Spazzatura emotiva: come imparare ad eliminare gli stati emotivi negativi

spazzatura emotiva
Una mattina, senza sapere perché, ci alziamo completamente demotivati, senza voglia di fare nulla e con quella orribile sensazione di non potercela fare più. L’idea di dover affrontare un nuovo giorno è così pesante che ci travolge. Questa sensazione è abbastanza comune e prima o poi quasi tutti l’abbiamo provata, dato che di solito è causata da periodi di grande stress durante i quali abbiamo accumulato un sacco di “spazzatura emotiva”.

La spazzatura emotiva si accumula quando non riusciamo più a sbarazzarci del risentimento, della rabbia, dello stress e della frustrazione. A poco a poco, questi stati emotivi crescono dentro di noi fino ad occupare uno spazio enorme e un bel giorno ci sentiamo saturi senza più neppure le forze necessarie per affrontare la quotidianità.

Tenete a mente che, anche se la spazzatura emotiva non occupa uno spazio fisico, come accade con la spazzatura di casa nostra, se non ci preoccupiamo di spurgare gli stati emotivi negativi alla fine di ogni giornata, termineremo insoddisfatti e senza più energie e potremmo anche soffrire un crollo emotivo.

Strategie per eliminare la spazzatura emotiva

1. Cambiare le aspettative
Le aspettative sono la nostra più grande fonte di insoddisfazione. Infatti, spesso non siamo neppure consapevoli di queste ma ci aspettiamo sempre troppo da noi stessi e dagli altri. Quando le nostre aspettative non vengono soddisfatte ci sentiamo male e questo ci immerge in uno stato di frustrazione che genera molta spazzatura emotiva.

Quindi il primo passo per mantenere la nostra mente pulita è quello di rivalutare le nostre aspettative sulla base delle nostre attuali risorse e, se necessario, cambiarle. Per contestualizzare le vostre aspettative potete riconsiderare i vostri obiettivi per permettervi di arrivare al traguardo senza troppa pressione.

2. Mantenere un atteggiamento positivo
La maggior parte delle persone sono consapevoli dell’importanza di affrontare i problemi assumendo un atteggiamento positivo, ma la verità è che quasi nessuno lo fa. Una buona strategia è quella di tenere un diario della positività; cioè, al termine di ogni giornata si deve scrivere almeno tre cose positive che avete vissuto, non importa quanto irrilevanti possano sembrarvi. In questo modo si creerà l’abitudine di considerare gli aspetti positivi della situazione e questo vi darà nuova energia.

3. Essere proattivi
Non basta guardare dentro noi stessi per vedere quanta spazzatura emotiva abbiamo immagazzinato perché ci farà solo sentire male, è indispensabile agire. Ricordate che l’introspezione senza azione può essere molto dannosa, perché ci immerge in un circolo vizioso che ci porta a lamentarci. Piuttosto che restare seduti a vedere come si accumula la spazzatura emotiva, armatevi di coraggio e cominciate a rimuovere lentamente quei sentimenti negativi che vi impediscono di sentirvi pieni di voi.

Ad esempio, potete seguire un corso che vi aiuti a gestire la rabbia, se questo è il vostro problema principale, o imparare tecniche di rilassamento, se il vostro problema è l’ansia. Ricordate che non è possibile rimuovere tutto il bagaglio emotivo in un colpo solo, perché probabilmente si è andato accumulando durante mesi o anche anni, ma facendo un passo alla volta, poco a poco, otterrete di liberare la vostra mente.

4. Accettare e lasciare perdere
Gran parte della spazzatura emotiva che accumuliamo proviene da errori del passato che non abbiamo mai accettato e che perciò continuano a gravare sul nostro presente. Quando non riusciamo a voltare pagina, le esperienze del passato continuano a farci del male e, al minimo stimolo, i sentimenti negativi a queste associati vengono riattivati.

Pertanto, è essenziale guardare indietro e liberarsi dalla colpa, dalle recriminazioni e dalle frustrazioni. Nello stesso modo in cui si fa pulizia in casa, la si deve fare anche nella nostra mente. Analizzate le situazioni del passato che vi disturbano, chiedetevi se le emozioni che vi risvegliano rappresentano qualcosa di buono e se non è così, preparatevi a lasciar andare quelle sensazioni spiacevoli.

5. Uscire dalla vostra zona di comfort

La nostra zona di comfort è il “luogo” nel quale ci sentiamo a nostro agio e sicuri perché siamo noi a controllare ciò che accade. Tuttavia, se si vuole che le cose cambino si deve iniziare ad agire in modo differente. Non è sufficiente eliminare la spazzatura emotiva se poi si continua con le vecchie abitudini tornando a riempirsi di risentimento.

Uscire dalla vostra zona di comfort vi aiuterà a vedere la vita da un altro punto di vista, vi trasmetterà delle buone vibrazioni e vi darà l’energia necessaria per intraprendere nuovi progetti.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

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