Perché mi piacciono attività rischiose

Se sei molto facile alla noia e in perenne ricerca di nuove sensazioni e nuovi stimoli, probabilmente appartieni alla cerchia delle HSSHigh Sensation Seeker, persone “a caccia di sensazioni”. La personalità Sansation Seeker avverte una continua richiesta interiore che la spinge a raggiungere un alto livello di eccitazione fisica e/o mentale.

Ciò non significa che l’individuo avrà necessariamente voglia di praticare sport estremi come base-jumping o paracadutismo, significa semplicemente che le persone High Sensation Seeker hanno bisogno di provare cose nuove ed esperienze in grado di regalare eccitazione e sentore di cambiamento.

“Per me, una delle motivazioni più profonde dello spirito umano è quella di condurre una vita eccitante, emozionante e piena.” 

Le HSS amano vivere esperienze finalizzate a se stesse, senza altro scopo se non quello di collezionare nuovi stimoli e allargare la gamma sensoriale provata. Se un’esperienza non raggiunge una certa soglia di eccitazione, la SSH etichetterà quell’esperienza come insoddisfacente.

Quello del Sensation Seeking è un tratto della personalità che caratterizza un individuo per la sua propensione a vivere le esperienze per la loro intensità. In genere sono persone disponibili a correre rischi fisici, sociali, finanziari… tuttavia il rischio non è una parte fondamentale. Tra le persone HSS c’è chi ignora completamente il rischio legato a determinate esperienze, chi lo tollera e chi lo minimizza.

Test della personalità: Sensation Seeking Scale

Il tratto della personalità Sansation Seeking è stato studiato per la prima volta intorno al 1960, dal team di ricercatori psicologi di Marvin Zuckerman dell’Università del Delaware. Per valutare la personalità, lo stesso Zuckerman ha sviluppato un test noto come Sansation Seeking Scale. Questo test valuta le differenze individuali in termini di stimolazione sensoriale e preferenze.

Nel mondo ci sono persone che preferiscono un forte stimolo e mostrano un comportamento che manifesta maggiore desiderio alle forti emozioni e poi ci sono persone che provano fortissime emozioni anche con una bassa stimolazione, le persone altamente sensibili.

I tratti messi in esame nella Sensation Seeking Scale sono essenzialmente 4. E’ possibile verificare se rientri nel quadro del SSH semplicemente valutando questi 4 fattori. Se riconosci in te stessa questi 4 tratti, allora fai parte anche tu della cerchia dei SSH.

Brividi e avventure

Propensione per le attività all’aperto che coinvolgono sensazioni fisiche e mentali inusuali. Propensione a sport come paracadutismo, immersioni subacquee, deltaplano…

Esperienze e compagnie

Ricerca di esperienze non convenzionali che, in alcuni casi, possono includere anche l’impiego di sostanze stupefacenti. Propensione a frequentare persone non “conformi alla norma” ma generalmente etichettate come alternative.

Disinibizione

Voglia di perdere il controllo. Propensione a svolgere attività sfrenate, ricorso a pratiche estreme che possono includere attività sessuali come il bdsm (Bondage, Dominazione, SadoMaso). 

Alta sensibilità alla noia

Intolleranza verso la routine e le attività ripetitive. Tendenza a etichettare facilmente una persona o un’attività come noiosa. Tendenza all’irrequietezza. Sensazioni di piattezza in situazioni di normalità.

Vita quotidiana e comportamento

Normalmente, la voglia si provare nuove sensazioni tende a raggiungere alti livelli tra l’infanzia e l’adolescenza, per poi iniziare a diminuire nella tarda adolescenza, in genere tra i 18 – 22 anni. Tuttavia, nelle persone con tratti HSS, la ricerca di nuovi stimoli permane raggiungendo picchi anche intorno ai 30 anni. In seguito potrebbe verificarsi una flessione, l’individuo HSS non sente più stimoli nel ricercare in modo compulsivo nuove emozioni tuttavia resta molto facile alla noia e all’irrequietezza innescando spesso forti sensazioni di frustrazioni e inquietudine.

I casi estremi, correlazioni con attività rischiose e disturbi di personalità:

Tra i comportamenti, la ricerca di emozioni è legata alla velocità di guida (l’eccesso di velocità può essere una costante). Rispetto alle altre persone, le Sansation seeking sono più portate a ignorare completamente le norme di comportamento stradale.

L’uso di alcool e di sostanze stupefacenti è stato correlato a questo tratto di personalità soprattutto perché le HSS amano la disinibizione.

Il cervello delle persone HSS

Spiegare la ricerca pressante di nuove sensazioni non è poi così semplice da un punto di vista biochimico ma ci proverò comunque.

Gli stimoli che producono motivazione e ricompensa (fisiologici quali il sesso, buon cibo, acqua, o stimoli artificiali come sostanze stupefacenti, ma anche stimoli semplici come l’ascolto della musica), innescano parallelamente il rilascio di dopammina nel nucleus accumbens. La dopamina è il neurotrasmettitore endogeno della famiglia delle catecollamine, si tratta di una famiglia di molecole segnale di notevole importanza. Tra le più conosciute segnaliamo l’adrenalina e la noradrenalina. Alcuni effetti tipici del rilascio di queste sostanze sono l’aumento del battito cardiaco, della pressione del sangue, dei livelli di glucosio nel sangue e una reazione generale del sistema nervoso simpatico. Le nuove emozioni agiscono sul sistema di ricompensa cerebrale delle persone HSS innescandone una continua ricerca.

HSS e disturbi di personalità

C’è una linea sottile tra possedere i tratti del Sansation seeker e un disturbo di personalità come, per esempio, quello Borderline. E’ vero che un soggetto HSS ha una propensione verso le attività rischiose ma è anche vero che non rispetta i criteri diagnostici per altri disturbi di personalità.

Appena qualche riga più su ho riportato l’esempio dell’eccesso di velocità. Anche una persona che soffre di disturbo borderline può amare le alte velocità e ricercare in modo compulsivo nuove emozioni; la differenza è “sottile” e dovrebbe consistere nel fatto che un soggetto con tratti HSS può pensare alle conseguenze delle sue azioni mentre per un soggetto borderline pensare alle conseguenze è molto più difficile.

Un soggetto HSS che si trova a fare un lavoro tradizionale (come ad esempio la casalinga o l’insegnate), lo fa con insofferenza ma riesce a portare a termine i suoi doveri e svolgere ogni suo compito. Al contrario, un soggetto fortemente disorganizzato e con disturbi di personalità è dotato di una minore adattabilità. Un HSS, nonostante la sua voglia di provare forti stimoli, riesce ben a integrarsi in un contesto sociale.

Se, al contrario, un’emozione “da poco”, può regalarti tanto, il tratto di personalità che più vi appartiene è quello delle PASpersone altamente sensibili ma se le due caratteristiche si accavallano, cioè siete facili alle emozioni ma non vi bastano mai… dovreste leggere l’articolo “Mi annoio subito di tutto” 🙂 ciao!

 


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Anna De Simone, life e mental coach, scrittrice e admin di psicoadvisor.com

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