
Paolo ha il mal di pancia tutte le mattine prima di andare a scuola, Anna invece deve lottare con la dermatite allergica nonostante le forti attenzioni della mamma. Cosa hanno in comune Paolo e Anna?

Paolo ha il mal di pancia tutte le mattine prima di andare a scuola, Anna invece deve lottare con la dermatite allergica nonostante le forti attenzioni della mamma. Cosa hanno in comune Paolo e Anna?

Vi è mai capitato di agire senza pensare…di lasciarvi trasportare dall’impulso, scoprendo una parte di voi che non sapevate neppure esistere? Nessuno vi ha mai detto sembri un’altra persona? Vi è mai successo di pensare: “non immaginavo di avere certe doti…. oppure “non immaginavo di reagire in questo modo“; magari la tipica frase “Mi si sono chiusi gli occhi e non ho capito più niente”.
L’amore, quello bello e duraturo, viene spesso associato all’idea di “diventare una cosa sola”. Partendo da questo desiderio di unità, concetti come “essere autonomi”, “essere lontani”, “distanziarsi” appaiono l’esatto contrario dell’amore e sono vissuti come una minaccia per il rapporto.

Fin da piccoli, per far fronte ad un ambiente che non dà spazio ai nostri bisogni, impariamo a bloccare alcune parti di noi, quelle parti che non sono accettate dagli altri. Per esempio, molte volte, fino da bambini, proviamo rabbia che vorremmo esprimere. Ma può accadere che la nostra aggressività non sia accettata dai genitori, dagli amici e dalla società, così, impariamo a bloccarla a livello psicologico.

Definire “ansioso” chiunque viva in uno stato di perenne preoccupazione, è semplicistico. “Soffrire di ansia” è dire ben poco su di un nostro modo di sentirci. Dire per esempio “ansia” è parlare in generale di un malessere che invece presenta varie sfumature. Bisogna sapere che non tutte le ansie sono uguali. Hanno origini, sintomi e risvolti diversi. A tal proposito, è bene non generalizzare troppo, se si vuole diventare più consapevoli di ciò che viviamo. Impariamo dunque a riconoscere quale tipo d’ansia ci affligge.

La psicologia ha ampiamente confermato quanto la relazione che il bambino forma con la mamma o con la figura principale di accudimento possa influenzare tutte le successive relazioni che si avranno nel corso della vita…. a tal punto da determinare un imprinting indelebile.
A questo punto è doveroso chiedersi: è possibile cambiare in amore? Un amore patologico può guarire?Fortunatamente si, ci sono infatti le esperienze che possono cambiare il modo di amare e sconvolgere il proprio imprinting.
E’ la storia di sempre….mi sveglio la mattina e la giornata da affrontare sembra insostenibile; con difficoltà mi accingo a fare le cose, …
Eppure, ogni amore spezzato provoca una sensazione di perdita prematura, come se l’amore fosse eternamente un bel giovane a cui erano destinate …

Avaro, spilorcio, taccagno… sicuramente questi aggettivi ci ricordano qualcuno che conosciamo, ad esempio una persona che puntualmente non trova il portafoglio quando si deve pagare il conto al bar, al ristorante….
Mario: “A che ora passo a prenderti sperando di trovarti pronta almeno questa volta?” Anna: “ Vieni alle 17, sarò pronta” Intanto …

Quando si parla di personalità, ci si focalizza sulle più svariate patologie. Ci sono gli schifofrenici, i narcisisti, gli ossessivi… Basta leggere la descrizione di qualche tipologia caratteriale, in una delle innumerevoli teorie della personalità, per riconoscere un pezzetto di sé in tante identità differenti…insomma, tutte problematiche. Sembra che l’obiettivo della psichiatria e della psicologia, più che descrivere una buona condizione psicofisica, sia scovare sempre nuove malattie da curare. Ma come dovrebbe essere una personalità sana e vitale?
“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Allo …
Esistono elementi di carattere psicologico che influenzano la scelta di un partner?Esistono delle affinità che fungono da collante per il mantenimento e …
Secondo la medicina psicosomatica, la malattia è una funzione di parecchie variabili: ereditarietà, esperienze primordiali della prima infanzia, sonno, educazione, traumi affettivi, …

“Tagliarsi non è un modo per cercare attenzione. Non è una manipolazione. É un meccanismo per affrontare i problemi, punitivo, gradevole, potenzialmente pericoloso, ma efficace. Mi aiuta a sopportare le forti emozioni che non so come gestire. Non ditemi che sono malato, non ditemi di smettere. Non cercate di farmi sentire in colpa, mi accade già. Ascoltatemi, sostenetemi, aiutatemi.” Tratto dal libro “Un urlo rosso sangue” di Marilee Strong”