Ti amo, non ti amo….avere un partner con una personalità Borderline

amore borderline

Avere una relazione con una persona con personalità borderline vuol dire vivere una relazione d’amore-odio, ossessiva, complicata ed instabile da cui purtroppo diventa davvero difficile uscire. Breve o lunga che possa essere la durata, la relazione con un borderline comporta un impatto destabilizzante nella psiche di chi la vive e lascia delle ferite emotive molto difficili da rimarginare.

Purtroppo a volte non si tratta solo di ferite psicologiche: nel caso si decidesse di porre fine alla relazione, episodi di stalking, minacce e violenza fisica sono eventualità possibili se il partner è un border grave. Se la border è donna non sono improbabili minacce di suicidio o anche tentativi di vendetta di non poco conto

Il caso clinico di una paziente

Per rendere l’argomento di più semplice comprensione, farò riferimento ad una paziente con disturbi di personalità borderline. Maria è una ragazza con tante reazioni rabbiose e sprezzanti nei confronti delle persone e di se stessa che costituiscono un aspetto problematico di non poco conto, visto che la portano a troncare facilmente (e anche per motivi banali) relazioni e contatti, alimentando un isolamento di cui poi Maria stessa ne soffre.

Quali sono gli aspetti sintomatici e comportamentali di Maria?

  • Sforzi disperati di evitare un reale o immaginario abbandono
  • Quadro di relazioni instabili e intense, caratterizzato da alternanza tra ipervalutazione e svalutazione
  • Alterazione dell’immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabile
  • Impulsività in almeno due aree potenzialmente dannose per il soggetto (sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate)
  • Ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari o auto mutilanti
  • Instabilità affettiva dovuta a marcata reattività dell’umore
  • Sentimenti cronici di vuoto
  • Rabbia immotivata e intensa o difficoltà a controllare la rabbia
  • Ideazione paranoide o gravi sintomi dissociativi transitori legati allo stress.

Tutti questi aspetti sintomatici e le manifestazioni comportamentali ci portano a identificare nella personalità di Maria un Disturbo Borderline di personalità.

Com’è il rapporto di maria con il partner?

Le sue relazioni sono instabili e intense a causa dell’eterno conflitto tra il bisogno di dipendenza e il tentativo di autoaffermarsi. È disinibita e fantasiosa e raramente ha un solo partner sessuale anche se sottovaluta il concetto di “tradimento”. Ora ha relazioni di tipo omosessuale e non ha avuto difficoltà nel coming-out, anzi, la sua scelta omossessuale la vive con orgoglio “istrionico” ostentando una scelta sessuale. Purtroppo tutte le sue relazioni le vive con un’aggressività intensa verso il partner da cui dipende a causa del “potere” che questa persona ha su di lei.

Infatti bisognosa di rassicurazione e protezione, non tollera l’isolamento e la solitudine, pertanto il timore dell’abbandono la porta a scoppi di rabbia inappropriata.
Tende anche a idealizzare il partner a volte già al primo incontro per poi farlo cadere dal piedistallo entro pochissimo tempo. Spesso crea legami, ovviamente disfunzionali, con personalità narcisistiche che hanno bisogno di immediata e intensa gratificazione.

Una volta però instaurato un rapporto ha la sensazione di essere fagocitata, non più libera. Ma, al solo accenno della possibilità di essere lasciata, o meglio, abbandonata, mette in atto condotte esasperate nel tentativo di evitarlo. Maria ha necessità di manipolare l’ambiente, gli altri, proiettando nell’altro aspetti di se, mettendoli alla prova costantemente ed esaurendo le energie di chi la circonda.

Maria ha l’abilità di far sentire chi è vicino a lei sempre in colpa, responsabile di ciò che accade o potrebbe accadere, mettendo in atto un processo difensivo, noto agli psicoanalisti come “identificazione proiettiva”. (approfondirò questo argomento in un altro articolo)

Perchè ci si sente attratti da un border?

La relazione con un border inizia in un modo molto passionale e con un intensità emotiva a stento immaginabile in relazioni piu’ normali . I border sono in grado di suscitare dei sentimenti intensissimi nelle persone che li circondano In genere si prova il desiderio di aiutarli, di proteggerli, di salvarli, di dare loro tutto l’amore che gli è mancato nella loro triste infanzia.

I border possiedono delle qualità che li rendono molto attrattivi: non di rado sono persone notevolmente brillanti ed intelligenti, sono vitali, energici, sensibilissimi e molto intuitivi.
Nei primissimi tempi della relazione si vive una sorta di luna di miele: tra i due partner si instaura una simbiosi perfetta, il border dimostra infatti una straordinaria intuizione e sembra quasi essere in grado di leggere nella mente dell’ altro.

Un altra caratteristica delle relazioni con il border è che il rapporto inizia ad un ritmo molto veloce, diventando subito intimo.
Il border confida subito cose molto personali, dichiara il suo amore dopo una settimana, fa progetti di matrimonio o convivenza dopo un paio di mesi ma a breve quella che sembrava un intesa perfetta comincia a mostrare le prime crepe.

La fine della luna di miele

In genere la fase della luna di miele dura pochissimo, quando la relazione comincia a concretizzarsi, il border fa quello che gli psicoanalisti chiamano ” attacco al legame”, cioè fa qualcosa per rompere la relazione. In genere si tratta della messa in atto un comportamento che ferisce molto profondamente l’ altro.

Potrebbe essere un tradimento ostentato, un abbandono improvviso (il border che si dichiarava innamoratissimo fino ad un momento prima, dice di non amare piu’ e si dilegua ), un litigio in cui si umilia il partner e lo si accusa di colpe inesistenti oppure di una scenata in pubblico con lo scopo inconsapevole di mettere il partner in imbarazzo e di fargli perdere credibilità agli occhi degli altri.

Questi comportamenti rappresentano per il partner del border un fulmine a ciel sereno, un attacco immotivato in una relazione in cui tutto fino a quel momento sembrava andare a gonfie vele.
La ferocia e la crudeltà dell’ attacco sono inversamente proporzionali all’importanza che il legame riveste per il border: piu’ il border si sente innamorato e sente di dipendere dalla relazione maggiori saranno i suoi sforzi per distruggere il rapporto e.. il partner.

Il partner del border si trova di fronte improvvisamente ad una persona completamente diversa da quella conosciuta fino a quel momento: capace di una crudeltà e di una cattiveria impensabili, aggressiva, volgare, vendicativa e con reazioni eccessive che spaventano non poco.

In genere chi sta con un border ha spesso l’impressione di stare con qualcuno che ha una doppia personalità: dentro di lui o lei c’è un angelo e un diavolo e non si sa mai chi prevarrà.
Il partner del border ha la sensazione di camminare sulle uova : non sa mai quando e che cosa può scatenare la furia e l’autodistruttività del border che ha comportamento imprevedibile.

Ti amo e ti odio: l’amore borderline

Una volta passata la tempesta, il border ridiventa teneroso e premuroso come prima. Non di rado si scusa, promette di non farlo piu’ ed è veramente sincero e pentito. E mantiene la promessa fino alla prossima esplosione di rabbia.Se si decide di continuare la relazione con un border, è bene sapere che qualsiasi cosa si faccia si tratterà sempre di un rapporto instabile e distruttivo caratterizzato da crisi ricorrenti e rotture improvvise in cui non mancheranno umiliazioni, litigi feroci, provocazioni , bugie e spesso tradimenti e maltrattamenti.

Il rapporto non si stabilizza con il passare del tempo come avviene in una relazione normale : a causa della loro struttura di personalità i border non riescono a stare stabilmente in una relazione ( sia amorosa che amicale) ma sentono il bisogno di entrare e di uscire in continuazione dai rapporti.
Piu’ il rapporto diventa importante, piu’ si attivano le ansie del borderline nei confronti dell’intimità con conseguente aumento degli attacchi verso il partner e verso il legame.

Per banalizzare, stare con un border significa stare con un partner che un giorno ti ama alla follia e il giorno dopo ti detesta visceralmente (o vuole rompere la relazione) con poche sfumature nel mezzo.
Nei casi peggiori si verifica un escalation della distruttività: il border passa dalla critiche sempre piu’ feroci alla violenza psicologica conclamata con il rischio sempre presente di un passaggio ai fatti.

Il paradosso del borderline: ti odio perchè tu mi ami

Uno dei vissuti piu’ frustranti che si provano nella relazione con il border è che questi sembra ricambiare l’amore e l’attenzione che riceve con odio e disprezzo. Chi sta con il border ha l’impressione che piu’ affetto e considerazione si diano al partner borderline piu’ lui/ lei diventino crudeli e sprezzanti. Il border, infatti, sembra ” odiare” chi lo ama e ” disprezzare” chi lo copre di attenzioni mentre può essere innamorarsi di persone maltrattanti e anaffettive.

Un esempio di questa dinamica patologica si vede nel fim “ La mia droga si chiama Julie”. La protagonista femminile, una donna border bellissima è sposata ad un uomo che l’adora. Lei gliene combina di ogni, compreso rovinarlo economicamente e fuggire con l’amante che invece la sfrutta. Il marito la perdona sempre, ma piu’ lui la perdona, piu’ lei diventa ” cattiva” fino ad arrivare al punto di tentare di ucciderlo.

Chiaramente si tratta di una finzione cinematografica ma illustra molto bene le dinamiche psicologiche che scattano nella relazione con il border grave soprattutto se non si è capaci di mettere dei limiti chiari e precisi e si accettano comportamenti disfunzionali e evidenti mancanze di rispetto.

Il mondo interiore del border

E’ difficile comprendere l’ apparente “cattiveria” che il border riserva alle persone che gli vogliono bene, se non si conosce il mondo interiore degli individui che hanno questo disturbo. L’infanzia delle persone che svilupperanno da adulti il disturbo border di personalità è stata un infanzia traumatica segnata da esperienze di grave trascuratezza, di maltrattamento psicologico e non di rado di maltrattamento fisico o abuso sessuale.

Di conseguenza il border ha sviluppato quello che gli psicologi chiamano ” attaccamento disorganizzato”, ha cioè interiorizzato dei modelli relazionali altamente disfunzionali.
Per semplificare molto, i genitori del border si comportavano con il figlio in un modo imprevedibile alternando momenti d’amore con momenti di rabbia e grave freddezza e da adulto il border tenderà a mettere in atto con le persone care gli schemi comportamentali appresi in famiglia.

Inoltre il border ha maturato un immagine negativa di se stesso e degli altri che gli rende difficile potersi fidare veramente di qualcuno. La tendenza a rompere la relazione e a provocare il partner deriva dal bisogno di mettere alla prova la relazione e di testare in continuazione se l’altro ci tiene veramente. e se lo accetta anche nei suoi lati peggiori.

Per banalizzare, l’amore rende sospettosi i border, che si ritengono inconsciamente indegni di essere amati: non riescono a convincersi che il partner li ami e cercano di distruggere la relazione prima di attaccarsi troppo e di venire nuovamente traditi e abbandonati.

La mancanza di fiducia nell’ altro porta il border a leggere nel modo piu’ negativo possibile i comportamenti del partner e a reagire di conseguenza ( feriscono l’ altro per fargli sentire quanto loro stessi sono stati feriti).
I border sono dotati di una estrema sensibilità, cercano con il partner una simbiosi assoluta ( salvo poi sentirsi soffocati) di conseguenza vivono ogni minimo cenno di chiusura o allontanamento dell’altro come un tradimento o un abbandono.

Esiste poi un altro aspetto che spiega la ” crudeltà” del border verso le persone che lo amano. Tutti i border hanno una grande voracità affettiva che non li rende mai soddisfatti di quello che ricevono. Il partner o gli amici danno sempre troppo poco rispetto ai bisogni e alle esigenze del border. Paradossalmente l’ affetto che ricevono risveglia in loro il ricordo delle carenze affettive passate e li rende ancora piu’ frustrati, arrabbiati e affamati d’amore.

Come interrompere una relazione con un borderline

La relazione con un border rischia di essere una relazione distruttiva ma interromperla può essere veramente difficile.

Anche quando l’amore è finito da tempo, il partner del border può decidere di continuare la relazione perchè ha paura delle reazioni di quest’ultimo.
Minacce o tentativi di sucidio oppure vendette e ritorsioni di vario tipo sono rischi concreti nel caso di una patologia grave.

E’ consigliabile pertanto rompere con estrema gradualità e cautela, facendo raffreddare la relazione e diluendo gli incontri. Se è possibile bisognerebbe fare in modo che sia il partner border a stancarsi ma senza fare in modo che si senta rifiutato.

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Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Admin del sito

15 Commenti a “Ti amo, non ti amo….avere un partner con una personalità Borderline”

  1. paola

    Lug 09. 2018

    buongiorno, grazie mille per questo art.sulla personalità borderline, ho un figlio con questa diagnosi, riconosciuta la disabilità 75%. mamma come è difficile e io sogno in un miglioramento e addirittura in una guarigione……dio che vitaccia…manda in frantumi tutti i rapporti….rivedo ogni descrizione nella sua persona…grazie ancora….ma…si può guarire?

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    • Anna De Simone

      Lug 09. 2018

      Buongiorno Paola,
      purtroppo quando si parla di disagi mentali non è possibile rispondere con un netto “sì” o un netto “no”. Quando il disturbo è conclamato e la persona non ne ha la minima consapeolezza, il trattamento diventa difficile ed estenuante, a certi livelli più che di “guarigione” si può parlare di “gestione del disagio” e in altri contesti si può parlare di guarigione e ristrutturazione completa del sé. Insomma, tutto è molto soggettivo…. ma vale sempre la pena tentare, magari nel caso di un disturbo borderline così conclamato ti consigliere uno psicoanalista o psicoterapeuta psicodinamico, più indicati (a parer mio) rispetto a psicoterapia cognitivo – comportamentali…

      Spero di darti una speranza con questo articolo: http://psicoadvisor.com/guarire-dal-disturbo-borderline-persoanlita-7328.html

  2. Armadillo

    Lug 05. 2018

    Sono da poco uscito da una relazione con una borderline e posso confermare quanto riportato nell’articolo. Non avevo conoscenza di questo disturbo e ne ho pagato le conseguenze (sofferenza, frustrazione e sensi di colpa). L’unico consiglio che posso dare a chi ha la sfortuna di incontrarne uno/a è di scappare a gambe levate: sono persone malate sapendo di esserlo che giocano con i sentimenti altrui per colmare il vuoto pneumatico che hanno dentro. Se avete dubbi domandatevi se le poche ore di felicità che possono regalarvi valgano giorni, settimane o anni di violenze psicologiche, manipolazioni, falsità e cattiverie. Volete veramente diventare gli zerbini o le badanti di un malato di mente? La vita può offrire di meglio. In bocca al lupo!

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  3. Demetrio

    Giu 12. 2018

    Come si fa a difendersi da un’ex moglie borderline, istrionica e psicotica, cercando contemporaneamente di tutelare e difendere una figlia minorenne (6 anni)?

    Quali sono le strategie più efficaci per non danneggiare nessuno?

    La figlia: perché assorbe tutti i comportamenti della madre, che non si fa scrupolo di utilizzarla come arma di ricatto, né si premura di preservarla da litigi e piazzate;

    Lei: perché non sa controllarsi (e rifiuta qualsiasi terapia, dopo averne seguite per anni e poi abbandonate) ed è al limite dell’autolesionismo (mai incoraggiato, per cui ora si rivale sugli aspetti economici o – peggio – su mia figlia);

    Me: che devo subire ricatti continui per mezzo di mia figlia, oltre a dover tentare di recuperare e “smontare” i pessimi esempi di comportamento forniti dalla madre, tentare di ristabilire la verità senza dare della bugiarda alla madre, e così via.

    Se ne può uscire?

    Grazie

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  4. killed by BPD

    Giu 05. 2018

    relazionarsi con una border ed innamorarsi di lei , e’ un viaggio che passa dal paradiso per finire inevitabilmente all’inferno.
    mi sono quasi ucciso , e non sono l’unico.
    ti amano , e poi ti umiliano e ti distruggono con malvagita’.
    se siete borderline e ne’ siete consapevoli , fatevi curare!!!

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  5. Marta

    Feb 19. 2018

    Sono affetta da disturbo della personalità borderline. Ho appena letto questo articolo perentorio, che affonda la lama nelle mie ferie, mi dipinge come un mostro da cui fuggita e non ammette possibilita’ di terapie, recupero o progresso. Vi renderete conto spero delle conseguenze di cio’ che scrivete? Della delicatezza dell’argomento e delle ripercussionI che una lettura del genere possono esserci per chi legge?

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    • Anna De Simone

      Feb 19. 2018

      Ciao Marta,
      sono sinceramente dispiaciuta per la tua diagnosi.
      Ti prego di non estrapolare questo contenuto dal contesto. Scriviamo spessissimo sul disturbo borderline e questa è solo una delle tante sfaccettature. Perché ti dico questo? Perché da come scrivi indubbiamente sei una persona molto consapevole delle tue dinamiche mentre l’articolo descrive persone del tutto ignare delle loro problematiche e che mai riuscirebbero a mettersi in discussione.
      Ti prego di cogliere anche ciò che di buono c’è su questo sito sul disturbo borderline di personalità. Tra i tantissimi articoli, te ne segnalo qualcuno scritto da me:
      – Come aiutare una persona borderline
      http://psicoadvisor.com/aiutare-persona-borderline-5755.html
      – Che bambino è stato un adulto borderline, alle origini del disturbo
      http://psicoadvisor.com/bambino-un-adulto-borderline-5573.html
      – Guarire dal disturbo borderline di personalità
      http://psicoadvisor.com/guarire-dal-disturbo-borderline-persoanlita-7328.html

      Buona giornata,
      Anna ds

  6. serenella albini

    Feb 10. 2018

    Ho avuto un’esperienza durata un anno con un borderline, è stata traumatica. Ne sono uscita distrutta ma ero sicura che sarei riuscita a superare il trauma di una bassa autostima e sentirmi inadeguata. Lui è finito male, vive nella strada, è diventato un clochard. Ogni volta che lo vedo da lontano, scappo per paura di essere avvicinata. Provo pena per lui che rifiuta di accettare la sua diagnosi, fa uso di sostanze e non accetta consigli di farsi curare.

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  7. Patrizia

    Feb 08. 2018

    Scusate se uso questo spazio , vorrei chiedervi una cosa che mi sta a cuore : è possibile trovare un punto debole in un uomo narcisista ?

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  8. Zineb

    Ott 28. 2017

    Buonasera,sono sposata da 25,anni mio marito e una persona molto intelligente ha un buon lavoro che richiede i calcoli la precisione, ma di un altro lato, molto compulsivo e un grande dependenti di gioco d’azzardo da 1993 fino ad ora ha speso parecchie solde, a quel tempo ero giovani senza esperienza senza consapevolezza della gravità del problema mi manipolatova come vuole farmi sentire in colpa ,che non sono brava a fare una moglie come tutti le donne , come. ho avuto due figli allora non pensavo nemmeno a separatmi da lui con il tempo consumava anche alcool ha trascurato i figlie non l importa si vanno bene ascuola o non mai portati hai giardini come si fosse non esistono , me ha sfinito tutti le mie energie arrivata al punto di sperare di morire , ad ultimo ho scoperto che ha di relazione sessuali fuori al matrimonio allora cui ho iniziato a svegliame ho chiesto la separazioni , lui me seguiva al lavoro menaciandomi a tentato di tagliare le vene ,e diventato piu confuso , tanti versione il giorno dopo il contrario ,in questi giorni dobbiamo andare al tribunali , molto agitato ha detto che di momenti perde il contatto con la realta ,secondo voi è borderline , ce quache rischio che me farà del male?

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  9. Doha

    Feb 28. 2017

    Quindi secondo questo articolo una persona border è meglio evitarla come partner! Bella discriminazione 😉

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    • amelia

      Dic 11. 2017

      Dhoa che centra la discriminazione..?centra piuttosto la conoscenza della personalità delle pesone con cui ti relazioni.. che quasi sempre all’ inizio fingono di essere tutt’altro da quelle che sono..! La sincerità è purtroppo una virtù sempre più rara..la finzione invece imperversa ..ma si sa anche.. ke le bugie hanno le gambe corte..ciao

    • davide

      Dic 13. 2017

      discirminazione??? ahahahahahahah. Prova a viverci con un border, poi vedi l’Inferno che ti costruisce attorno! Informati prima di banfare!

    • antiborder

      Giu 12. 2018

      siete voi poi…che alla fine ci evitate trattandoci come pezzi di m…

  10. gianni

    Gen 06. 2017

    Buonasera ,dalla definizione sopraelencata ,rivedo in me e in mia moglie ( da 3 GG ex) parte di quelle caratteristiche tipiche del border.
    Un colpo di fulmine e dopo 4 mesi ci siamo sposati.Dopo il matrimonio lei dice che sono cambiato.Premetto che io sono innamoratissimo di mia moglie e la sua lontananza anche se solo di 3 GG mi sta distruggendo.un mese dopo il matrimonio la mia sfuriata dovuta al suo ex,ammetto esagerata.
    Lei ha sempre avuto un atteggiamento vago,misterioso,precario,non è una persona precisa come me.
    Per intenderci magari dice scendo per andare al bar invece va dal tabaccaio..m perche ??.bugiarda cronica direi.e questo mi fa arrabbiare perche se menti nelle piccole cose lo fai anche da grande.Cmq scatta in me un comportamento di diffidenza e gelosia ,replicato anche da lei. Ci unisce un amore unico,ma molto delicato e sottile,per niente si passa da un sorriso ad un litigio, amo due caratteri forti.Dopo un anno dal matrimonio ,in seguito ad un litigio e ad un suo tirarmi dietro un telecomando ,le alzo le mani…sto raccontando mentre vorrei sparire…ancora oggi porto dentro di me i segni morali e la vergogna.Con tanta difficoltà mi perdona ma i NS litigi continuano cosi anche le mie offese che la denigrano e la fanno stare male.Le offese che le rivolgo non le ho mai pensate ,la apprezzò molto,le dicevo solo per tenere testa alla sua lingua velenosa.
    Cmq dopo 3 anni di alti e bassi dovuti al non avere avuto una fissa dimora in quanto abitavano a 500km di distanza ,alla mia mancanza di fiducia,gelosia( cose che lei riesce a gestire meglio forse anche perche io sono un libro aperto)mi ha lasciato.Abbiamo fatto molto l uno per l altro,anche troppo,rinunciato a parti di lavoro,trasferimeti al nord,su,in america,dispendio economico non indifferente da parte mia poiche lei non ha mai avuto un lavoro sicuro.Credo che entrambi siamo affetti da questo disturbo,che ne pensate?
    Mi scuso mi sono dilungato e magari non esaustivo.
    Gianni

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