Si può guarire dal disturbo narcisistico di personalità?

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guarire dal disturbo narcisistico di personalita

Si può guarire dal disturbo narcisistico di personalità? Chiunque abbia intrapreso una relazione con un narcisista è finito per porsi questa domanda ma la risposta è ricca di controversie. 

tratti narcisistici possono rendere la vita molto difficile sia per lo stesso narcisista, sia per le persone che gli sono più vicine o che vivono con lui. So che molte vittime, leggendo quanto segue, finiranno per storcere il naso, ma è vero: il narcisista conduce una vita inappagante ed è la prima vittima di se stesso così come ho ribadito più volte nei miei articoli:

Quando il narcisista arriva poi al capolinea, può iniziare ad accarezzare l’idea di una psicoterapia. Il narcisista in genere approda in psicoterapia per altri sintomi spesso correlati al suo disturbo di personalità: insonnia, ansia, depressione e ancora più spesso per sensazione di vuoto. Il narcisista solo raramente arriva in psicoterapia consapevole del proprio disturbo di personalità. Per lo psicoterapeuta, distinguere un paziente con la tipica depressione da un narcisista depresso non è sempre un compito difficile: alla base della depressione narcisistica si evidenzia la percezione di una profonda discrepanza tra le aspettative idealizzate e la realtà.

“Il narcisista alla lunga si spegne emotivamente o guarda invidioso, con il naso incollato alla finestra, la vita vissuta dagli altri. La depressione segue a breve.”

Chiarito il modo in cui il narcisista può approdare in psicoterapia, ci ritroviamo di nuovo alla fatidica domanda: il narcisista può guarire?

Si può guarire dal disturbo narcisistico di personalità?

La risposta teorica è un netto sì. La diagnosi del disturbo narcisistico di personalità prevede l’individuazione di determinati sintomi. A fine terapia o comunque durante il percorso psicoterapeutico, il narcisista potrebbe imparare ad adottare strategie e atteggiamenti funzionali così da non soddisfare più i criteri diagnostici che in un primo momento lo avevano portato alla diagnosi del disturbo narcisistico di personalità.

Questo vale per qualsiasi disturbo di personalità: imparare a gestire il disturbo diventa spesso sinonimo di guarigione.

Un narcisista consapevole del suo disturbo può trarre grosso vantaggio dalla psicoterapia e può così imparare a gestire i suoi deficit, finanche a decentrarsi e tentare di entrare in “sintonia” con i bisogni del prossimo.

Grazie a una presa di consapevolezza e al percorso terapeutico, il paziente narcisista può imparare a riconoscere il bisogno di approvazione che sta alla base di molte sue azioni. Può imparare a gestire la sua rabbia ancestrale fino a capirne le origini. Può discriminare le scelte dettate dal bisogno di mantenere una certa integrità dell’immagine dalle scelte che dovrebbe fare in considerazione dei suoi reali bisogni. Con una terapia di successo, il paziente narcisista può imparare a integrare le diverse immagini di sé e divenire più attento nella descrizione della mente degli altri.

Come si cura il disturbo narcisistico di personalità

Il trattamento del disturbo narcisistico di personalità varia in base all’approccio psicoterapeutico scelto. Come ho scritto nell’articolo “quante psicoterapie esistono?” vi sono differenti scuole di pensiero che pongono le basi del trattamento dei disturbi su diversi fattori.  Per esempio, nella psicoterapia cognitiva comportamentale è previsto un intervento volto a identificare i pensieri disfunzionali e a sostituirli con altre più adattivi e realistici.

Nello specifico, si utilizzano tecniche per la correzione delle distorsioni del pensiero tipiche del disturbo narcisistico di personalità, una delle quali è il “pensiero tutto o nulla” comune anche al Disturbo borderline di Personalità e che nel narcisismo consiste soprattutto nella tendenza del narcisista a considerarsi o meravigliosamente superiore o completamente senza valore. La ristrutturazione di questa forma di pensiero può aiutare il paziente a creare un’immagine di sé più integrata e coerente con la realtà.

Nella psicoterapia di derivazione psicoanalitica, per il trattamento del disturbo narcisistico di personalità si ha a disposizione una molteplicità e varietà di orientamenti, ciascuno focalizzato su aspetti specifici e su modalità peculiari di intervento. Generalizzando, si può affermare che il trattamento mira a comprendere l’ancestrale ferita narcisistica, a prenderne atto e a comprendere quali sono i fattori “inconsapevoli” alla base degli atteggiamenti disfunzionali. Si parte dalla presa di consapevolezza di tutto ciò che è inespresso al fine di lavorare al meglio sul disturbo.

Il quadro che ti ho descritto è solo un’assoluta semplificazione della complessità che accompagna un percorso psicoterapeutico di questo genere. Qualsiasi psicoterapia atta a districare i fili di un disturbo di personalità porta il paziente ad affrontare una serie quasi interminabile di fasi.

Proprio come ti ho descritto nell’articolo Guarire dal disturbo borderline di personalità, anche il narcisista si ritroverà ad affrontare, più e più volte, fasi di rifiuto e negazione, fasi dove la confusione regna sovrana, fasi di resistenza al cambiamento, rabbia, impotenza e non mancheranno i conflitti con lo psicoterapeuta, tutto questo prima di arrivare all’accettazione del proprio disturbo, dei propri limiti e dell’ancestrale ferita narcisistica. Solo dopo l’accettazione il paziente potrà davvero lavorare sul proprio disturbo di personalità.


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Fonti, libri e letture consigliate per il trattamento del disturbo narcisistico di personalità:

I Disturbi di Personalità. Modelli e trattamento
Editori Laterza. Giancarlo Dimaggio e Antonio Semerari

Masterson, James F. The Emerging Self: A Developmental Self & Object Relations Approach to the Treatment of the Closet Narcissistic Disorder of the Self

The Handbook of Narcissism and Narcissistic Personality Disorder: Theoretical Approaches, Empirical Findings, and Treatments

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6 commenti su “Si può guarire dal disturbo narcisistico di personalità?”

  1. Ciao a tutti. Tanti anni fa ero crocerossina, e stavo con una narcisista. Ho capito di essere narcisa anche io (anche la crocerossina lo è). Dopo anni e anni di solitudine, ho incontrato una nuova persona, stavolta la crocerossina era lei e io quella problematica, a causa del cinismo sopraggiunto come difesa da quel grande amore andato male, della solitudine, della maschera che avevo indossato.
    Ho iniziato a sentire i disturbi border con lei, mi dicono a causa del fatto che mi sono tanto innamorata di questa persona, fino veramente quasi a perdere il senno per i timori abbandonici, le paure legate al passato, ecc. L’altra crocerossina sì, ma non capisco se anche lei border o se narcisista perversa: ho sempre sentito la realtà e le responsabilità distorta e rigirata sempre a me. Io so di avere del narcisismo paranoide o altro, ma non ho voluto indagare a fondo su questo: mi è bastata la notizia di essere borderline, che è veramente qualcosa di bruttissimo.
    A forza di etichette, come dice anche Giuseppe, veramente.. mi sembra tutto inutile. Sono destinata ad una vita senza amore?
    Eppure, mi dico… il sentimento dell’amore l’ho avuto, l’ho provato, i miei nonni me l’hanno dato.. (ovviamente sono border perché ho avuto abusi e abbandoni da parte dei miei genitori). Quindi..

    Se mi faccio tutte queste domande, se ho scavato, allora non sono una narcisista patologica, del resto, un narcisista gravissimo neanche sa di esserlo, perché il “tappo”, la maschera che ha, è enorme. Io invece, me la sono tolta, “grazie” a quest’ultimo amore intenso, pauroso, stranissimo.. con una persona per cui sento amore incondizionato… anche se faccio fatica a starci e viviamo un amore prendi / lascia, sofferente. Ma appunto: sono io che me lo “invento”, l’amore che sento per lei, incondizionato nonostante la relazione non funzioni, o lo sento veramente? Ormai non capisco proprio più la realtà. Mi piacerebbe che qualcuno mi illuminasse. C’è uno psicologo in linea?

    Se posso, lascio qui la mia mail per eventuali commenti o per gentile addetto ai lavori che possa darmi speranza. Grazie,

    • Ciao Cleowen,
      Da ciò che scrivi si potrebbero fare molte ipotesi ma, appunto, sarebbero solo ipotesi! Se vuoi fare davvero chiarezza e iniziare a “costruire” una tua identità, la cosa migliore da fare è -come appunto scrivi- rivolgerti a un buon psicoterapeuta.

      Dalla sezione “Autori” del nostro blog puoi contattare quello che ritieni più opportuno. Se ti è stato già diagnosticato un disturbo borderline, forse saprai che esistono diversi tipi di approcci psicoterapeutici, ma in caso contrario, ti segnalo questo articolo: https://psicoadvisor.com/quante-psicoterapie-esistono-9499.html (Quante psicoterapie esistono?)

      Ti dico che ogni professionista ha le sue tariffe, il nostro portale fornisce solo spunti di riflessione, qualcosa da cui partire, ma purtroppo non abbiamo gli strumenti e i mezzi per fornire supporto psicologico gratuito.
      So che un percorso psicoterapeutico può essere “impegnativo” da un punto di vista economico ma so anche che esistono percorsi offerti dalle ASL dove con un ticket di 54 euro si ha diritto a 4 sedute. 🙂 Fai le tue valutazioni e soprattutto, non smettere di porti interrogativi!

      Ecco la sezione autori: https://psicoadvisor.com/autori

      Un forte in bocca al lupo!

  2. Articolo che illustra molto dettagliatamente la mia situazione.
    Pensavo di avere tanti altri problemi quando mi sono rivolto alla mia psicoterapeuta,per poi scoprire dopo anni tutt’altro riguardo la mia personalità.
    Un po’ narcisista e un po’ borderline.
    Su ogni blog si legge sempre che chi ha a che vedere con queste personalità deve scappare a gambe levate,e sicuramente è una cosa corretta da fare,ma mai si legge nulla riguardo a quello che una persona così può fare per se stesso.
    È una tortura leggere sempre le stesse cose senza mai trovare una speranza a questo grosso problema per chi,dopo anni di psicoterapia,ha iniziato a conoscersi.
    Erano passati già due anni dall’inizio della terapia e cominciavo a sentirmi una persona un tantino migliore quando ho letto tutto riguardo queste personalità e mi è crollato il mondo addosso.
    Ho persino pensato,in cuor mio,che era tutto inutile. Che stavo solo perdendo tempo,perché non c’è alcuna cura.
    A distanza di altri due anni e di una psicoterapia stabile nel tempo,posso dire che ho ancora timore. Timore di essere sempre il solito egoista e insensibile.
    Io spero di riuscire a cambiare. Non posso cancellare tutti i miei errori e i torti arrecati.
    Posso solo dire che al momento non ho più grossi scatti di ira o pensieri suicidi,ho cominciato ad avere una sfera affettiva un tantino più stabile e ad essere più attento alle esigenze di chi mi sta a cuore. È difficilissimo e vedere che certe persone lo fanno con una totale naturalezza mi fa sentire ancora più incapace.
    La mia unica salvezza sta nella voglia di continuare questo percorso che spero un giorno possa terminare.

  3. questo articolo dona speranze a chi non dovrebbe, per il proprio bene, averne.
    Chi ama il narcisista vive nell’illusione di poterlo cambiare (“io ti salverò”) ed è questo il vero rapporto tossico, il veleno non sta nell’autonomia o nell’aridità dell’altro ma nella debolezza della vittima che, cieco e sordo ad ogni avviso, è certo che riuscirà a cambiarlo
    una vita tra frustrazione e rabbia (vedi sopra intervento di amelia)

    • L’articolo non parla dell’interazione tra il narcisista e chi gli sta intorno. Il soggetto preso in considerazione dall’articolo é una persona che, più o meno consapevole del proprio disturbo, decide di iniziare una psicoterapia.
      Si parla di narcisista e di psicoterapeuta. Non di chi è affetto dalla sindrome della crocerossina, quello è un altro tipo di problema.

  4. domanda..: chi vive assieme a questi elementi ..cosa deve fare.. aspettare che sua signoria si dia una mossa..? che riconosca il problema..? intanto la vita passa..velocemente sotto il naso di chi attende..

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