Come aiutare una persona Borderline

disturbo-borderline

“La rabbia è un acido che può causare più danno al vaso che la contiene che a qualsiasi altra cosa sulla quale viene versata.”
– Mark Twain

Mi piace pensare che viviamo in una società psicologicamente emancipata. Le difficoltà emotive possono essere condivise apertamente e non solo dalle celebrità, anche dalla persona media. Finalmente siamo riusciti a mettere da parte tabù e pregiudizi.

Anche tu avrai un’amica che ti ha confidato di vivere qualche disagio psicologico: disturbi d’ansia, problemi nella gestione della rabbia, depressione, attacchi di panico, disturbi alimentari, problemi di abuso di sostanza… Nonostante questa emancipazione psicologia e questa “apertura al dialogo”ci sono ancora dei disturbi poco conosciuti, tra questi, il più comune, è il disturbo borderline di personalità.

Se hai dubbi e fai confusione tra questo disturbo di personalità e il disturbo dell’umore, ti invito a leggere l’approfondimento: differenze tra disturbo borderline e disturbo bipolare.

6 caratteristiche di chi soffre di disturbo borderline di personalità

I sintomi del disturbo borderline di personalità sono soprattutto di natura interpersonale, quindi chi osserva da lontano, si limita a pensare che quella persona ha problemi a relazionarsi e non problemi di salute mentale.

I sintomi del disturbo borderline di personalità sono molteplici, di seguito segnalo le cinque difficoltà principali con le quali queste persone devono convivere quotidianamente:

  1. Rapporti intensi e instabili
    Tendono a instaurare rapporti intensi e turbolenti e difficilmente riescono a mantenersi un lavoro o una relazione stabile.
  2. Oscillazioni emotive
    Vivono frequenti esplosioni emotive, possono esprimere rabbia e indignazioni con un atteggiamento aggressivo. Possono ideare atti di vendetta (consumati o meno) e avere frequenti oscillazioni d’umore.
  3. Bianco o nero 
    Non conosco vie di mezzo e vivono ogni situazione in modo estremo. Nella stessa misura, considerano gli altri come “buoni” o “cattivi”. Idealizzano e poi svalutano: il giorno prima possono considerarti una Dea, il giorno dopo possono considerarti una persona terribile.
  4. Giusto o sbagliato 
    Chi soffre di disturbo borderline di personalità, non sa distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
  5. Paura dell’abbandono 
    Anche se sono molto sensibili al rifiuto, possono essere pesantemente critiche con le persone care. La paura dell’abbandono innesca inaspettati atteggiamenti di auto-sabotaggio.
  6. Atteggiamenti auto-distruttivi
    Non solo autolesionismo, chi soffre di disturbo borderline di personalità è incline a diversi atteggiamenti autodistruttivi (taccheggio, abbuffate di cibo, abuso di sostanze, sesso promiscuo, shopping compulsivo, guida spericolata…), tutto ciò per far respingere sentimenti di vuoto insostenibili.

Se hai riconosciuto in te stessa i tratti della personalità borderline, un buon psicoterapeuta potrebbe aiutarti a imparare a gestire le tue difficoltà. Se sei incuriosita dalla genesi di questo disturbo, leggi la pagina: che bambino è stato un adulto borderline.

Come aiutare una persona con disturbo borderline di personalità

Se vivi con qualcuno che soffre di disturbo borderline di personalità, probabilmente ti sentirai spesso trascinato a bordo di un “ottovolante emotivo” con continui alti e bassi: da stati di amore e feeling intenso a rabbia e tristezza. Se è così, non stupirti!

Non devi neanche stupirti se la persona con disturbo borderline va in terapia e non dà segni di miglioramento. Spesso, il borderline che si reca in terapia cerca conforto e aiuto ma non riesce a mettersi in discussione. Se la terapia del tuo partner borderline procede a rilento, ecco alcuni suggerimenti utili per poterlo aiutare.

#1. Sii coerente e prevedibile

Con i soggetti borderline, più che mai, è meglio prestare attenzione a ciò che dici e dimostrare un atteggiamento coerente. Se hai detto che farai (o non farai) qualcosa, mantieni la parola data. 

Cerca di essere quanto più coerente possibile e assumi un atteggiamento prevedibile; in questo modo non lo allarmerai e limiterai (per quanto possibile) le oscillazioni tipiche di chi soffre di questo disturbo.

Se sta cercando di sabotare la relazione, con molto tatto, falle capire che tu non puoi assecondare dei meccanismi. Anche in questo caso devi ricordarti di essere coerente con le tue parole.

#2. Incoraggiala alle responsabilità

Ricordati sempre che sei la sua partner (o il suo partner) e non il suo amato soccorritore. Non sostituirti alle sue responsabilità e soprattutto non lasciarti manipolare.

Se ha una scadenza di lavoro, incoraggia la persona con DBP a essere più determinata. Fai leva sui suoi punti di forza: ricordale quali sono le sue qualità e aiutala a credere in se stessa.

#3. Sii onesta/o

Se parla male del fattorino, del cassiere o del cameriere… sii onesta con chi soffre di DBP, offrigli il tuo punto di vista sincero. Non rinforzare errate credenze.

Le persone con disturbo borderline non capiscono come il loro atteggiamento può condizionare quello altrui. Perdono di vista la connessione tra “azione e reazione”. E’ per questo che devi sempre offrirgli un punto di vista oggettivo.

Se dice qualcosa tipo “il mio capo è stato uno stupido e mi ha licenziato ingiustamente…” tu fagli presente i veri motivi del licenziamento.

#4. Non degenerare l’argomento

Chi soffre di disturbo borderline di personalità tende a “travisare” ciò che stai tentando di comunicargli.

Una critica costruttiva o una semplice osservazione, possono diventare un’offesa grossa… dopo un’osservazione, potreste essere aggredita/o. Cerca di non degenerare e spiega bene le tue intenzioni.

Evita sempre discussioni inutili. Anche se è dura, cerca di mantenere la calma… anche se ti senti frustrato, impotente e sconfitto.

Se spesso ti riversa addosso una serie di accuse, ti usa come la sua valvola di sfogo oppure devi assistere a esplosioni di tristezza e pianti improvvisi, sarà molto difficile reagire con la calma. Se, nella relazione spesso ti senti sfinita/o, interrogati su cosa ti tiene ancora legata a quella persona.

Altri suggerimenti su come aiutare una persona borderline, sono indicati nell’articolo: A stretto contatto con un borderline, cose da sapere.


Se ti è piaciuto questo articolo puoi seguirci su Facebook:
sulla Pagina Ufficiale di Psicoadvisor, sul mio account personale o nel nostro gruppo Dentro la PsichePuoi anche iscriverti alla nostra newsletterPuoi leggere altri miei articoli cliccando su *questa pagina*.


Anna De Simone, life coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

I commenti sono chiusi.