualità fisiche e psicologiche del partner
  • Intolleranza di fronte agli errori irrilevanti del partner
  • Rifiuto sessuale che si esprime nella mancanza di iniziativa o cooperazione, riduzione del desiderio erotico, giungendo anche all’impotenza e all’anorgasmia
  • Le manifestazioni d’amore vengono rimpiazzate da espressioni di noia, ansia, depressione, indifferenza o tristezza
  • Si trascura la cura personale
  • Infedeltà reale o immaginaria.

Naturalmente, non sempre l’assenza di affetto indica la perdita dell’amore, in alcuni casi lo stress, la tristezza patologica, l’esistenza di alcune cause emotive o di un evento particolare, portano ad omettere di dare affetto senza che questo significhi necessariamente che stia iniziando un processo che porta alla perdita dell’amore.

Va detto che la perdita dell’amore si può presentare per stadi, cioè, momenti in cui l’amore è presente e momenti in cui non c’è più. In questi casi il partner è amato e trascurato nello stesso tempo, causando una situazione di perdita dell’amore incompleta, nella quale l’altra persona viene rifiutata per un motivo cosciente, tuttavia, permane una passione forte, poco cosciente, che impedisce di smettere di amare il partner.

Insomma, perdere l’amore non è sempre un processo che trascorre in modo lineare, ma è importante conoscerne i sintomi per tempo per poter invertire il processo o per fare in modo che sia il meno doloroso possibile per entrambi.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

2 Commenti a “Smettere di amare: quali sono i sintomi?”

  1. Amelia

    Nov 02. 2017

    Penso che al di là dei vostri interessanti e professionali articoli ..l’essere umano abbia bisogno di Dio pet rendere la sua vita meno dolorosa..specialmente di coppia . OGGI CI SONO TANTE SEPARAZIONI
    PROPRIO PERCHÉ NON SI PREGA IN FAMIGLIA .. SE VOI FATE UN INCHIESTA A PROPOSITO VI ACCORGERETE CHE DOVE SI PREGA NON CI SONO SOFFERENZE DI
    QUESTO TIPO..
    LO POSSO TESTIMONIARE PERSONALMENTE..

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    • Valentina

      Dic 15. 2017

      Confermo.. dove regna l’amore di Dio tante problematiche non si pongono o hanno una evoluzione diversa, perché si pensa a ciò che è bene in una prospettiva ulteriore e non momentanea e tornacontista

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