Ogni organo del tuo corpo riflette quello che stai vivendo quotidianamente

Noi beviamo, mangiamo o respiriamo il 90 per cento delle nostre malattie. (Louis Pasteur)

Il nostro corpo è lo specchio della nostra anima e di quello che abbiamo dentro, non parlo solo di emozioni, sentimenti, paure, ma di intestino, colon, pancreas, ossa, etc. Siamo fatti di stelle direbbe Margherita Hack.

Ogni organo del nostro corpo riflette quello che stiamo vivendo quotidianamente

Spesso ci capita di vivere una situazione a lavoro o in amore molto complicata da gestire, con innumerevoli soprusi, conflitti, stress, mancanza di tempo da dedicare a noi stessi, fino a che il nostro corpo non dice BASTA. Ed è allora che si manifesta il sintomo, a seconda del nostro tallone d’Achille, la localizzazione varierà per ognuno di noi.

Ci sono soggetti particolarmente vulnerabili alla cefalea o emicrania, nella zona alta del nostro corpo, la psiche, soggetti che hanno continui mal di testa e problemi di concentrazione e che spesso trascurano il malessere con un semplice “tanto passa”.

Il mal di testa, ad esempio, può essere un campanello d’allarme per una situazione di vita difficile da gestire: troppe responsabilità, un lavoro troppo intenso e sfiancante che richiede una concentrazione sempre alta, accompagnata spesso da una vita affettiva in cui bisogna andar a prender i figli da scuola, cucinare, fare la spesa e se avanza tempo dedicarsi anche alla propria vita sociale.

Ed è così che il mal di testa a fine giornata inizia a bussare tra le tempie, a reclamarti un po’ di sano riposo ed a costringerti a guardarti un attimino dentro. Trascurare i segnali del nostro corpo peggiorerà le nostre prestazioni lavorative e renderà i rapporti interpersonali caratterizzati da insofferenza e continua insoddisfazione, poiché saremo sempre accompagnati per mano dal nostro sintomo, nella fattispecie il mal di testa.

E’ fondamentale invece, fermarsi ed indagare sul disturbo, in quanto potrebbe essere la punta dell’icerberg di un problema più importante: patologie reali o abusi di droghe, alcol e medicinali.

Chi soffre maggiormente di disturbi localizzati nella testa è una persona tendenzialmente più emotiva, più sensibile, più docile e riflessiva; chi invece localizza il disturbo nella parte più bassa del corpo ovvero l’addome: colon, pancreas, stomaco, vescica è un soggetto più tendente alla rabbia, spesso repressa, nei confronti di sé stesso e del mondo, in quanto potrebbero esserci state situazioni nella vita di costrizione che non hanno permesso al soggetto di raggiungere il proprio obiettivo nella vita professionale e affettiva, portandolo all’isolamento e alla scarsa considerazione di sé.

Ecco che il tipico “mal di pancia” si presenta proprio quando ci troviamo di fronte ad eventi di tensione come prove, esami, situazioni stressanti.

I soggetti maggiormente predisposti a questi disturbi hanno una personalità molto rigida, sono precisi, ed eccessivamente fissati con l’ordine e la pulizia.

Anche la tiroide, soprattutto nell’età adulta, è uno dei bersagli più colpiti, maggiormente nelle donne: da un punto di vista psicanalitico possiamo associarla ad un vissuto angosciante caratterizzato da una madre assente e abbandonica che non viene, però, messa in discussione.

Il corpo reagisce così in due modi diametralmente opposti:

– nell’ipertiroidismo: abbiamo una risposta “in eccesso” in cui il dolore represso esplode,
– nell’ipotiroidismo: abbiamo una rinuncia all’autonomia causata dalla convinzione di non meritare amore.

Ed infine: il cuore, l’organo più importante. I soggetti con problemi cardiaci hanno solitamente uno stile di vita poco sano (abuso d’alcool, vizio di fumare, alimentazione irregolare), in quanto cerca di esser sempre efficiente, sempre al top ed ecco che inizia ad abusare di caffè, magari a far uso di sostanze come la cocaina, l’anfetamina.

L’imprevisto non viene gestito con tranquillità, ma è sempre un attacco al proprio perfezionismo, generando agitazione ed irrequietudine. Una terapia psicoeducazionale è infatti uno dei primi passi da fare, re-imparare a camminare in maniera sana e cercando di affrontare le difficoltà che la vita inevitabilmente ci mette davanti come una sfida da affrontare per star sempre meglio.

A cura di Miriam Cassandra, Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-interpersonale
Esperta in Psicodiagnostica

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Psicologa Psicoterapeuta cognitivo-interpersonale
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